(AGENPARL) - Roma, 30 Giugno 2023 - Sarà completamente operativo da domani 1 luglio il nuovo Codice degli appalti.
Punti essenziali:
- appalti più rapidi, con importanti risparmi di tempo.
- regole più flessibili e maggiore autonomia per le pubbliche amministrazioni.
- corsia preferenziale per le forniture italiane ed europee, digitalizzazione con risparmio di carta e incombenze burocratiche.
- dissenso qualificato, principio per cui le amministrazioni pubbliche non potranno solo dire ‘no’ a un’opera, ma dovranno indicare come superare l’ostacolo amministrativo
- fino a 150.000 euro ci potranno essere affidamenti diretti.
Dal primo gennaio tutti gli scambi di informazione avverranno su una piattaforma digitale nazionale, in modo che le imprese non debbano presentare la stessa documentazione più di una volta. - I piccoli Comuni non dovranno più passare per il tramite di stazioni appaltanti qualificate per opere fino a 500mila euro e per il primo anno avranno più opzioni per scegliere la stazione appaltante qualificata, allargando il recinto che prima prevedeva solo le Province. Non solo. I Municipi più piccoli avranno semplificazioni sul personale: le funzioni di Rup potranno essere affidate ai dipendenti in servizio anche con contratti a tempo determinato. Non manca la clausola per accelerare i pagamenti (è garantita la possibilità per l’esecutore di emettere fatture anche al momento dell’adozione del SAL).
Così una nota del Mit.