(AGENPARL) - Roma, 26 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – gio 26 ottobre 2023 Torino, 26 ottobre 2023
Comunicato stampa nazionale
Rendiconto sociale 2022: la fotografia del CIV sul Paese. Netto il divario tra pensioni e inflazione, migliorano i servizi
Il Consiglio di indirizzo e Vigilanza dell’Inps ha presentato oggi il Rendiconto sociale 2022 dell’Istituto, che contiene importanti informazioni sulle prestazioni erogate dall’Istituto e, di riflesso, anche sulla situazione attuale del Paese.
Emerge, in particolare, una drastica riduzione della Cassa Integrazione Guadagni rispetto all’anno precedente, in termini di spesa (da 6 a 1 miliardo di euro), e di lavoratori coinvolti dalle sospensioni (865 mila rispetto ai 3 milioni dell’anno precedente).
Sono cresciuti di 727.357 i lavoratori assicurati; parallelamente sono cresciuti anche i contributi versati da parte di imprese e lavoratori (+ 8,8%). La spesa per le pensioni è nominalmente cresciuta del 3,8%, registrando un valore inferiore rispetto alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo nell’anno, pari all’8,1%. Si è determinata, pertanto, una riduzione della spesa per pensioni in termini reali. Le pensioni previdenziali complessivamente liquidate nel 2023 sono state 28.375 in meno rispetto all’anno precedente (-3,1%).
I trattamenti pensionistici di natura assistenziale (pensioni di invalidità civile e assegni di accompagnamento) sono invece cresciuti di 18.000 unità.
La spesa per il Reddito e la Pensione di cittadinanza ha visto tra il 2021 e il 2022 una riduzione del 9,4 %, scendendo da 8,8 milioni a 8 milioni di euro.
Crescono in maniera rilevante le platee e le risorse economiche impegnate per gli interventi a favore delle famiglie, con l’introduzione dell’Assegno Unico che ha coinvolto complessivamente 6 milioni e 228 mila nuclei familiari, rispetto ai circa 2 milioni e mezzo interessati all’Assegno al nucleo familiare nel 2021. In termini economici il fenomeno è altrettanto evidente, passando la spesa per il sostegno alle famiglie, sommando AU e ANF, da 6,6 miliardi di euro del 2021 a 16,3 miliardi di euro nel 2022.
Per quanto concerne i crediti, rispetto all’anno precedente, nel 2022 le iscrizioni a ruolo (al netto di sgravi e sospensioni) passano da 7,1 miliardi di euro a 16,7 miliardi di euro. Crescono anche le riscossioni, ma nel biennio il rapporto tra Riscosso e Affidato si riduce dal 28% al 16%. Complessivamente i crediti contributivi a bilancio dell’Istituto nel 2022 ammontano a 123 miliardi di euro, rispetto ai 117 dell’anno precedente, di cui l’81,2% vengono considerati inesigibili. A parziale copertura di questi crediti, l’Istituto ha costituito un fondo di riserva.
Sul fronte della vigilanza, il totale delle ispezioni nel biennio passa da 12.025 a 10.576 e l’evasione accertata scende dai 746 milioni di euro ai 719 milioni.
Per quanto concerne la qualità dei servizi erogati, è possibile constatare un miglioramento complessivo delle attività dell’Istituto, con alcune eccezioni, a volte significative, che riguardano specifiche prestazioni e territori.
I tempi medi per la gestione della fase sanitaria e amministrativa per l’accertamento dell’Invalidità Civile sono migliorati passando da 164 giorni a 142 giorni, ma con delle differenziazioni notevoli su base territoriale, con medie regionali che oscillano da 48 a 279 giorni. La complessità è determinata dall’esistenza o meno delle convenzioni con le Aziende sanitarie per gli accertamenti sanitari e dal permanere di una carenza di personale medico adibito a questa attività.
Per quanto concerne i tempi di definizione delle pensioni, nella gestione privata l’82% di queste vengono definite entro 30 giorni, rispetto all’85% del 2021. Il 5,4% delle domande vengono definite oltre i 90 giorni, rispetto al 4,3% dell’anno precedente. Anche in questo caso vi sono rilevanti differenziazioni territoriali.
Migliora il dato relativo ai tempi di erogazione della NASpI che vede definite entro 30 giorni l’89,6% delle richieste, dati sostanzialmente allineati a quelli rilevati nel 2021. All’opposto il 2,2% delle richieste vengono definite oltre i 90 giorni, rispetto al 2,7% dell’anno precedente.
Per quanto concerne il contenzioso amministrativo presso i Comitati e le Commissioni speciali, si registra positivamente una riduzione delle giacenze complessive che passano da circa 312 mila a circa 256 mila.
In questi anni l’Istituto ha subito un decremento del personale, che è passato dai 26.276 dipendenti del 2020, ai 24.326 del 2021, ai 23.295 del 2022 che ha determinato problemi, in particolare, nelle strutture territoriali. I recenti concorsi, che hanno consentito l’inserimento di un numero significativo di persone (poco meno di 5.000 nel corso del 2023), hanno comunque lasciato importanti scoperture, soprattutto nelle regioni del Nord del Paese.
Trending
- MEDICINA, CANGIANO (FDI): DALLA CRUI PARERE FAVOREVOLE ALLA NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE. ACCOGLIAMO CON INTERESSE LE OSSERVAZIONI EMERSE
- [ufficio.stampa@comune.sanseverinomarche.mc.it] Com. stampa n. 737 (Centro per la famiglia e la persona: venerdì appuntamento con il laboratorio “Finestre spaventose”. Intanto proseguono gli incontri “Il sabato mattina tempo per noi”) + foto
- Change the World Day Piacenza: 140 studenti ambasciatori per un giorno a confronto su intelligenza artificiale e scuola
- Spagna: Presidente Fontana, pensiero a famiglie italiane disperse
- Mbappé nella bufera in Cina per le parole su Mao Zedong: sponsor persi e partite oscurate, la Federcalcio francese lo difende
- Ilva, Bonelli (AVS): «Cassazione chiude politica di inquinamento e malattie. La politica chieda scusa a Taranto»
- Manovra, Nevi (FI): “Intervento equilibrato con visione di lungo termine
- Scorie nucleari, svolta storica in Finlandia: Onkalo è il primo deposito permanente al mondo a ottenere la licenza operativa
- DE CORATO(FDI): «DOPPIA MORALE DELLA SINISTRA ITALIANA: GIUSTIFICA CHI SPACCA LE VETRINE, MA TACE SULLE CARICHE NELLA SPAGNA DI SÁNCHEZ»
- CROAZIA: Sono stati presentati nuovi programmi e regolamenti a sostegno dell’agricoltura, della pesca e della protezione degli animali, nonché misure per rafforzare la competitività e mitigare i danni alla produzione