(AGENPARL) - Roma, 20 Maggio 2024 - (AGENPARL) – lun 20 maggio 2024 Coldiretti autorizza la libera e gratuita pubblicazione delle immagini: “L’arrivo dei primi aiuti per le stalle siciliane colpite da una drammatica siccità”
Link con stesa per le televisioni. Prima dichiarazione Salvatore Morreale, allevatore Coldiretti. Seconda dichiarazione
Luca Cammarata, allevatore Coldiretti.
Video montato con intervista Luca Cammarata, allevatore Coldiretti (prima intervista), Salvatore Morreale, allevatore Coldiretti (seconda intervista)
20 maggio 2024
SICCITA’: COLDIRETTI, CENTINAIA DI STALLE SENZA ACQUA NE’ CIBO, SOS SICILIA
Arrivato il primo carico di fieno per sfamare gli animali ma la situazione resta drammatica
Centinaia di allevamenti che non riescono più a sfamare i propri animali per la mancanza di acqua e foraggio bruciato dalla siccità, con il serio rischio di vederli morire. E’ ormai drammatica la situazione nelle campagne della Sicilia dove è arrivato il primo carico del milione e mezzo di chili di fieno donati da Coldiretti, Consorzi Agrari d’Italia, Bonifiche Ferraresi, Associazione italiana allevatori e Fedama – Federazione delle Associazioni Nazionali di Razza per dare un aiuto alle stalle dell’isola, letteralmente in ginocchio a causa della siccità.
Il foraggio viene trasportato e distribuito nelle aziende più in difficoltà – sottolinea Coldiretti – ma è solo un aiuto parziale che non potrà da solo salvare mucche e pecore ormai allo stremo in tutta la regione, a partire dalle zone interne, ormai arse con campi di grano e pascoli completamente secchi a causa della perdurante mancanza di pioggia. Coldiretti Sicilia è impegnata in questa fase a portare anche acqua nelle zone più in difficoltà.
Le stime attuali parlano di un calo del 70% del raccolto, ma se la situazione dovesse perdurare c’è il concreto rischio di un vero e proprio azzeramento. E gli allevatori sono costretti a comprare prodotto fuori regione a costi difficili da sostenere, considerata la grave crisi. Ma la preoccupazione riguarda ormai tutti i comparti dell’agroalimentare siciliano, vittima di anni di incapacità ad investire su un sistema infrastrutturale capace di non far disperdere l’acqua e in grado di garantire alle aziende la sopravvivenza.
Ad aggravare la situazione il fatto che lo scorso anno è sparito in Italia un litro d’acqua su cinque con un calo della disponibilità idrica del 18%, che ha pesato in un inizio 2024 che si è classificato come il più caldo di sempre, con una temperatura superiore di 1,84 gradi alla media storica, secondo l’analisi Coldiretti su dati Isac Cnr.
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