(AGENPARL) - Roma, 10 Aprile 2024 - Bruxelles, 10 apr – “In questi anni la Lega in Europa ha chiesto: di prevenire le partenze difendendo le frontiere e senza dover rischiare il carcere come succede al ministro Salvini; di istituire centri di identificazione nei paesi di transito gestiti da quelle agenzie europee mantenute dai nostri cittadini; di rafforzare gli accordi di cooperazione per facilitare i rimpatri. Proposte di buonsenso finalizzate a interrompere quel business criminale che pure a Bruxelles conoscono e spesso favoriscono. Ma la proposta oggi sul tavolo, a eccezione di pochissimi provvedimenti utili, non coglie alcun obiettivo, è un compromesso al ribasso alla ricerca di una maggioranza priva di identità e senza soluzioni né tutele, per nessuno. Non c’è tutela per i disperati che attraversano il deserto perché rimarranno in balia dei delinquenti; non c’è tutela dei nostri territori, terre ormai di conquista e soggette al pericolo terrorismo;
non c’è tutela della società e della cultura europee da chi pensa, con la complicità dell’Ue, di poterle sottomettere. In Europa ripetono senza pudore che servono lavoratori a basso costo e se questo è l’unico motivo, almeno abbiano la dignità di cooptarli legalmente. Troveranno le nostre barricate perché, per noi, chi arriva in Europa deve farlo legalmente per essere integrato, senza diventare né schiavo, né delinquente. Questa non è l’Europa che vogliamo, ma la costruiremo con coraggio, coerenza e buonsenso e senza ideologia”.
Così Annalisa Tardino, europarlamentare della Lega, coordinatrice ID in commissione Libe, nel suo intervento durante la sessione plenaria del Parlamento europeo.
