(AGENPARL) - Roma, 30 Ottobre 2026 - Il progetto, con soggetto attuatore Veritas spa, prevede la costruzione della nuova centralina presso gli ex bagni pubblici dei Giardini Napoleonici e la realizzazione di una dorsale di collegamento agli impianti esistenti. La nuova struttura permetterà inoltre di sostituire la funzione del punto di pressurizzazione dismesso di Palazzo Donà, nell'area di Santa Maria Formosa, rafforzando così anche l'affidabilità complessiva della rete.
Nel dettaglio, l'intervento comprende la posa di 1.800 metri di condotta principale, di cui 200 realizzati con tecnologia TOC, che consente la posa di tubazioni senza scavi a cielo aperto lungo l'intero tracciato, per l'attraversamento di quattro canali. Sono inoltre previsti 330 metri di rete secondaria e 28 idranti soprasuolo. Tra le zone interessate figurano la Bragora, San Martin, l'Arsenale e Sant'Anna.
"Un'infrastruttura fondamentale per la sicurezza dei cittadini – dichiara l'assessore ai Lavori pubblici Riccardo Brunello, che si è recato quest'oggi in sopralluogo insieme al collega D'Anna – Intendiamo continuare a innervare progressivamente la città con una rete sempre più capillare. La particolare conformazione del centro storico rende questi interventi tecnicamente complessi, ma è proprio per questo che risultano ancora più necessari. Investire nella rete antincendio significa migliorare le condizioni operative dei soccorritori, tutelare chi vive e lavora a Venezia e proteggere un patrimonio edilizio e storico di straordinario valore".
"Rafforziamo in questo modo la capacità della città di prevenire e affrontare eventuali situazioni di emergenza – sottolinea l'assessore Paolino D'Anna – In una realtà delicata e complessa come Venezia, la sicurezza si costruisce necessariamente con pianificazione, infrastrutture e collaborazione tra Enti. Il lavoro congiunto tra Comune, Veritas, Vigili del Fuoco e le diverse strutture competenti è un elemento essenziale di questo percorso".
L'ampliamento nel sestiere di Castello si inserisce in un programma di progressiva estensione della rete antincendio veneziana, con interventi anche a Dorsoduro. La rete antincendio è progettata per garantire ai Vigili del Fuoco la disponibilità di acqua dolce, con portata e pressione adeguate alle necessità operative, anche quando le condizioni di marea possono rendere più difficoltoso l'accesso dei mezzi di soccorso.
Il sistema si estende per circa 57 chilometri tra Venezia e Burano, con 805 idranti nel centro storico e 30 nell'isola di Burano. La rete comprende inoltre cinque centraline di pressurizzazione a Venezia e una a Burano, oltre a circa 150 utenze pubbliche e private collegate. Le centraline garantiscono una pressione dell'acqua di circa 6 bar, superiore a quella della normale rete idrica.
L'approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica consente ora di procedere con la successiva fase di progettazione esecutiva.
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Venezia, 29 ottobre 2026
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