(AGENPARL) - Roma, 22 Ottobre 2026 - AEROPORTO, DELUSIONE PROIETTI: RYANAIR SCEGLIE RIMINI E L'UMBRIA PERDE 10
ROTTE, BASE E HUB. NON BASTA LA DIFESA D'UFFICIO DELLA SASE
"La Regione Umbria non abolisce la tassa d'imbarco e perde l'offerta di
Ryanair. Addio alla base, addio all'hub e niente incremento di dieci rotte.
Obiettivi che erano alla portata della nostra regione e che oggi sfumano
per precise scelte politiche. È questo il risultato della gestione
dilettantistica della presidente Proietti, che in quasi due anni non è
riuscita a confermare la nostra prospettiva concreta al futuro
dell'Aeroporto dell'Umbria". A intervenire è il capogruppo della Lega,
Enrico Melasecche.
"È bene ricordare da dove siamo partiti. Il centrodestra ha salvato
l'aeroporto da una situazione di gravissima difficoltà, era uno dei tanti
polmoni lasciati dalla giunta Marini (come Monteluce, come Umbria TPL e
Mobilità, come le Comunità montane a cominciare dal disastro di quella del
Trasimeno, come la Sanitopoli che ha causato la caduta anzitempo della
giunta PD) rilanciandolo e trasformandolo in un'infrastruttura strategica
per il turismo, le imprese, l'occupazione e la competitività dell'intero
territorio regionale. Abbiamo sostenuto coraggiosamente investimenti,
lavorato per attrarre nuovi vettori e passeggeri e costruito le condizioni
per raggiungere il traguardo del milione di viaggiatori. Senza aumentare di
un euro le tasse agli umbri. Il trend positivo che ancora oggi si registra
è il frutto di quel lavoro, non di una strategia della Giunta Proietti, che
finora ha vissuto palesemente di rendita sui risultati ottenuti in
precedenza.
Purtroppo da quando governa la sinistra le cose stanno cambiando in peggio
e la vicenda Ryanair è emblematica. Nell'offerta rivolta all'Umbria la
compagnia irlandese prospettava dieci voli in più, con la possibilità di
sviluppare una base e un hub. Perché l'operazione non è andata in porto?
Perché altre regioni hanno scelto di intervenire sull'addizionale sui
diritti d'imbarco, creando condizioni più favorevoli per il traffico aereo
e per le compagnie low cost, mentre l'Umbria non ha seguito la stessa
strada? Dopo quasi due anni dall'insediamento, la Giunta Proietti non ha
ancora presentato un piano industriale capace di indicare obiettivi,
investimenti, tempi e risultati attesi. I lavori di ampliamento, da noi
voluti e finanziati, stagnano da due anni. Perche? Devono partire senza
ulteriori ritardi: le risorse reperite vanno trasformate in opere concrete,
evitando che le lentezze amministrative mettano a rischio finanziamenti e
opportunità di sviluppo. Stabilendo le relative priorità. Vogliamo vedere i
cantieri in opera e conoscere appalti, data di consegne dei cantieri e data
di conclusione degli stessi prima che riprenda l'affollamento della
primavera e dell'estate che renderebbe estremamente problematica la
compresenza di betoniere, ruspe, materiali, e molti operai al lavoro.
Siamo costretti a pretendere con una interrogazione formale in consiglio
regionale risposte chiare, brevi, ma puntuali perchè non bastano più visto
annunci trionfalistici mentre, quando si tratta di rispondere, passa sempre
la palla ai subordinati nascondendosi dietro ai direttori, agli avvocati,
alla SASE, una pratica che mai il centrodestra aveva utilizzato nella
passata legislatura. E' troppo pretendere finalmente quanto urgentemente
che la Regione lasci sfumare le prospettive da noi create e recuperi i due
anni perduti?
L'isolamento dell'Umbria rischia di aggravarsi ulteriormente di fronte ai
ripetuti "no" di questa giunta, no alle grandi opere ferroviarie, a partire
dalla stazione Medio Etruria che langue da due anni con la Proietti che
oggi fa da tappetino alla storica prepotenza della rossa Toscana. E pensare
che neanche un grazie l'attuale ex sindaca pronunciò sulla completa
riqualificazione della stazione di Assisi costata decine di milioni che noi
finanziammo in vista del Giubileo e degli 800 anni di Francesco con i 100
milioni a disposizione per la riqualificazione della
Foligno-Perugia-Terontola su cui è piombato anche lì un silenzio di tomba.
Non solo, dov'è il fantomatico progetto per la costruzione in aeroporto
della stazione ferroviaria del costo assurdo di 380 milioni a fronte del
nostro cantierabile di soli 7 milioni a Collestrada? Sia chiaro una volta
per tutte, non consentiremo la distruzione a cuor leggero dei molti
progetti da noi avviati a questo nuovo che avanza mentre l'Umbria perde
colpi su colpi".