(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2024 - (AGENPARL) – gio 04 aprile 2024 Nel documento inviato all’Aula di Palazzo Cesaroni registrate 130 istanze
da parte di cittadini che hanno chiesto aiuto soprattutto in materia di
servizi sanitari e sociali ma anche nelle procedure di riesame avverso
dinieghi o parziali risposte da parte di Enti
(Acs) Perugia, 4 aprile 2024 – Il Difensore civico della Regione Umbria,
Marcello Pecorari, ha inviato all’Assemblea legislativa la Relazione in
merito all’attività svolta nel 2023. Il suo ruolo è quello di svolgere
una funzione di garante dell’imparzialità e del buon andamento della
pubblica amministrazione ponendosi come figura di mediazione e raccordo tra
il cittadino e l’ente pubblico in una costante attività di impulso e
sollecitazione nei confronti di quest’ultimo attraverso la segnalazione, su
richiesta dei diretti interessati ma anche di propria iniziativa, di
disfunzioni, carenze o ritardi. L’accesso alla difesa civica è gratuito.
Nel corso del 2023, sono state registrate complessivamente 130 istanze, oltre
ad un numero consistente di contatti, telefonici, via mail e in presenza, che
non vengono rubricati in quanto trattasi di semplici richieste di
informazioni o di richieste il cui ambito non risulta essere di competenza
della difesa civica regionale. Queste ultime spesso si concludono con la
semplice risposta telefonica o, ove possibile, i cittadini vengono
indirizzati ai giusti interlocutori. Va segnalato un aumento delle istanze in
materia di riesame avverso dinieghi e/o mancate o parziali risposte da parte
di Enti ai sensi dell’articolo 25 della Legge 241/1990. “Molte richieste
di riesame – spiega Pecorari nella relazione – sono state formalizzate dai
diretti interessati, in altri casi, invece, sono pervenute da legali nominati
dagli interessati. Numerose richieste hanno interessato gli Enti locali della
Regione, dai quali abbiamo sempre avuto puntuale risposta e collaborazione.
Altre istanze hanno riguardato problematiche di natura ambientale e di
carattere generale. Preme sottolineare che è stata riscontrata ottima
collaborazione con le Direzioni ospedaliere e da parte delle Direzioni
regionali. Da questi Enti, dalle Aziende sanitarie e dagli uffici regionali,
è sempre pervenuta puntuale risposta, prevalendo sempre la volontà di fare
tutto quanto possibile per andare incontro al cittadino allo scopo di ridurre
ed eliminare eventuali disservizi, adottando tutte le azioni possibili per
risolvere eventuali problematiche. Molti cittadini contattano l’ufficio del
Difensore civico manifestando una certa difficoltà a muoversi all’interno
dei portali comunali e regionali, o per trovare uffici o referenti per le
diverse esigenze. E’ emerso, infatti, che a volte la Pubblica Amministrazione
viene percepita come un soggetto difficile da raggiungere e con il quale non
sempre è facile avere una interlocuzione, preferendo ricorrere al Difensore
civico regionale proprio per la facilità di accesso, informale e
gratuita”.
“Le materie sanità e sociale – prosegue il Difensore civico – sono
quelle che hanno registrato maggiori accessi, ma è notevole il dato,
peraltro in crescita, dedicato alle istanze relative a tematiche ambientali.
Un altro dato che risulta in crescita, è quello relativo alle richieste di
riesame al Difensore civico in materia di diritto di accesso, in particolare
ai sensi della legge n. 241/1990. I servizi di comunicazione organizzati
dall’Ufficio Stampa dell’Assemblea Legislativa all’interno della
rubrica ‘Il Punto’ trasmessi su tv, radio locali e online, oltre ai
comunicati stampa pubblicati sui quotidiani locali, hanno rappresentato un
ottimo strumento per far conoscere la figura del Difensore civico. Anche le
associazioni di volontariato presenti nella nostra regione e che operano in
ambito sociale e sanitario, e gli eventi con queste organizzati, hanno
contribuito molto a far conoscere la figura del Difensore civico. Gli
incontri pubblici con le scuole, con l’Università per stranieri di
Perugia, gli incontri nelle scuole organizzate con il CONI regionale e con le
associazioni di volontariato, ma anche gli eventi organizzati dalla Rete dei
Difensori civici nazionali, dei quali è stata data ampia comunicazione
attraverso i quotidiani e le trasmissioni prodotte dall’Ufficio Stampa
dell’Assemblea legislativa, hanno contribuito ad accrescere la conoscenza
dell’Istituto e le relazioni con gli interlocutori”.
Il Difensore Civico regionale si relaziona e cura rapporti di reciproca
informazione e collaborazione con gli organismi di difesa civica di altre
Regioni, nonché con organismi attivi a livello nazionale ed internazionale e
con il Mediatore europeo (articolo 6, legge regionale n. 30/2007). Il
Presidente del Coordinamento dei Difensori civici delle Regioni e delle
Province autonome italiane è Marino Fardelli, Difensore civico della Regione
Lazio. Il Difensore civico della Regione Umbria, Marcello Pecorari, è vice
Presidente del Coordinamento insieme al Difensore civico della Regione
Basilicata. Nel settembre scorso si è svolta a Roma, la conferenza
internazionale degli Ombudsman (Difensori civici), un momento di grande
condivisione fra Difensori civici, rappresentanti governativi, esperti e
accademici provenienti da tutto il mondo. Un’occasione unica e una
partecipazione numerosa (circa 250 ospiti) per condividere esperienze, best
practice e approfondire il ruolo fondamentale dei Difensori civici nel
garantire una governance aperta e responsabile. L’evento si è tenuto a
Roma presso la Camera dei Deputati.
Con la nomina del Garante regionale delle persone con disabilità, avvocato
Massimo Rolla, avvenuta nel luglio 2022, le richieste pervenute all’Ufficio
del Difensore civico sono state condivise e nel 2023 si è svolto un incontro
tra i rappresentanti dei due Istituti stabilendo anche una fattiva
collaborazione che continua tutt’ora, con l’unico obiettivo di tutelare i
diritti di soggetti con disabilità. L’obiettivo primario e l’impegno
principale del Difensore civico regionale, è quello di tutelare e favorire
il dialogo e i rapporti con la Pubblica amministrazione di tutti i cittadini,
soprattutto quelli più fragili e deboli che, come è stato registrato in
questi primi anni di attività, hanno dimostrato di avere maggiore
difficoltà nel rapportarsi con le Pubbliche amministrazioni e, quindi, a
vedere garantiti i propri diritti. PG
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/76921
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