
(AGENPARL) – mar 23 aprile 2024 Resca, Confimprese: «Retail e ristorazione non riescono ad attirare nuove
risorse.
Turn over al 27,9%»
Confimprese partner del progetto Retail People Track che ha analizzato le
best practice nella valorizzazione del personale nel punto vendita e i
migliori modelli organizzativi di relazione tra sede e negozi. Ancora alto
il turn over, dal 27,9% nella somministrazione al 13,2% nel non alimentare.
Il 63,1% del campione è impiegato come assistente alla vendita. Forte
presenza delle donne pari al 68%. Il 90% dei lavoratori guadagna tra 500 e
2mila euro al mese.
Il centro studi Confimprese certifica la carenza di personale di vendita
soprattutto in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto.
Le aziende associate dichiarano che l?equilibrio tra vita privata e lavoro è
indicato come la principale richiesta dei dipendenti, seguito da
flessibilità oraria e benessere economico
Milano, 23 aprile 2024 ? Al via la 1° edizione di Retail & People, evento
organizzato da Confimprese in collaborazione con Università IULM, IULM
Osservatorio di Retail Brand Communication, Largo Consumo e Università di
Parma per presentare la ricerca Retail people track 2024, che analizza le
best practice nella valorizzazione del personale nel punto vendita e i
migliori modelli organizzativi di relazione tra sede e negozi, ovvero
personale della gdo, del retail non food, della ristorazione commerciale, di
agenzie di marketing operativo attivo negli store.
Dalla ricerca, condotta su un campione di 3.260 lavoratori del settore
retail, emerge la predominanza femminile nel settore pari al 68%. Prevalgono
i giovani con meno di 45 anni per l?82,3% e il 53,4% con meno di 35 anni.
Dal punto di vista occupazionale, il 63,1% del campione è impiegato come
assistenti alla vendita, il 20,2% gestisce le casse e il 15,9% ricopre ruoli
di store manager, mentre il 60,5% dei lavoratori ha un contratto a tempo
indeterminato. Il 90% dei lavoratori guadagna tra 500 e 2mila euro al mese.
Il 7,4% del campione è costituito da ?nuovi italiani?, indicando
un?interessante diversità culturale all’interno della forza lavoro.
Quanto alla previsione di turnover nei prossimi tre anni, si attesta intorno
al 40%, con variazioni significative tra i settori: il tasso annuale di
turnover va dal 27,9% nel settore della somministrazione al 13,2% nel non
alimentare.
«La decisione di realizzare quest?anno un primo convegno sul tema people ?
spiega Mario Resca, presidente Confimprese ? è una risposta alle crescenti
complessità e ai cambiamenti in atto nel mercato del lavoro. Del resto, è
innegabile che la scarsa professionalità, la denatalità e la fuga di giovani
all?estero alla ricerca di riconoscimenti professionali e salariali
allargano il solco tra lavoro e imprese e gettano ombre sul futuro del
lavoro e della produttività del nostro Paese. Anche se secondo dati Istat a
febbraio l?occupazione in Italia torna a crescere e registra in particolare
un +1,4% per i giovani tra i 25 e 34 anni con un consolidamento dei
contratti a tempo indeterminato del +3,9%, è palese che retail e
ristorazione non sono in grado di attirare nuove risorse, specie i giovani».
Da un?indagine condotta dal centro studi Confimprese tra le aziende
associate risulta che c?è grande carenza di personale di vendita in
particolare nelle regioni del Nord (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e
Veneto), nonostante le aziende siano pronte a investire nella formazione
delle risorse e disponibili all?assunzione, sia pure con forme contrattuali
flessibili anche di nuove categorie di lavoratori, quali donne vittime di
violenza, rifugiati e carcerati ex art.21. Le aziende associate segnalano
che l?equilibrio tra vita privata e lavoro è indicato come la principale
richiesta dei dipendenti, seguito da flessibilità oraria e benessere
economico. Se da un lato si è sempre più consapevoli dell?importanza di
avere dei veri e propri ambassador del brand, dall?altro i retailer si
scontrano con la fatica di trovare risorse professionali. Le cause vanno
ricercate in una nuova cultura del lavoro che si è sviluppata nell?era
post-pandemica e che porta soprattutto i giovani under 35, che rappresentano
oltre la metà dei dipendenti del settore retail, a cercare retribuzioni
migliori alla luce dell?inflazione che ha eroso il potere d?acquisto, un
nuovo equilibrio tra lavoro e vita privata, motivazione e nuovi stimoli. Tra
le principali cause che influenzano la motivazione e la percezione di stress
tra i lavoratori del settore retail vi sono, da un lato, l?autonomia
concessa ai team di lavoro nello store e il supporto fornito dallo store
manager e, dall?altro, la gestione inadeguata delle code alle casse, le
rotture di stock e la congestione all’interno del punto vendita.
In questo contesto è fondamentale che le imprese si preoccupino del
benessere dei propri dipendenti, ma ancora di più che contribuiscano a
creare una solida cultura del retail, che oggi manca, e rapporti più stretti
con il mondo della scuola. E proprio fare cultura sulla professionalità ed i
percorsi di carriera nel retail Confimprese a novembre 2023 ha istituito il
primo ITS in Italia per store manager del retail e della ristorazione con il
supporto di 10 aziende associate, che hanno selezionato e assunto con un
contratto di apprendistato giovani under 30, che alla fine dei 2 anni
avranno un titolo di studio riconosciuto. Un primo passo in una nuova
direzione.
Laura Galdabini
Press Office Manager
Piazza Sant’Ambrogio, 16 – 20123 Milano
http://www.confimprese.it
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