(AGENPARL) - Roma, 25 Luglio 2024 - (AGENPARL) – gio 25 luglio 2024 Sicilia: Barbagallo (Pd), Dove sono i soldi promessi dopo aver cancellato Zes Isola? Ministro Fitto è Demolition Sicilia
“Un vero capolavoro: il ministro Raffaele Fitto è riuscito a demolire con un tratto di penna le 2 ZES che, dopo un lungo percorso, erano stato avviate in Sicilia. La scusa – aveva detto – era crearne una sola, una grande e unica ZES per l’intero Mezzogiorno che avrebbe accentrato e reso più efficiente gli interventi in favore delle imprese del Meridione. Siamo di fronte ad un fallimento totale: apprendiamo in queste ore – che a fronte di richieste pari a 9,4 miliardi di euro, le risorse disponibili ammontano appena a 1,7 miliardi. Anzichè ricevere quindi un contributo del 60% sotto forma di credito di imposta, secondo un mero calcolo dell’Agenzia delle Entrate, le imprese riceveranno poco più del 17%. E’ una condanna a morte per le aziende del Sud e per quelle della Sicilia in particolare, dove, era stato avviato il percorso di 2 ZES (una per l’Oriente e una per l’Occidente) che, proprio perché stava cominciando a dare i suoi frutti, il ministro Fitto, Mr. Demolition Sicilia – con la complicità dell’intero centrodestra, ha pensato bene di cancellare tutto e varando un provvedimento vuoto che non prevede attrattività e non concede agevolazioni per incentivare l’occupazione”. Così il segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo e deputato nazionale Dem, polemica sul credito di imposta per le imprese che vogliono effettuare un investimento nella Zes unica del Mezzogiorno, in vista dell’intervento di oggi alla Camera, del ministro Raffaele Fitto.
“Colpisce per altro – aggiunge – la posizione assunta dalla Confindustria che oggi, come riportato dal Sole 24 ore, rileva come ci sia ‘una risposta positiva delle imprese del Sud’. Al danno infatti si aggiunge la beffa nei confronti delle imprese del Mezzogiorno che, senza dubbio hanno in massa aderito ma che – conclude – si ritrovano, a fronte di investimenti già programmati, cornute e mazziate”. In Sicilia inoltre il governo ha previsto solo 4 tipologie (microelettronica, agriter, turismo e assistenza sanitaria) escludendo quindi settori nevralgici come la riconversione ambientale, la transizione ecologica, la cantieristica navale mente per altre regioni, meno popolose, sono stati previsti anche il doppio delle tipologie”.
Roma, 25 luglio 2024
Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico
Camera dei Deputati
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