(AGENPARL) - Roma, 26 Luglio 2024 - (AGENPARL) – ven 26 luglio 2024 *Scuola =*
*Giuseppe Buondonno (resp Scuola Sinistra Italiana):*
*Basta con gli accorpamenti di istituti, un attacco alla qualità della
scuola pubblica.*
*Presentata proposta di legge Avs per tornare a situazioni più gestibili e
per una presenza delle scuole nelle zone montane e nelle isole*
Nelle scuole più piccole si lavora meglio. Quindi il governo Meloni che fa?
Le accorpa – istituti, dirigenze scolastiche e amministrative – creando
mega istituzioni, spesso lontane geograficamente, in contesti e con
caratteristiche didattiche e culturali differenti, smontando l’autonomia di
centinaia di scuole, con dirigenti che, realisticamente, non potranno
conoscere adeguatamente i reali problemi degli studenti, né il lavoro
effettivo del corpo docente, problematiche, progettualità e specifiche
caratteristiche sociali e ambientali.
Un ennesimo attacco alla scuola pubblica, nel nome del “risparmio” di pochi
milioni di euro, sottratti alla qualità della formazione; mentre, intanto,
trovano miliardi per aumentare le spese militari.
Lo afferma il responsabile scuola di Sinistra Italiana Giuseppe Buondonno.
La scuola pubblica non può essere ancora devastata: per questo motivo –
prosegue l’esponente dell’Alleanza Verdi Sinistra – abbiamo presentato una
proposta di legge che riporta a 400 (dai 900 attuali) il numero minimo di
alunni, per avere l’autonomia scolastica di un istituto e per
l’assegnazione di dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato e
dei direttori amministrativi; e di abbassarlo ulteriormente, a 200, per le
istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree
geografiche caratterizzate da specificità linguistiche.
Gli accorpamenti, in sostanza, costituiscono un vero e proprio attacco alla
qualità didattica e organizzativa della scuola italiana; anche perché, chi
abbia un minimo di esperienza scolastica (anche come genitore) ha compreso,
ormai, che nella scuola si lavora molto meglio con numeri piccoli, e solo
queste piccole dimensioni consentono, tra l’altro, efficaci politiche di
contrasto al disagio giovanile e all’abbandono scolastico; e questo vale
tanto per le classi, quanto per gli istituti.
In sintesi, ancora una volta – in spregio a qualunque ricerca o riflessione
pedagogica – a prevalere è stata – conclude Buondonno – una logica
puramente numerica e di risparmio finanziario, in un settore, come quello
dell’istruzione, in cui servono invece consistenti investimenti in termini
economici e di risorse umane; tanto più necessari, quanto maggiormente
complessa diventa la funzione educativa della scuola, sul piano cognitivo e
culturale come su quello sociale.
Il testo della proposta di legge: https://tinyurl.com/2wwvurky
Lo rende noto l’ufficio stampa
Roma, 26 luglio 2024 Ore 12.30