(AGENPARL) - Roma, 25 Settembre 2023 - (AGENPARL) – lun 25 settembre 2023 Direzione regionale Piemonte
Informazioni Istituzionali e Relazioni con il Pubblico
Torino, 25 settembre 2023
Comunicato stampa nazionale
OSSERVATORIO SUL PRECARIATO
Pubblicati i dati di giugno 20231
A giugno saldo positivo di 459mila posizioni di lavoro
LA DINAMICA DEI FLUSSI
Complessivamente le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel primo semestre del 2023 sono
superiori al livello prepandemico del primo semestre 2019. In flessione, rispetto al 2022, risultano
quelle di contratti in somministrazione (-9%), a tempo indeterminato (-6%) e in apprendistato (-4%);
tutti gli altri contratti registrano una leggera crescita: lavoro intermittente +3%, stagionali +2% e tempo
determinato +1%.
Si registra altresì una lieve flessione per tutte le classi di dimensione aziendale: fino a 15 dipendenti 1%, da 16 a 99 dipendenti -0,3%, per 100 e oltre -2%.
Per quanto riguarda le tipologie orarie l’incidenza del part time è rimasta stabile sia per l’insieme delle
assunzioni a termine (37%) che per quelle a tempo indeterminato (32%).
Le trasformazioni da tempo determinato nel corso del I semestre del 2023 sono risultate 400.000, in
lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2022 (+5%) ma comunque inferiori al livello straordinario
del primo semestre 2019 (quando erano risultate 420.000) Contemporaneamente le conferme di
La natura tipicamente amministrativa delle fonti informative utilizzate per la predisposizione dell’Osservatorio comporta
un aggiornamento continuo dei dati, anche pregressi, dovuto a ritardi nella trasmissione delle denunce contributive,
rettifiche di quelle già trasmesse, miglioramenti delle procedure informatiche che supportano lo svolgimento delle attività
istituzionali e l’elaborazione delle informazioni. Tutto ciò può dar luogo a rettifiche dei dati contenuti in precedenti
pubblicazioni; il consolidamento dei dati avviene normalmente nell’arco di tre mesi dalla prima pubblicazione.
rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo risultano in flessione rispetto al
corrispondente semestre 2022 (-19%).
periodo dell’anno precedente (-3%). Concorrono a questo risultato i contratti a tempo indeterminato (8%), i contratti in somministrazione (-7%) e i contratti in apprendistato (-6%). In controtendenza invece
risultano i contratti a tempo determinato (+1%), i contratti stagionali (+3%) e quelli di lavoro
intermittente (+4%).
Nella Tab. 1 è presentata la serie storica per il periodo 2019-2023 relativa alle assunzioni, alle
trasformazioni a tempo indeterminato e alle cessazioni.
Tab. 1 – Serie storica assunzioni, trasformazioni a tempo indeterminato da rapporti a termine e
cessazioni – I TRIMESTRE 2019 – II TRIMESTRE 2023
ASSUNZIONI
Tempo
indeterminato
Altri contratti
TRASFORMAZIONI
A TEMPO
INDETERMINATO
DA RAPPORTI A
TERMINE
CESSAZIONI
Tempo
indeterminato
Altri contratti
1trim
415.826
259.851
414.223
2trim
337.030
161.399
421.752
3trim
304.224
161.037
424.565
4trim
296.674
166.176
500.924
1trim
363.458
173.489
400.564
2trim
177.666
982.260
96.914
238.407
751.494
3trim
227.071
113.422
351.698
4trim
239.367
176.088
381.498
1trim
278.300
114.251
321.353
711.863
2trim
283.803
103.328
388.813
3trim
278.988
125.596
426.891
4trim
326.033
181.026
531.205
1trim
409.353
194.307
475.823
2trim
367.118
186.538
466.052
3trim
307.912
175.539
448.213
4trim
302.899
201.954
498.970
1trim
403.279
217.371
433.717
2trim
325.771
183.359
432.389
Nella Tab. 2 si riportano le cessazioni dei contratti a tempo indeterminato con riferimento alla causa;
al riguardo si evidenzia una forte riduzione nel I semestre 2023 rispetto al 2022 dei licenziamenti di
natura economica (-18%), dei licenziamenti disciplinari (-12%) e una flessione anche delle dimissioni
(-3%); in leggero aumento le cessazioni per risoluzione consensuale (+3%).
Via dell’Arcivescovado, 9 – 10121 Torino
www.inps.it
Tab. 2 – Serie storica cessazioni contratti a tempo indeterminato per tipologia I SEMESTRE 2019 – I SEMESTRE 2023
Licenziamento Licenziamento di
di natura
natura
economica
disciplinare
Dimissioni
Altre
Risoluzione
Motivazioni
consensuale
Totale
234.760
39.192
486.429
16.303
59.291
835.975
138.984
32.611
401.825
12.614
52.937
638.971
84.685
44.153
511.183
26.962
43.183
710.166
190.693
61.226
631.809
14.901
43.246
941.875
156.185
53.830
614.685
15.298
26.108
866.106
* Sono incluse le cessazioni per decesso
LE AGEVOLAZIONI AI RAPPORTI DI LAVORO
Le attivazioni di rapporti di lavoro incentivati2 nel I semestre 2023 – considerando quindi sia le
assunzioni che le variazioni contrattuali – presentano complessivamente una variazione pari al -7%
rispetto al semestre dell’anno precedente; in particolare gli esoneri contributivi totali per i giovani e le
donne hanno registrato un’importante flessione rispetto allo stesso periodo del 2022 (su ciò ha influito
la circostanza che la Commissione europea ha autorizzato la concedibilità degli esoneri in oggetto per
le assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° luglio 2022 ed entro il 31 dicembre
2023, con la decisione C(2023) 4061 final pervenuta in data 19 giugno 2023).
L’agevolazione “Decontribuzione Sud” segna ancora una crescita (+5%) confermandosi come
l’agevolazione di maggior impatto, quantomeno per il numero di dipendenti coinvolti.
LA CONSISTENZA DEI RAPPORTI DI LAVORO
Il saldo annualizzato, vale a dire la differenza tra i flussi di assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici
mesi, identifica la variazione tendenziale su base annua delle posizioni di lavoro (differenza tra le
posizioni di lavoro in essere alla fine del mese di marzo rispetto al valore analogo alla medesima data
dell’anno precedente).
A giugno 2023 si registra un saldo positivo pari a 459.000 posizioni di lavoro. Per il tempo
indeterminato la variazione risulta pari a +367.000 unità mentre per l’insieme delle altre tipologie
contrattuali la variazione è pari a +92.000 unità (dettagliatamente: +30.000 per gli intermittenti,
+29.000 per i rapporti a tempo determinato, +28.000 per gli apprendisti, +12.000 per gli stagionali e 7.000 i somministrati).
Al netto dei rapporti di apprendistato.
Via dell’Arcivescovado, 9 – 10121 Torino
www.inps.it
In Tab. 3 sono riportati i risultati per area geografica con riferimento sia agli ultimi dodici mesi che al
quadriennio (in tal caso si considera la variazione tra giugno 2023 e giugno 2019).
A giugno 2023 si registra una crescita, rispetto a giugno 2019, delle posizioni di lavoro a tempo
medesimo quadriennio, è stato pari a 522.000 unità.3
Tab. 3 – Variazione delle posizioni di lavoro tra giugno 2023 e giugno 2019, giugno 2023 e giugno 2022, PER AREA
GEOGRAFICA
Variazione giugno 2023 su giugno 2019
Tempo
indeterminato
Altri contratti
ITALIA SETTENTR.
ITALIA CENTRALE
ITALIA MERID.
ESTERO
Totale
528.658
214.943
285.943
191.573
116.261
215.108
522.113
Variazione giugno 2023 su giugno 2022
Tempo
indeterminato
Altri contratti
Totale
720.231
331.204
501.051
-1.451
211.846
81.819
73.833
367.400
25.377
29.259
36.778
91.215
Totale
237.223
111.078
110.611
458.615
In Tab. 4 si presenta il dettaglio settoriale di tali variazioni, con riferimento sia al quadriennio che
all’ultimo anno. I maggiori contributi alla crescita sono stati assicurati nel quadriennio dalle costruzioni
(+307.000) e dal terziario professionale (+306.000), al cui interno un peso particolare è quello del
segmento della consulenza informatica. Nel corso dell’ultimo anno le migliori performance sono invece
registrate nell’Alloggio e ristorazione (+108.000) e nel terziario professionale (+94.000).
Tab. 4 – Variazione delle posizioni di lavoro tra giugno 2023 e giugno 2019, giugno 2023 e giugno 2023, PER SETTORE
Variazione giugno 2023 su giugno 2019
Tempo
indeterminato
Altri contratti
Totale
Agricoltura, silvicoltura e pesca
Estrattive
Alimentari
Tac (tessile abbigliamento calzature)
Legno-mobilio
Metalmeccanico
Carta, chimica, altre industrie
Utilities
Costruzioni
Commercio
Alloggio, ristorazione
Trasporti e comunicazioni
Attività finanziarie e assicurative
Terziario professionale
di cui Produzione di software, consulenza informatica e
attività connesse
Fornitura di personale (include la somministrazione)
Istruzione; sanità e ass. sociale
Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento;
riparazione di beni per la casa e altri servizi
Organizzazioni e organismi extraterritoriali
Totale complessivo
Variazione giugno 2023 su giugno 2022
Tempo
indeterminato Altri contratti
Totale
3.861
22.623
6.891
9.479
113.080
36.704
18.904
227.417
169.093
69.578
66.742
-20.754
194.666
-1.658
1.451
10.897
-1.067
1.590
79.128
45.655
140.353
13.864
111.121
3.379
23.442
5.233
10.930
123.977
35.637
20.494
306.545
214.748
209.931
80.606
-20.750
305.787
1.012
7.124
10.960
3.113
46.724
14.408
6.742
48.122
53.657
44.424
25.789
-6.609
67.599
-2.011
-2.974
-4.030
-2.346
17.041
63.737
1.874
26.478
1.010
8.022
11.660
1.102
43.750
10.378
6.776
45.776
70.698
108.161
27.663
-6.388
94.077
67.924
6.224
75.782
10.334
94.637
19.304
78.258
100.861
95.086
18.481
2.290
28.794
3.385
-7.737
-1.283
21.866
-5.447
27.511
28.855
7.086
522.113
35.941
13.129
367.400
91.215
13.698
458.615
Si tratta di dati che ritroviamo, come ordini di grandezza, anche nei risultati dell’Indagine Istat sulle forze di lavoro: la
crescita (inclusi settore pubblico, agricoltura e lavoro domestico, ambiti complessivamente non in espansione
occupazionale) è stata, fra giugno 2022 e giugno 2019 pari a 1,520 milioni di dipendenti, di cui 1,024 milioni a tempo
indeterminato e 495.000 a tempo determinato.
Via dell’Arcivescovado, 9 – 10121 Torino
www.inps.it
I dati riportati in Tab. 5 si riportano i lavoratori beneficiari di CIG nel periodo marzo 2020-maggio 2023;
al riguardo si evidenzia come nel corso del 2023 è praticamente completato il processo di ritorno della
Cassa integrazione guadagni a consistenze fisiologiche, dopo il massimo e straordinario sviluppo
registrato ad aprile 2020 con 5,6 milioni di dipendenti interessati. A maggio 2021 i lavoratori in Cig
risultavano scesi a poco meno di 1,5 milioni con una media mensile pro capite di 69 ore. Nel corso del
2022, dopo le oscillazioni invernali e la riduzione nella primavera e l’estate, si registra un lieve aumento
negli ultimi mesi dell’anno. A giugno 2023 (cui si riferiscono gli ultimi dati disponibili) i cassintegrati
risultavano 255.000, con una media di 39 ore pro capite.
Tab. 5 – Lavoratori beneficiari di Cig
Marzo 2020
Aprile 2020
Maggio 2020
Giugno 2020
Luglio 2020
Agosto 2020
Settembre 2020
Ottobre 2020
Novembre 2020
Dicembre 2020
Gennaio 2021
Febbraio 2021
Marzo 2021
Aprile 2021
Maggio 2021
Giugno 2021
Luglio 2021
Agosto 2021
Settembre 2021
Ottobre 2021
Novembre 2021
Dicembre 2021
Gennaio 2022
Febbraio 2022
Marzo 2022
Aprile 2022
Maggio 2022
Giugno 2022
Luglio 2022
Agosto 2022
Settembre 2022
Ottobre 2022
Novembre 2022
Dicembre 2022
Gennaio 2023
Febbraio 2023
Marzo 2023
Aprile 2023
Maggio 2023
Giugno 2023
N. beneficiari
710.000
596.000
662.000
689.000
641.000
555.000
314.000
356.000
378.000
310.000
270.000
253.000
206.000
152.000
271.000
274.000
352.000
323.000
311.000
249.000
267.000
254.000
333.000
255.000
Ore medie
* I dati presentati tengono conto sia della Cig Covid sia
della Cig non Covid. Dall’osservazione restano esclusi gli
interventi del Fondo Bilaterale Artigianato. I dati sono
aggiornati con le informazioni disponibili fino a settembre
2023.
Via dell’Arcivescovado, 9 – 10121 Torino
www.inps.it
FOCUS RAPPORTI IN SOMMINISTRAZIONE
Nel report è presente una tavola che espone la disaggregazione degli andamenti dei rapporti di
somministrazione distinguendo tra quelli a tempo indeterminato e quelli a termine (questi ultimi
includono sia i contratti a tempo determinato che stagionali).
Nel corso dei primi sei mesi del 2023, rispetto al corrispondente periodo del 2022, le assunzioni in
somministrazione sono aumentate per entrambe le tipologie contrattuali: tempo indeterminato +6%, a
termine +9%. Anche per le cessazioni si rileva un aumento per le due tipologie contrattuali,
rispettivamente +6% per i contratti a tempo indeterminato e +8% per quelli a termine.
Il saldo annuale – e quindi la variazione tendenziale – è risultato negativo a giugno 2023 (-7.000),
esito di flessioni sia delle posizioni di somministrazione a tempo indeterminato (-4.000) sia di quelle a
termine (-3.000).
IL LAVORO OCCASIONALE
La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO) a giugno 2023
si attesta intorno alle 18.000 unità, in aumento del 12% rispetto allo stesso mese del 2022; l’importo
medio mensile lordo della remunerazione effettiva risulta pari a 256 euro.
Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a giugno 2023 essi risultano
circa 10.000, in diminuzione del 2% rispetto a giugno 2022; l’importo medio mensile lordo della loro
remunerazione effettiva risulta pari a 176 euro.
I dati completi sono consultabili sulla home page del sito istituzionale dell’Inps (www.inps.it) nella
sezione Dati e analisi/Osservatori Statistici, report dal titolo “Osservatorio sul precariato”.
Via dell’Arcivescovado, 9 – 10121 Torino
www.inps.it
Trending
- PIANO CASA, SANTILLO (M5S): BANDI PRONTI? FORSE ABU DHABI HA DATO VIA LIBERA
- Scuola Alagon – Lezioni sospese questa mattina per la persistente presenza di odore dopo la sanificazione
- L’Ambasciata a Tokyo ospita il forum economico-finanziario tra Italia e Giappone alla presenza del Vicepresidente della Camera Giorgio Mulè
- FOTO NOTIZIA – Joelette&Jubilee 2025 vince il premio “Via Francigena Best Practice 2025” di AEVF
- PIÙ CRESCITA, PIÙ RETE, PIÙ INNOVAZIONE: LA NUOVA FOTOGRAFIA DELLE SOCIETÀ BENEFIT
- SISMA, LICHERI (M5S): MELONI DICA QUALCOSA DEL ‘VERMINAIO’ MARCHIGIANO
- IL COMUNE COMUNICA – Polizia Locale, Leccese: “Incontro costruttivo
- Le Bureau du Congrès du Conseil de l’Europe : Les manifestations pacifiques doivent être soutenues et les revendications en matière de droits sociaux entendues
- IL COMUNE COMUNICA – giunta approva intitolazione di un palco del Teatro Piccinni al musicista Guido Di Leone, Leccese: “La sua non è un’assenza: è un ritmo che continua a battere dentro di noi
- Livorno rinnova il Protocollo Rainbow: governance condivisa, nuovi temi e L’Approdo al centro