(AGENPARL) - Roma, 19 Luglio 2023 - (AGENPARL) – mer 19 luglio 2023 COMUNICATO STAMPA
QS Best Student Cities:
Torino debutta come una delle migliori città universitarie
del mondo
Un risultato storico, che premia le politiche congiunte delle istituzioni locali ed universitarie per rendere
Torino attrattiva per gli studenti e per le occasioni lavorative che offre dopo il conseguimento della laurea.
Torino, 19 luglio 2023
L’undicesima edizione della classifica QS Best Student Cities, pubblicata oggi dagli specialisti
mondiali della formazione universitaria e manageriale Quacquarelli Symonds, vede Torino
posizionarsi al 67° posto nel mondo, unica new entry italiana, vantando il punteggio più alto in
Italia per gli indicatori “Affordability” (Convenienza) e Student Voice (Opinione degli Studenti).
I criteri di inclusione, che stabiliscono che una città possa rientrare nella valutazione, sono la
popolazione di oltre 250.000 abitanti e la presenza di almeno due università incluse nell’ultimo
QS University Rankings. Entrambe le condizioni sono state soddisfatte e hanno consentito al
capoluogo piemontese di ottenere il prestigioso lasciapassare. Nelle ultime rilevazioni, le uniche
presenze italiane erano Milano – al 48esimo posto nel 2023 e Roma – al 74esimo, in una classifica
in cui la Gran Bretagna è da molto tempo saldamente al comando.
Secondo la classifica, Torino è la città universitaria più conveniente d’Italia, e si colloca al 66°
posto al mondo. Questo indicatore si basa su indici relativi alle tasse universitarie, al costo della
vita e ai prezzi al dettaglio, e dimostra come Torino offra un’eccellente esperienza studentesca, a
un costo inferiore di altre città italiane.
Torino, inoltre, riceve anche ottime recensioni da parte di studenti ed ex studenti sulla loro
esperienza in città, la migliore in Italia. In base al sondaggio di QS a studenti e studentesse, Torino
ottiene un punteggio di 73,9/100 per questo indicatore, posizionandosi al 65° posto.
I numerosi indicatori presi in esame dalla classifica afferiscono alle categorie University Rankings,
che considera la performance degli Atenei della città in QS World University Rankings, Student
Mix, che esamina la popolazione studentesca della città, sia complessivamente che in ottica
internazionale; Desirability, che misura l’attrattività di ciascuna città; Employer Activity, che
fornisce un’indicazione sulla domanda di lavoro per i laureati nella città; Affordability, che valuta
quanto una città sia accessibile da un punto di vista economico ed infine Student View, che
analizza i risultati del sondaggio che viene condotto annualmente da QS tra gli studenti.
Torino è una città sempre attenta a garantire alloggi agli studenti a prezzi contenuti e questo ha
contribuito, insieme alla qualità della vita e della sua formazione universitaria ad accrescere la sua
attrattività da fuori regione e dall’estero, anche grazie alle politiche congiunte degli atenei con
l’Ente per il diritto allo studio, la Città e il CUS Torino – che hanno fatto della città una meta in cui
vivere e studiare è economicamente più vantaggioso e dove non mancano le occasioni di sport,
svago e socializzazione. Ma il capoluogo torinese offre soprattutto importanti possibilità dopo il
conseguimento della laurea in termini di sbocchi occupazionali: il tessuto industriale, anche in
settori emergenti, la sua tradizione innovatrice, la sua posizione geografica strategica, ne fanno il
luogo ideale in cui pianificare il proprio futuro professionale, e non solo.
“Questo nuovo dato positivo sull’esperienza universitaria a Torino – dichiara Stefano Geuna,
Rettore dell’Università di Torino – premia, prima di tutto, la qualità e la lungimiranza del progetto
che ha posto gli Atenei al centro di un modello di sviluppo territoriale di tipo “concertativo”. Infatti
solo grazie alla convergenza di tutte le istituzioni pubbliche, ciascuna buona portatrice delle
politiche di competenza, abbiamo potuto trasformare la nostra città in un luogo conveniente,
accogliente, funzionale per chi si iscrive all’Università. Un modello, quindi, che ha come priorità i
giovani e i loro bisogni di formazione e di socialità: due aspetti oggi egualmente importanti del
vivere l’esperienza universitaria. La strada imboccata, da tempo lo sappiamo, è quella giusta. Con i
prossimi passi occorre quindi continuare ad investire con strategia integrata sulle leve chiave di
Torino Città Universitaria: l’internazionalità dell’offerta e l’attrattività della città, a partire dal
potenziamento dei servizi pubblici primari, come residenzialità e trasporti; ma non di meno sulla
disponibilità di spazi aperti per la creatività, la cultura e l’aggregazione. La crescente connessione
tra studi universitari e mondo del lavoro sarà poi la premessa fondamentale per vincere la sfida più
difficile nel rapporto tra Atenei e territorio: fare di Torino e dell’area metropolitana un luogo ideale
nel quale coltivare il proprio progetto di vita anche dopo gli studi”.
“Questo risultato – commenta Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino – è il frutto di un
lungo lavoro svolto in sinergia con gli altri attori del territorio per trasformare Torino in una città
universitaria sul modello europeo, in cui non sia solo desiderabile studiare, ma anche intraprendere
il proprio percorso professionale al termine della laurea. Le ricadute per la città e per tutto il
territorio in termini economici sono importanti e continueranno a crescere”.
“Questo è sicuramente un risultato molto importante – sottolinea Stefano Lo Russo, Sindaco della
Città di Torino – di cui andiamo orgogliosi e che ci conferma che siamo sulla strada giusta. Abbiamo
atenei d’eccellenza che invitano gli universitari a scegliere Torino e dobbiamo fare in modo che
queste ragazze e questi ragazzi trovino ad accoglierli una città attrattiva e inclusiva, dove
continuare a vivere e lavorare anche una volta terminato il proprio percorso di studi. La nostra
visione sullo sviluppo di Torino e il suo futuro e la strategia integrata che stiamo mettendo in
campo in questi mesi va in questa direzione”.
“La Regione negli ultimi anni ha investito risorse da record, come mai avvenuto nella storia delle
politiche per il diritto allo studio universitario in Piemonte – dichiara l’Assessore Regionale al Diritto
allo studio universitario Elena Chiorino – Questo sta generando i frutti sperati e l’attenzione a
livello internazionale verso il nostro territorio ne è la prova. Il nostro impegno è massimo non solo
per consolidare il risultato ottenuto per la città di Torino e i suoi Atenei, ma per tutto il sistema
universitario del Piemonte perché offre una didattica di indiscutibile valore, servizi di altissimo
livello e garantisce pari possibilità di accesso ad una istruzione universitaria e di alta formazione
accademica di altissima qualità anche a chi non ha la capacità economica per farcela da solo,
attraverso borse di studio e altri benefici come mensa e alloggio. Il Piemonte è senza dubbio il
luogo ideale dove formarsi e mettere radici”.
“Lo sviluppo di Torino vedrà nella città universitaria una delle principali opportunità nei prossimi
anni – spiega Alessandro Ciro Sciretti, Presidente di Edisu Piemonte – proprio in quest’ottica, sarà
fondamentale proseguire nel percorso di costruzione di un ecosistema di servizi che possa rendere
sempre più attrattivo il nostro territorio agli studenti e alle studentesse di oggi e di domani”.
“In questo momento Torino è una città in forte fermento – aggiunge Riccardo D’Elicio, Presidente
di CUS Torino – in particolare per quanto riguarda il sistema formativo universitario. Mi auguro che
il capoluogo sabaudo promuova all’estero i suoi punti di forza, tra cui: la mobilità sostenibile, il
verde pubblico ed il fatto che sia diventato la prima scelta del percorso di studi di numerosi
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