(AGENPARL) - Roma, 31 Luglio 2023 - (AGENPARL) – lun 31 luglio 2023 Economie regionali
luglio 2023
La domanda e l’offerta di credito a livello territoriale
Economie regionali
La domanda e l’offerta di credito a livello territoriale
Numero 21 – luglio 2023
La collana Economie regionali ha la finalità di presentare studi e documentazione
sugli aspetti territoriali dell’economia italiana. Comprende i rapporti annuali
regionali, le relative note metodologiche e gli aggiornamenti congiunturali;
include inoltre la pubblicazione annuale L’economia delle regioni italiane.
Dinamiche recenti e aspetti strutturali e quella semestrale La domanda e l’offerta
di credito a livello territoriale.
Gruppo di lavoro
La rilevazione e la nota sono state curate da: Silvia Del Prete, Marcello Pagnini e Paola Rossi (coordinatori), Davide Arnaudo, Roberta
Borghi, Cristina Demma, Claudia Di Carmine, Federica Fiodi, Luca Mignogna, Andrea Orame e Giovanni Soggia.
Indirizzo
Via Nazionale, 91 – 00184 Roma – Italia
Telefono
Sito internet
http://www.bancaditalia.it
ISSN 2283-9615 (stampa)
ISSN 2283-9933 (online)
Tutti i diritti riservati. È consentita la riproduzione a fini didattici e non commerciali, a condizione che venga citata la fonte
Aggiornato con i dati disponibili al 31 maggio 2023, salvo diversa indicazione
Grafica e stampa a cura della Divisione Editoria e stampa della Banca d’Italia
SINTESI
Nel mese di marzo del 2023 le filiali regionali della Banca d’Italia hanno condotto la nuova
edizione dell’indagine sulle banche a livello territoriale (Regional Bank Lending Survey, RBLS), che
rileva l’andamento della domanda e dell’offerta di credito e della raccolta bancaria nelle diverse
ripartizioni geografiche per il secondo semestre dello scorso anno. La rilevazione riproduce in larga
parte le domande contenute nell’analoga indagine realizzata dall’Eurosistema (Bank Lending Survey,
BLS); rispetto a quest’ultima, l’indagine RBLS si caratterizza per il dettaglio territoriale e settoriale,
per il diverso profilo temporale (semestrale invece che trimestrale) e per il maggior numero di
banche coinvolte (244 nell’ultima rilevazione; cfr. la sezione Note metodologiche). Essa fornisce inoltre
informazioni sulle caratteristiche dei prestiti alle famiglie.
I principali risultati della rilevazione sono riportati di seguito.
– Dopo l’espansione osservata nella prima metà del 2022, nel secondo semestre la domanda
di credito delle imprese si è ridotta in tutte le aree del Paese, con un calo più marcato nel
Mezzogiorno. La contrazione ha riguardato il settore manifatturiero e il terziario in tutte
le ripartizioni territoriali; la domanda delle imprese edili si è invece ridotta soltanto nel
Nord Est. Sulla riduzione hanno inciso le minori esigenze di finanziamento degli investimenti e, al Centro, anche quelle di ristrutturazione delle posizioni debitorie pregresse. Il
fabbisogno per la copertura del capitale circolante, connesso con l’aumento dei costi di
produzione e con l’espansione dell’attività economica, ha continuato a fornire un contributo espansivo alla domanda di prestiti, seppure in misura minore rispetto al semestre
precedente.
– Nello stesso periodo le politiche di offerta di credito alle imprese sono state moderatamente irrigidite, in particolare nei confronti delle aziende centro-settentrionali e di quelle
edili. Le banche hanno segnalato un incremento degli spread applicati ai finanziamenti alle
imprese, soprattutto per le aziende giudicate maggiormente rischiose, in connessione con
un aumento della rischiosità percepita e dei costi di provvista.
– Nel secondo semestre del 2022 la domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni e di crediti
per finalità di consumo da parte delle famiglie è diminuita fortemente in tutte le aree del
Paese, dopo l’espansione osservata nella prima parte dell’anno.
– I criteri di offerta dei mutui per l’acquisto di abitazioni sono stati irrigiditi in tutte le macroaree, riflettendo sia l’aumento del costo della provvista sia il maggior rischio percepito.
Anche le condizioni praticate sui prestiti finalizzati al consumo sono peggiorate in tutte le
ripartizioni territoriali. Per le nuove erogazioni di mutui sono aumentati in misura marcata
sia il rapporto tra il valore del finanziamento e quello dell’immobile (loan to value ratio at
origination) sia la durata media dei prestiti.
– Nel secondo semestre del 2022 i risparmiatori hanno fortemente aumentato la domanda
di titoli di Stato e, in misura minore, di obbligazioni bancarie e di depositi (anche diversi
dai conti correnti); si è invece ridotta la richiesta di prodotti del risparmio gestito e di titoli
azionari.
LA DOMANDA E L’OFFERTA DI CREDITO ALLE IMPRESE
Dopo l’espansione osservata nella prima metà del 2022, la domanda di credito da parte delle
imprese si è contratta, risentendo del rallentamento della crescita economica, della perdurante incertezza geopolitica e dell’aumento del livello generale dei tassi di interesse (cfr. Bollettino economico,
2, 2023). Il calo delle richieste di finanziamento ha riguardato tutte le aree del Paese ed è stato più
intenso nel Mezzogiorno (fig. 1).
La domanda si è ridotta marcatamente nel comparto manifatturiero e nel terziario, dopo aver
registrato un forte incremento nel primo semestre (fig. a1.a). Nel settore edile, invece, l’andamento
è stato eterogeneo a livello territoriale: al calo delle richieste di prestiti nel Nord Est si è contrapposto un incremento nelle altre aree.
In tutte le ripartizioni territoriali all’aumento della domanda legata alle maggiori esigenze di
finanziamento del capitale circolante – connesse con l’aumento dei costi di produzione – ha corrisposto un calo di quella finalizzata agli investimenti produttivi; le richieste di consolidamento delle
posizioni debitorie in essere si sono ridotte al Centro, mentre si sono incrementate nel resto del
Paese (fig. a1.b).
Figura 1
Domanda di credito delle imprese (1)
(indici di diffusione; espansione (+) / contrazione (-))
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Totale
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sull’evoluzione della domanda di credito nei due semestri dell’anno. Valori positivi dell’indice segnalano una
crescita della domanda; valori negativi una flessione (cfr. la sezione Note metodologiche).
Nella seconda metà del 2022 si è osservato un atteggiamento di maggiore cautela nelle politiche di offerta, in misura più marcata nelle regioni centro-settentrionali (fig. 2). I criteri di offerta si
sono inaspriti per le imprese manifatturiere e, maggiormente, per quelle del settore delle costruzioni; sono rimasti sostanzialmente invariati per le aziende dei servizi (fig. a2). L’irrigidimento delle
condizioni si è manifestato attraverso un aumento degli spread applicati sia in media sui prestiti sia,
soprattutto, sulle posizioni giudicate più rischiose (fig. a3.a). La maggiore selettività delle banche
ha riflesso il peggioramento della rischiosità percepita e l’aumento dei costi di provvista, in concomitanza con la minore liquidità del sistema e il processo di restrizione della politica monetaria
(fig. a3.b).
Gli intermediari prevedevano, per il primo semestre dell’anno in corso, una ripresa delle richieste di credito da parte delle imprese e un ulteriore, moderato, inasprimento delle politiche di
concessione dei prestiti.
Figura 2
Offerta di credito alle imprese (1)
(indici di diffusione; irrigidimento (+) / allentamento (-))
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Totale
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sull’evoluzione dell’offerta di credito nei due semestri dell’anno. Valori positivi dell’indice segnalano un irrigidimento dell’offerta; valori negativi un allentamento (cfr. la sezione Note metodologiche).
LA DOMANDA E L’OFFERTA DI CREDITO ALLE FAMIGLIE
CONSUMATRICI
Dopo la crescita osservata nella prima parte del 2022, nel secondo semestre la domanda di
prestiti per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie è diminuita nettamente in tutte le aree del
Paese, soprattutto per effetto dell’aumento dei tassi di interesse (fig. 3). La contrazione ha riguardato anche le richieste di crediti finalizzati al consumo (fig. a4.a).
Le politiche di offerta di mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono state
moderatamente irrigidite in tutte le ripartizioni territoriali (fig. 4), soprattutto attraverso un aumento
degli spread medi applicati sui finanziamenti erogati (fig. a5.a). La maggiore selettività è ascrivibile
ai più alti costi di provvista e alla percezione di un peggioramento delle prospettive economiche,
con riferimento al quadro complessivo e più in particolare con riguardo al mercato degli immobili
residenziali (fig. a5.b). Anche per il credito al consumo si è osservato un moderato aumento della
selettività in tutte le aree del Paese (fig. a4.b).
In base alle attese delle banche, nel primo semestre del 2023 la domanda di mutui dovrebbe
continuare a ridursi in tutte le ripartizioni territoriali, mentre si osserverebbe una lieve ripresa in
quella di credito al consumo. Dal lato dell’offerta, le condizioni applicate ai prestiti alle famiglie
diventerebbero ancora più selettive in tutte le aree del Paese.
Figura 3
Domanda di mutui delle famiglie (1)
(indici di diffusione; espansione (+) / contrazione (-))
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Totale
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sull’evoluzione della domanda di credito nei due semestri dell’anno. Valori positivi dell’indice segnalano una
crescita della domanda; valori negativi una flessione (cfr. la sezione Note metodologiche).
Figura 4
Offerta di mutui alle famiglie (1)
(indici di diffusione; espansione (+) / contrazione (-))
-0,15
-0,15
-0,30
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
-0,30
Totale
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sull’evoluzione dell’offerta di credito nei due semestri dell’anno. Valori positivi dell’indice segnalano un irrigidimento dell’offerta; valori negativi un allentamento (cfr. la sezione Note metodologiche).
LE CARATTERISTICHE DEI MUTUI ALLE FAMIGLIE PER
L’ACQUISTO DI ABITAZIONI
L’inasprimento delle politiche di offerta dei prestiti alle famiglie è stato in parte mitigato dal
potenziamento attuato nel biennio 2021-22 dell’operatività del Fondo di garanzia per la prima casa,
di cui ha beneficiato soprattutto la clientela più giovane. Secondo le indicazioni delle banche
partecipanti alla rilevazione, il rapporto tra l’ammontare del finanziamento e il valore dell’immobile
posto a garanzia al momento della concessione del mutuo (loan to value ratio at origination) ha
raggiunto il 72 per cento nella media del 2022 (quasi 4 punti percentuali in più rispetto all’anno
precedente; fig. 5.a). Anche la durata media dei nuovi mutui è cresciuta significativamente negli
ultimi anni, superando ampiamente i 24 anni (fig. 5.b). Quest’ultimo andamento può in parte
riflettere l’esigenza di contenere l’importo delle rate di rimborso, in un contesto caratterizzato
dall’aumento dei tassi di interesse e dalla ripresa delle quotazioni degli immobili residenziali. A ciò
potrebbe aggiungersi l’effetto dovuto al fatto che i giovani tendono a usufruire maggiormente di
prestiti a scadenza protratta.
Figura 5
Caratteristiche dei mutui erogati: evoluzione temporale (1)
(valori percentuali e anni)
(a) loan to value ratio at origination
(b) durata at origination
’06 ’07 ’08 ’09 ’10 ’11 ’12 ’13 ’14 ’15 ’16 ’17 ’18 ’19 ’20 ’21 ’22
’06 ’07 ’08 ’09 ’10 ’11 ’12 ’13 ’14 ’15 ’16 ’17 ’18 ’19 ’20 ’21 ’22
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) Medie ponderate con i mutui alle famiglie consumatrici in essere alla fine di ciascun anno.
È ulteriormente aumentata la quota dei finanziamenti erogati alle famiglie per l’acquisto di
abitazioni con una scadenza prolungata (pari o superiore ai 30 anni) e di quelli con un loan to value
ratio at origination superiore all’80 per cento (al 42,1 e 21,8 per cento, rispettivamente, dal 32,2 e 18,8
per cento rilevati nel 2021; tav. a1).
Circa il 30 per cento dei mutui erogati nel 2022 prevedeva forme di flessibilità nei rimborsi,
quali la possibilità di estendere la durata del periodo di ammortamento o di sospendere temporaneamente i pagamenti. L’incidenza di questa tipologia di finanziamenti è diminuita nel confronto
con gli anni più recenti (tra il 2016 e il 2021 era prossima al 40 per cento). Il 27 per cento delle
erogazioni era assistito da polizze assicurative aggiuntive rispetto a quelle obbligatorie sull’immobile
ipotecato, un’incidenza in aumento di due punti percentuali rispetto al 2021.
LA DOMANDA DI PRODOTTI FINANZIARI DA PARTE
DELLE FAMIGLIE
Dopo il calo nella prima parte dell’anno, la domanda di depositi bancari delle famiglie, che
includono sia quelli in conto corrente sia quelli vincolati, è rimasta positiva nel secondo semestre
del 2022. Le richieste di obbligazioni bancarie, che avevano mostrato un andamento fortemente
negativo negli ultimi anni, sono tornate ad aumentare in tutte le aree; la crescita è stata tuttavia più
intensa nel Mezzogiorno rispetto al resto del Paese (fig. 6).
I risparmiatori hanno ancora aumentato le richieste di titoli di Stato mentre hanno ulteriormente ridotto la domanda rivolta ai prodotti del risparmio gestito (quote di OICR e polizze assicurative rivalutabili, unit linked, index linked o ibride) e, differentemente dal primo semestre, hanno
ridimensionato anche quella di titoli azionari.
Figura 6
Domanda di prodotti finanziari (1)
(indici di diffusione; espansione (+) / contrazione (-))
Depositi
Obbigazioni bancarie
Titoli di Stato
Azioni
Polizze
1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2°
1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2°
Nord Ovest
1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2°
Nord Est
Centro
Sud e Isole
1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2°
1° 2° 1° 2°
Totale
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sull’evoluzione della domanda nei due semestri dell’anno. Valori positivi dell’indice segnalano una crescita
della domanda di prodotti di risparmio; valori negativi indicano una flessione della domanda (cfr. la sezione Note metodologiche).
Nella seconda parte dell’anno, in un contesto di aumento del costo opportunità di detenere
liquidità da parte dei risparmiatori, le banche hanno incrementato in tutte le aree del Paese le
remunerazioni riconosciute sugli strumenti della raccolta (fig. a6).
FIGURE
Figura a1
Domanda di credito delle imprese (1)
(indici di diffusione)
(a) per settore di attività economica
(espansione (+) / contrazione (-))
Costruzioni
Industria manifatturiera
Servizi
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
(b) per determinante della domanda
(contributo all’espansione (+) / alla contrazione (-))
Investimenti
Fabbisogno di capitale circolante
Ristrutturazione del debito
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sull’evoluzione della domanda di credito nei due semestri dell’anno. Esso è costruito aggregando le risposte
qualitative fornite dalle banche partecipanti all’indagine sulla base dei prestiti erogati alle imprese residenti nelle diverse aree geografiche e ha un campo di
variazione compreso tra -1 e 1 (cfr. la sezione Note metodologiche). Valori positivi dell’indice indicano una crescita o un contributo all’espansione della domanda; valori negativi una flessione o un contributo alla flessione della domanda.
Figura a2
Offerta di credito alle imprese per settore di attività economica (1)
(indici di diffusione; irrigidimento (+) / allentamento (-) delle condizioni praticate alle imprese)
Servizi
Costruzioni
Industria manifatturiera
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sull’evoluzione dell’offerta di credito nei due semestri dell’anno. Valori positivi dell’indice segnalano un irrigidimento dell’offerta; valori negativi un allentamento. L’indice di diffusione è costruito aggregando le risposte qualitative fornite dalle banche partecipanti all’indagine sulla base dei prestiti erogati alle imprese residenti nelle diverse aree geografiche e ha un campo di variazione compreso tra -1 e 1 (cfr. la sezione Note
metodologiche).
Figura a3
Offerta di prestiti alle imprese e criteri di affidamento (1)
(indici di diffusione)
(a) per condizioni applicate
(irrigidimento (+) / allentamento (-))
(b) per determinante
(contributo all’irrigidimento (+) / all’allentamento (-))
0,4 0,3
0,2 0,2
0,0 0,1
-0,2 0,0
-0,4 -0,1
-0,6 -0,2
spread media prestiti
quantità offerte
rating minimo
spread prestiti più rischiosi
garanzie richieste
deleghe responsabili filiale
requisiti patrimoniali
costo provvista
percezione rischio generale
percezione rischio su particolari settori, imprese o aree
pressione concorrenziale
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sui criteri di affidamento nei due semestri dell’anno. Esso è costruito aggregando le risposte qualitative fornite
dalle banche partecipanti all’indagine sulla base dei prestiti erogati alle imprese residenti nelle diverse aree geografiche e ha un campo di variazione compreso
tra -1 e 1 (cfr. la sezione Note metodologiche). Valori positivi dell’indice segnalano un irrigidimento dell’offerta o un contributo all’irrigidimento delle condizioni
di offerta; valori negativi un allentamento o un contributo all’allentamento delle condizioni di offerta.
Figura a4
Domanda e offerta di credito al consumo delle famiglie (1)
(indici di diffusione)
(a) domanda
(espansione (+) / contrazione (-))
(b) offerta
(irrigidimento (+) / allentamento (-))
0,9 0,4
0,0 0,0
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Totale
-0,9 -0,4
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Totale
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sull’evoluzione della domanda e dell’offerta di credito nei due semestri dell’anno. Esso è costruito aggregando
le risposte qualitative fornite dalle banche partecipanti all’indagine sulla base dei prestiti erogati alle famiglie residenti nelle diverse aree geografiche e ha un
campo di variazione compreso tra -1 e 1 (cfr. la sezione Note metodologiche). Per la domanda, valori positivi dell’indice segnalano una crescita della domanda;
valori negativi una flessione. Per l’offerta, valori positivi dell’indice segnalano un irrigidimento dell’offerta; valori negativi un allentamento.
Figura a5
Offerta di mutui alle famiglie e i criteri di affidamento (1)
(indici di diffusione)
(a) per condizioni applicate
(irrigidimento (+) / allentamento (-))
(b) per determinante
(contributo all’irrigidimento (+) / all’allentamento (-))
spread applicato alla media dei mutui
spread applicato ai mutui più rischiosi
quantità offerte
percentuale finanziata
costi di provvista e vincoli di liquiditÃ
pressione concorrenziale
percezione di rischio per attese sull’attività economica generale
percezione di rischio per le prospettive del mercato degli immobili resid.
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sui criteri di affidamento nei due semestri dell’anno. Esso è costruito aggregando le risposte qualitative fornite
dalle banche partecipanti all’indagine sulla base dei prestiti erogati alle famiglie residenti nelle diverse aree geografiche e ha un campo di variazione compreso
tra -1 e 1 (cfr. la sezione Note metodologiche). Valori positivi dell’indice segnalano un irrigidimento dell’offerta o un contributo all’irrigidimento delle condizioni
di offerta; valori negativi un allentamento o un contributo all’allentamento delle condizioni di offerta.
Figura a6
Raccolta di risparmio delle famiglie consumatrici: condizioni praticate dalle banche
(incremento (+) / diminuzione (-) delle condizioni applicate) (1)
Spread su
depositi vincolati
Spread su
depositi a vista
Spread su
obbligazioni proprie
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) L’indice di diffusione sintetizza le informazioni sulle condizioni praticate nei due semestri dell’anno. Esso è costruito aggregando le risposte qualitative fornite
dalle banche partecipanti all’indagine sulla base dei corrispondenti valori dei prodotti finanziari detenuti presso le banche partecipanti dalle famiglie residenti
nelle diverse aree geografiche e ha un campo di variazione compreso tra -1 e 1 (cfr. la sezione Note metodologiche). Valori positivi dell’indice segnalano un
incremento delle condizioni economiche applicate alle diverse forme di risparmio; valori negativi una riduzione.
TAVOLE
Tavola a1
Nuove erogazioni di mutui con caratteristiche particolari destinati all’acquisto di abitazioni
(numero di banche e valori percentuali)
N. banche
% banche
che ha
offerto il
prodotto
Incidenza %
N. banche
% banche
che ha
offerto il
prodotto
Incidenza %
Durata pari o superiore ai 30 anni
Loan to value at origination superiore all’80%
Mutui che permettono di estendere la durata o sospendere
temporaneamente i pagamenti, senza costi addizionali
Mutui assistiti da polizze assicurative
Mutui con un tasso di interesse di ingresso, applicato solo
per un periodo iniziale, diverso dal tasso applicato per la
restante durata del mutuo
Fonte: Indagine regionale sul credito bancario (RBLS).
(1) Osservazioni riferite alle banche che hanno risposto alla domanda. – (2) Incidenza percentuale delle nuove erogazioni per ciascuna tipologia contrattuale sui mutui
erogati nell’anno alle famiglie consumatrici per acquisto di abitazioni.
NOTE METODOLOGICHE
L’RBLS, effettuata dalle Unità di analisi e ricerca economica territoriale della Banca d’Italia nel mese di marzo del 2023,
ha interessato un campione di circa 250 banche, con la seguente articolazione territoriale:
Tavola 1
Composizione del campione per area geografica di localizzazione della sede delle banche
(unità )
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Totale
Totale banche
di cui: BCC
Fonte: RBLS.
Il questionario utilizzato per la rilevazione ha tratto spunto dalla Bank Lending Survey (BLS), realizzata trimestralmente
in ambito europeo. Quest’ultima indagine, iniziata nel gennaio del 2003, è condotta dalle banche centrali nazionali dei
paesi che hanno adottato la moneta unica in collaborazione con la Banca centrale europea ed è rivolta alle principali
banche dell’area (circa 150). Per l’Italia partecipano tredici gruppi creditizi. L’indagine consente di evidenziare in
maniera distinta per le famiglie e le imprese i fattori che influenzano sia l’offerta sia la domanda di credito. Gli
intermediari partecipanti sono chiamati a esprimere valutazioni sugli andamenti del trimestre trascorso e sulle
prospettive per quello successivo (cfr. nell’Appendice della Relazione annuale sul 2022 la sezione Glossario). L’RBLS
differisce dalla BLS per la cadenza della rilevazione (semestrale invece che trimestrale), per la maggiore ampiezza del
campione e per la possibilità di ottenere dettagli a livello territoriale e settoriale sull’attività creditizia delle banche. La
tavola seguente riassume la numerosità delle risposte nelle diverse aree territoriali e la rappresentatività del campione
considerato nell’indagine, che copre una percentuale compresa tra l’85 e il 91 per cento circa dei prestiti alle imprese e
tra il 77 e l’89 per cento circa di quelli alle famiglie.
Tavola 2
Risposte per area di residenza della clientela e rappresentatività del campione nelle aree territoriali
(unità e valori percentuali)
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Imprese
Numero di banche (1)
RappresentativitÃ
Famiglie
Numero di banche (1)
RappresentativitÃ
Fonte: RBLS.
(1) La numerosità complessiva degli intermediari può superare quella della tav. 1, in quanto alcune banche rispondono con riferimento alla clientela insediata
in più aree.
Condizioni della domanda di credito delle imprese e delle famiglie
Indice di espansione/contrazione della domanda di credito: l’indice è stato costruito aggregando le risposte, sulla
base delle frequenze ponderate per l’ammontare dei prestiti erogati rispettivamente alle imprese e alle famiglie, secondo
la seguente modalità :
1=notevole espansione, 0,5=moderata espansione, 0=sostanziale stabilità , -0,5=moderata contrazione, -1=notevole
contrazione. Valori positivi (negativi) segnalano l’espansione (contrazione) della domanda di credito.
Indice di espansione/contrazione della domanda di credito per determinante: l’indice è stato costruito aggregando
le risposte, sulla base delle frequenze ponderate per l’ammontare dei prestiti erogati alle imprese, secondo la seguente
modalità :
1=se il fattore indicato ha fornito un notevole contributo all’espansione della domanda; 0,5=moderato contributo
all’espansione, 0=effetto neutrale, -0,5=moderato contributo alla contrazione della domanda, -1= notevole contributo
alla contrazione. Valori positivi (negativi) segnalano che quel fattore ha contribuito all’espansione (contrazione) della
domanda di credito.
Condizioni dell’offerta di credito alle imprese e alle famiglie
Indice di irrigidimento/allentamento dell’offerta di credito: l’indice è stato costruito aggregando le risposte, sulla
base delle frequenze ponderate per l’ammontare dei prestiti erogati rispettivamente alle imprese e alle famiglie, secondo
la seguente modalità :
1=notevole irrigidimento delle condizioni di offerta, 0,5=moderato irrigidimento, 0=sostanziale stabilità , -0,5=moderato allentamento, -1=notevole allentamento. Valori positivi (negativi) segnalano una restrizione (allentamento) dei
criteri di offerta.
Indice di irrigidimento/allentamento dell’offerta di credito per determinante e condizioni applicate: l’indice è stato
costruito aggregando le risposte, sulla base delle frequenze ponderate per l’ammontare dei prestiti erogati rispettivamente alle imprese e alle famiglie, secondo la seguente modalità :
1=notevole contributo all’irrigidimento delle condizioni di offerta, 0,5=moderato contributo all’irrigidimento, 0=effetto neutrale, -0,5=moderato contributo all’allentamento, -1=notevole contributo all’allentamento. Valori positivi (negativi) segnalano che quel fattore ha contribuito all’irrigidimento (allentamento) dei criteri di offerta.
Condizioni della domanda di prodotti di risparmio finanziario delle famiglie
Indice di espansione/contrazione della domanda di prodotti di risparmio finanziario: l’indice è stato costruito aggregando le risposte, sulla base delle frequenze ponderate per l’ammontare dei valori dei rispettivi prodotti finanziari
facenti capo alle famiglie, secondo la seguente modalità :
1=notevole espansione, 0,5=moderata espansione, 0=sostanziale stabilità , -0,5=moderata contrazione, -1=notevole
contrazione. Valori positivi (negativi) segnalano l’espansione (contrazione) della domanda di prodotti finanziari
destinati al risparmio.
Condizioni dell’offerta di prodotti di risparmio finanziario alle famiglie
Indice di aumento/riduzione delle condizioni applicate ai prodotti di risparmio finanziario: l’indice è stato costruito
aggregando le risposte, sulla base delle frequenze ponderate per l’ammontare dei valori dei rispettivi prodotti finanziari
facenti capo alle famiglie, secondo la seguente modalità :
1=notevole incremento delle condizioni praticate, 0,5=moderato incremento, 0=sostanziale invarianza, -0,5=moderata riduzione, -1=notevole riduzione. Valori positivi (negativi) segnalano un aumento della condizione applicata per
l’offerta.
Nelle varie aree del Paese, il campione considerato nell’indagine copre una percentuale oscillante tra l’89 e il 93 per
cento della raccolta diretta e tra l’82 e il 89 per cento di quella indiretta.
Tavola 3
Risposte per area di residenza della clientela e rappresentatività del campione nelle aree territoriali
(unità e valori percentuali)
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e Isole
Raccolta diretta
Numero di banche (1)
RappresentativitÃ
Raccolta indiretta
Numero di banche (1)
RappresentativitÃ
Fonte: RBLS.
(1) La numerosità complessiva degli intermediari può superare quella della tav. 1, in quanto alcune banche rispondono con riferimento alla clientela insediata
in più aree.
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