(AGENPARL) - Roma, 4 Dicembre 2023 - (AGENPARL) – lun 04 dicembre 2023 Link per scaricare il video dell?operazione spaccate ?Ginepro? del 2
agosto 2016:
https://we.tl/t-DVs5smPiKq
LEGIONE CARABINIERI LAZIO
Comando Provinciale di Roma
Comunicato Stampa
ROMA ? GRAZIE AL SERVIZIO DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, I CARABINIERI
DANNO ESECUZIONE AL MANDATO DI ARRESTO EUROPEO NEI CONFRONTI DI UN 29ENNE
ALBANESE, ULTIMO DEGLI INDAGATI DELL?OPERAZIONE PILOT.
ROMA ? Scortato da personale della polizia tedesca Bundespolizei, è giunto
presso l?aeroporto di Fiumicino, proveniente dalla Germania, un cittadino
albanese di 29 anni, e consegnato alle autorità italiane dopo la cattura, in
esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dalla Corte d?Appello di
Roma, tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
L?uomo era stato localizzato in Albania quando all?alba dell?8 novembre
scorso, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, nelle province di
Roma e Reggio Calabria diedero esecuzione a un?ordinanza, emessa dal G.I.P.
del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia
della Procura di Roma, nei confronti di 12 soggetti, cittadini italiani e
albanesi, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione
finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio. L?attività di
indagine trae origine da alcune risultanze investigative provenienti dalla
più ampia indagine denominata ?Tritone?, condotta dai Carabinieri del Nucleo
Investigativo di Roma e che, nel febbraio 2022, aveva disarticolato una
radicata locale di ?ndrangheta nei comuni di Anzio e Nettuno, dedito non
solo al traffico di sostanze stupefacenti ma anche al condizionamento della
vita politica locale e al controllo delle attività economiche e degli
affidamenti degli appalti locali.
In particolare, nell?indagine Tritone era stato documentato come uno degli
?ndranghetisti, avente la capacità di importare ingenti carichi di narcotico
dal Sud America, al fine di ottenere ulteriori ricavi, avesse espanso le
proprie attività di vendita dello stupefacente dai comuni di Anzio e Nettuno
ai comuni di Rocca di Papa e Grottaferrata intrecciando qui i propri affari
con quelli del sodalizio, composto dagli odierni indagati.
Il 29enne albanese, quella mattina, era stato localizzato dai Carabinieri di
via In Selci in Albania per cui nei suoi confronti era stato emesso un
mandato di arresto europeo e attivato il Servizio per la Cooperazione
Internazionale di Polizia. L?altro ieri l?uomo è stato intercettato a bordo
di un volo di linea proveniente da Tirana e diretto presso l?aeroporto
Karlsruhe/Baden-Bade dove la polizia tedesca lo ha intercettato e bloccato.
OPERAZIONE DEI CARABINIERI CONTRO LA BANDA DELLE SPACCATE ? ESTRADATO DA
MADRID L?ULTIMO COMPONENTE
Allo stesso modo e sempre nell?ambito della fruttuosa collaborazione con le
forze di polizia degli altri Paesi per il tramite del Servizio per la
Cooperazione Internazionale di Polizia che cura, agevola ed indirizza, anche
attraverso i previsti canali di collegamento, lo scambio informativo ed
operativo in materia di cooperazione di polizia in ambito europeo ed
internazionale, un altro indagato colpito da mandato di arresto europeo è
giunto a Fiumicino proveniente da Madrid. Si tratta di R.S., estradato e
consegnato alle autorità italiane dopo la cattura, giunto a Roma scortato da
personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
La vicenda è legata all?inchiesta ?Ginepro?, dei Carabinieri del Nucleo
Investigativo di Roma, che ad agosto del 2016, in esecuzione di un?ordinanza
del Gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della
Repubblica, portò all?arresto di 8 persone ed alla contestuale denuncia a
piede libero di altre 3, indagate per associazione per delinquere,
finalizzata alla commissione di furti di dispositivi bancomat/casse continue
mediante la tecnica della ?spaccata? con il carro attrezzi. I membri del
sodalizio criminale, tutti uomini di etnia Rom, residenti nei vari campi
nomadi della Capitale, tutti con precedenti per reati contro il patrimonio
erano capeggiati proprio da R.S. che però si rese irreperibile.
L?indagine aveva consentito ai Carabinieri di documentare dal 13 ottobre
2015, 10 furti consumati e tentati in danno di postazioni bancomat degli
istituti di credito ubicati a Roma, provincia di Latina e in Toscana.
Il modus operandi era sempre lo stesso: i malviventi, in orario notturno,
asportavano materialmente i dispositivi bancomat/casse continue dopo averli
?sradicati? mediante furgoni e/o carroattrezzi di provenienza furtiva,
trasportati in altro luogo per essere aperti e privati del contenuto.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, anche con l?ausilio della
componente tecnico-scientifica e con l?utilizzo di intercettazioni
telefoniche ed ambientali, hanno consentito di accertare l?esistenza del
sodalizio criminale dedito alla commissione di tale tipologia di furti,
composto da diverse ?batterie? in grado di compiere gli eventi delittuosi
nella Capitale ma anche ?in trasferta?.
Il gruppo criminale poteva contare sul fondamentale appoggio di parenti o
amici residenti nei vari campi nomadi presenti sul territorio nazionale, che
garantivano supporto logistico alla banda di base a Roma; questa rete di
protezione e assistenza criminale ha rivelato ai Carabinieri del Nucleo
Investigativo di Roma l?esistenza di un vero ginepraio relazionale,
costituito da soggetti tassativamente utilizzatori della lingua utilizzata
dai Rom, circostanza che ha reso particolarmente complessa l?attribuzione di
compiti e funzioni in seno all?associazione per delinquere sgominata.
In alcuni casi, i danni causati dal carroattrezzi hanno compromesso
seriamente la stabilità degli immobili in cui le postazioni ATM erano
ubicate costringendo i Vigili del Fuoco ad evacuare le famiglie che vivevano
negli appartamenti dei palazzi.
R.S. ora, dopo il rintraccio in Spagna e l?estradizione, è stato tradotto
presso la casa circondariale di Roma Rebibbia.
041223
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Aliquota Comunicazione e Stampa – Comando Provinciale Carabinieri Roma
P.zza San Lorenzo in Lucina, 6
00186 Roma
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