
(AGENPARL) – dom 11 agosto 2024 Cia-Agricoltori: “invasamento sperimentale” in dighe Acerenza e Genzano
Per la delicata e difficile fase che attraversiamo sul versante dei
cambiamenti climatici e delle situazioni metereologiche estreme, la
Cia-Agricoltori di Potenza e Matera sollecita un impegno straordinario alle
Istituzioni e agli Enti preposti affinché si attivino ad affrontare la
ulteriore e decisiva partita che riguarda lo schema idrico Basento/Bradano
relativo alle mancate autorizzazioni da parte del servizio dighe a
trattenere la risorsa negli invasi di Acerenza e Genzano, tecnicamente
chiamato “*invasamento sperimentale”.* E’ importante attivare le procedure
per le operazioni di trattenimento, in quanto solo tramite questo
adempimento e a seguire secondo una rigorosa *gradualità
tecnico-strutturale-strumentale* sarà possibile raggiungere la piena
funzionalizzazione degli invasi e poi garantire i relativi servizi irrigui.
Secondo Cia- Agricoltori questo importante procedimento va attivato il
prima possibile per una serie di motivi. In primo luogo per dare organicità
all’intervento, a seguire per le indubbie ricadute di natura economiche,
produttive e occupazionali, in una parte importante della Basilicata spesso
penalizzata. A seguire per mettere a valore gli imponenti investimenti fino
ad oggi sostenuti, oltre alla indiscutibile esigenza di tutelare la risorsa
idrica, che deve essere utilizzata in modo consapevole e responsabile, ma
prima ancora risulta dirimente e speculare averne le disponibilità, per
queste ragioni il tema degli accumuli è decisivo, ancor più in Italia dove
solo l’11% della acqua piovana viene trattenuta.
Si tratta di ottimizzare e massimizzare ogni forma o soluzione di
trattenimento/accumulo, obiettivo che in Basilicata dovrebbe essere non
complicato vista la nostra orografia e le tante dighe e le numerose opere
per la raccolta, favorendo processi di mitigazione e adattamento che
dimostrano plasticamente quanto siano decisive e determinanti tali opere
per una appropriata e sufficiente gestione della risorsa e quanto incidono
sugli attuali e futuri assetti sociali ed economici.
Cia-Agricoltori di Potenza e Matera, inoltre, giudica di assoluta
importanza quanto segnalato a mezzo stampa dall’Assessore alle
infrastrutture della Regione Basilicata Pasquale Pepe, in merito
all’avanzamento e al finanziamento di alcune opere riguardanti lo schema
idrico Basento-Bradano e dell’areale irriguo denominato Distretto G a valle
della Diga di Genzano e dei distretti “A” e “T” a valle del Marascione.
Nello specifico facciamo riferimento alla consegna in via d’urgenza dei
lavori per il collegamento per 9 Milioni di euro sullo schema
Basento-Bradano da parte del segretario dell’Autorità di Bacino meridionale
Dott. Vera Corbelli. Questo intervento, cosi come si apprende dal
comunicato stampa, riguarda il ripristino delle opere classificate *“grandi
adduttori”* destinate a vettoriare i necessari volumi di acqua tramite la
traversa di Trivigno nelle due dighe di Acerenza e Genzano.
Inoltre viene segnalato un ulteriore finanziamento di 11,5 Milioni di euro
destinato ad interventi di riefficentamento della galleria che collega la
Diga di Acerenza e quella di Genzano di Lucania, opera sifonata e non
funzionante da qualche tempo.
Ambedue le dighe a regime possono invasare circa 80 Milioni di mc di acqua
e dovranno asservire uno dei più ampi e importanti areali di Basilicata,
atteso che le superficie sottese e potenzialmente irrigabile si aggirano
intorno ai 10.000 Ha oltre ad essere particolarmente vocate a produzioni
intensive e di pregio.
La risorsa acqua è e sarà sempre più un bene prezioso oltre che fattore di
competitività nei territori e fra le Comunità. Dobbiamo saperla gestire e
utilizzare in modo appropriato, ma contestualmente abbiamo il dovere di
mettere la parola fine a vicende come quelle dello schema Basento-Bradano,
che durano da oltre 40 anni e che bisogna chiudere positivamente creando le
necessarie condizioni di sviluppo e di crescita economica, in una fase
nella quale vi è grande attenzione per il capitale territorio e non mancano
le risorse finanziarie.
*CIA Agricoltori
Italiani Potenza e Matera*