(AGENPARL) - Roma, 29 Dicembre 2023 - (AGENPARL) – ven 29 dicembre 2023 COMUNICATO STAMPA
Rider di Uber Eats ancora senza lavoro nonostante le sentenze
NIdiL, Filcams e Filt CGIL promuovono una class action: “La piattaforma di food delivery deve risarcire lavoratrici e lavoratori”
Roma, 29 dicembre 2023 – Le organizzazioni sindacali NIdiL CGIL, Filcams CGIL e Filt CGIL hanno presentato ieri al Tribunale di Milano una class action a tutela dei rider illegittimamente licenziati nel giugno scorso da Uber Eats e per i quali il Tribunale ha già ordinato alla multinazionale americana di revocare tutti i licenziamenti intimati.
Sebbene la CGIL abbia ottenuto l’annullamento dei licenziamenti in Tribunale, ritenuti dal giudice di Milano antisindacali, ad oggi oltre 4mila rider sono ancora privi di ogni forma di sostentamento in quanto la società di food delivery ha deciso di cessare le attività di consegna nel mercato italiano, ritenuto non sufficientemente redditizio. Questa scelta, per le lavoratrici e i lavoratori, determina anche l’impossibilità di percepire i compensi ai quali hanno diritto a seguito dell’ordine del giudice.
“È assai grave – sottolineano NIdiL, Filcams e Filt CGIL – che, nonostante le sentenze, Uber Eats persista nella sua decisione e impedisca ai rider di collegarsi alla piattaforma per lavorare e guadagnare quanto necessario per vivere. A tutela di questi lavoratori e lavoratrici che sono forzatamente inoperosi perchè impossibilitati ad accedere alla piattaforma, quindi al “luogo di lavoro”, per rendere la prestazione, abbiamo deciso di promuovere, per la prima volta, una innovativa class action risarcitoria con cui intendiamo costringere Uber Eats a risarcire le migliaia di rider ai quali sta negando la possibilità di lavorare.”
“Auspichiamo che il Tribunale di Milano ammetta questa iniziativa – aggiungono le tre categorie sindacali della CGIL – così da permettere a tutti i rider Uber Eats di rivolgersi al sindacato per partecipare alla class action e beneficiare del risarcimento che spetta loro a causa della indisponibilità della Piattaforma a consentire le attività di consegna. È una scelta di responsabilità che la CGIL, da sempre vicina alle istanze dei rider, ha ritenuto di promuovere per dare una voce ai diritti negati di migliaia di lavoratrici e lavoratori ai quali viene impedito il diritto a lavorare.”
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Ufficio stampa Filcams Cgil Nazionale
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