
(AGENPARL) – giovedì 10 agosto 2023
In prossimità dell’avvicinarsi del Ferragosto è bollino rosso sulle strade italiane per l’esodo estivo ed il traffico.
Numero dei morti e feriti in incidenti stradali nel 2022
Nel 2022 sono stati 3.159 i morti in incidenti stradali in Italia e 223.475 i feriti.
Si tratta di dati allarmanti ed inarrestabili che richiamano all’emergenza sociale, con impiego straordinario di Forze dell’Ordine e misure straordinarie di sicurezza.
Un intervento in tal senso è stato richiesto dall’Associazione Difesa Infortunati Stradali al Ministro delle Infrastrutture Salvini, che si è dimostrato aperto al dialogo, tenuto conto che gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di mortalità tra i più giovani nel mondo.
I picchi maggiori di incidenti che mietono vittime sulla strada
Da venerdì sera a domenica all’alba i picchi maggiori di incidenti che mietono vittime sulla strada, per lo più giovanissimi che hanno fatto nottata nei locali, o in discoteca, spesso consumando droghe ed alcol.
Da inizio anno sono oltre 600 i morti in incidenti stradali durante il fine settimana.
Incidenti stradali bollino rosso nel Lazio con Roma ( 22 decessi sulla strada ) ed la Regione ( complessivamente 41 morti sulla strada ad oggi ) che detengono il triste primato.
A seguire la Lombardia ( 27 le vittime della strada ), il Veneto, l’Emilia Romagna e la Campania con oltre 20 persone che sono rimaste uccise nella strada dal 1 gennaio del 2023.
Le cause degli incidenti mortali
Tra le cause degli incidenti mortali il mancato rispetto delle norme del codice della strada, l’eccesso di velocità, la distrazione alla guida, la guida contromano ed in stato di ebbrezza, il mancato rispetto della segnaletica stradale.
La strada non risparmia nessuno, a cominciare da chi viaggia in autovettura ( 1375 i morti nel 2022 ), per proseguire con i motocilisti ( 851 nel 2022 i morti che viaggiavano sulle due ruote ) ed i pedoni ( sono 486 i pedoni uccisi nel 2022 ).
Incidenti stradali il bollino rosso è nel Lazio, ma tutte le maggiori città italiane sono interessate dal fenomeno della spericolatezza alla guida ed incidentalità con morti e feriti sulle strade.
Le proposte dell’Associazione Difesa Infortunati Stradali per ridurre l’incidentalità e la mortalità sulle strade
Introdurre la scatola nera su tutti i mezzi omologati in circolazione, come proposto dall’Associazione Difesa Infortunati Stradali, sarebbe una misura utile per ridurre l’incidentalità e la mortalità sulle strade.
Oltre che evitare la litigiosità in caso di incidente, con risparmi anche sui costi assicurativi.
L’Adism ha chiesto anche il richiamo periodico per revisione della patente per chi commette incidenti con lesioni personali gravi con ricovero ospedaliero e misure drastiche nei confronti dei soggetti più pericolosi alla guida.
Ritiro definitivo della patente per chi compie stragi stradali ponendosi alla guida in stato di ebbrezza e sotto assunzione di sostanze stupefacenti, le misure straordinarie richieste.
Impiego dei proventi delle sanzioni amministrative per l’obbligo di manutenzione stradale
Ciò a prescindere dall’obbligo di manutenzione stradale.
Come segnalato da ADISM anche ai precedenti Governi (Prot. USG 12473), con cui si è chiesto di valutare l’opportunità di aumentare la quota prevista dalla lettera b) dell’art. 208 del Codice della Strada inerente i proventi delle sanzioni amministrative in favore di chi è tenuto a garantire la sicurezza nella circolazione stradale.
Come avviene nella maggior parte dei Paesi europei con meno sinistri stradali.
Non solo, dunque, infrastrutture all’avanguardia come il ponte sullo stretto di Messina per rilanciare la viabilità e l’economia nazionale, ma occorre partire da investimenti mirati per garantire una viabilità sicura a livello nazionale ed investire sulla educazione e sicurezza stradale.