(AGENPARL) - Roma, 9 Giugno 2023 - (AGENPARL) – ven 09 giugno 2023 Cause in calendario per il periodo considerato:
https://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2_17661/it/?dateFin=18/06/2023&juridictionF=null&juridictionT=T&juridictionC=C&dateDebut=12/06/2023&tri=salle&
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Cause in calendario per il periodo considerato aventi come lingua processuale l’italiano:
https://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2_17661/it/?langueProc=it&dateFin=18/06/2023&juridictionF=null&juridictionT=T&juridictionC=C&dateDebut=12/06/2023&tri=salle&
cioè, attualmente:
Corte di giustizia dell’Unione europea
Agenda
Dal 12 al 18 giugno 2023
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Cristina Marzagalli
Sofia Riesino
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Non dimenticate di controllare anche il Calendario<https://curia.europa.eu/jcms/jcms/Jo2_17661/it/> sul nostro sito web per i dettagli su queste e altre cause.
Giovedì 15 giugno – h. 9.30
Sentenza nella causa C-520/21<https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-520/21> Bank M (Conséquences de l’annulation du contrat) (PL)
(Clausole abusive nei contratti conclusi con i consumatori – Direttiva 93/13/CEE – Effetti della constatazione del carattere abusivo di una clausola – Credito ipotecario in moneta estera)
Nel 2008 A.S. e il marito E.S., hanno concluso un mutuo ipotecario con la banca M. allo scopo di costruire una casa. L'importo del prestito è stato denominato ed erogato in zloty polacchi (PLN) ma – analogamente a migliaia di altri prestiti ipotecari concessi ai consumatori in Polonia a partire dai primi anni 2000 – è stato indicizzato al franco svizzero (CHF). Le rate dei prestiti mensili dovevano essere pagate in PLN dopo la conversione secondo il tasso di vendita CHF pubblicato nella tabella dei tassi di cambio della Banca M. in vigore alla data di scadenza di ogni rata di prestito.
Considerando che il contratto di mutuo contiene clausole abusive concernenti il tasso di cambio, tali da renderlo nullo nella sua interezza ai sensi del diritto polacco, A.S. ha proposto un ricorso contro la Banca M. dinanzi al tribunale distrettuale di Varsavia-?ródmie?cie, chiedendo varie voci di risarcimento.
Il giudice polacco si è rivolto alla Corte di giustizia perché interpreti la direttiva sulle clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori, nonché i principi di efficacia, certezza del diritto e proporzionalità, alla luce delle previsioni della legge nazionale polacca sulle conseguenze della dichiarazione di nullità del contratto di mutuo.
Documenti di riferimento C-520/21<https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-520/21>
Giovedì 15 giugno – h. 9.30
Sentenze nelle cause C-499/21 P<https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-499/21> Silver e.a. / Consiglio (EN); C-501/21 P<https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-501/21> Shindler e.a. / Consiglio (FR) e C-502/21 P<https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-502/21> Price / Consiglio (FR)
(Recesso del Regno Unito dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica – Decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo sul ritiro – Conseguenze dell'accordo sull'acquisizione della cittadinanza dell'Unione europea e dei relativi diritti)
La Corte è chiamata a decidere le impugnazioni presentate da alcuni cittadini del Regno Unito avverso l’ordinanza del Tribunale dell’Unione, che aveva respinto i loro ricorsi volti all'annullamento della decisione (UE) 2020/135 del Consiglio, del 30 gennaio 2020, relativa alla conclusione dell'accordo di recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica. Essi lamentano di essere stati privati, senza il loro consenso, del loro status di cittadini dell'Unione e dei loro diritti.
Documenti di riferimento C-499/21<https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-499/21>
Giovedì 15 giugno – h. 9.30
Sentenza nella causa C-411/22<https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-411/22> Thermalhotel Fontana (DE)
(Lavoratori migranti – Covid-19 – Isolamento di dipendenti malati ordinato dall'autorità sanitaria – Indennizzo dei lavoratori dipendenti dal datore di lavoro – Rimborso del datore di lavoro da parte dell'autorità competente – Esclusione dei lavoratori frontalieri)
Alla fine del 2020, diversi dipendenti dell'hotel austriaco Thermalhotel Fontana sono stati sottoposti a test di screening COVID-19. I dipendenti positivi, residenti in Ungheria e Slovacchia, sono stati segnalati alle autorità sanitarie ungheresi e slovene, che hanno applicato le rispettive misure di contenimento nazionali. Durante il confinamento, Thermalhotel Fontana ha continuato a versare le retribuzioni ai dipendenti interessati, conformemente al diritto del lavoro austriaco, ed ha poi chiesto all’autorità amministrativa austriaca il relativo rimborso, ritenendosi surrogato nel diritto all'indennizzo dei dipendenti. A fronte del rigetto della domanda, è sorto un contenzioso che ha dato luogo ad un rinvio pregiudiziale innanzi alla Corte di Giustizia. Il giudice austriaco chiede alla Corte se l'indennizzo concesso ai dipendenti durante il loro confinamento costituisca una «prestazione di malattia» ai sensi del diritto dell’Unione; ciò al fine di un’eventuale equiparazione del confinamento adottato dagli altri Stati membri al confinamento adottato secondo la legge austricaca.
Documenti di riferimento C-411/22<https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-411/22>
Giovedì 15 giugno – h. 9.30
Conclusioni nella causa C-755/21 P<https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-755/21> Ko?ner/Europol (SK)
(Protezione dei dati personali – Procedimento penale avviato in Slovacchia contro il richiedente – Perizia di Europol ai fini dell'istruzione – Estrazione di dati da telefoni cellulari e da un dispositivo USB appartenente al ricorrente – Asserita divulgazione non autorizzata dei dati da parte di Europol – Danno morale)
In seguito all'assassinio di un giornalista slovacco e della sua fidanzata, Ján Kuciak e Martina Kušnírová, occorso in Slovacchia il 21 febbraio 2018, le autorità slovacche hanno condotto un'ampia indagine. Su richiesta di queste ultime, l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione delle autorità di contrasto (Europol) ha estratto i dati memorizzati su due telefoni cellulari, presumibilmente di proprietà del sig. Marian Ko?ner e su un supporto di memorizzazione USB, e li ha trasmessi alle richiedenti.
Nel maggio 2019 la stampa ha divulgato informazioni relative al sig. Ko?ner provenienti da tali telefoni cellulari, comprese trascrizioni delle sue comunicazioni intime. Inoltre, in una delle sue relazioni, l'Europol ha dichiarato che il sig. Ko?ner era in stato di detenzione per presunto reato finanziario dal 2018 e che il suo nome era, tra l'altro, direttamente collegato alle «liste dette mafiose» e ai «Panama Papers».
Il sig. Ko?ner ha presentato al Tribunale dell'Unione europea una domanda di risarcimento dell'importo di 100.000 euro, a titolo del ristoro del danno morale che ritiene di aver subito. Con sentenza 29 settembre 2021 il Tribunale ha respinto il ricorso. Il sig. Ko?ner ha quindi proposto impugnazione avverso la sentenza del Tribunale dinanzi alla Corte di giustizia.
Documenti di riferimento C-755/21<https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-755/21>
Giovedì 15 giugno – h. 9.30
Conclusioni nella causa C-333/22<https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-333/22> Ligue des droits humains (Vérification du traitement des données par l’autorité de contrôle) (FR)
(Protezione delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali in materia penale – Esercizio dei diritti dell'interessato tramite l'autorità di controllo competente – Verifica da parte di tale autorità della liceità del trattamento dei dati personali dell'interessato – Diritto a un ricorso giurisdizionale effettivo)
L'autorità di sicurezza nazionale belga ha negato il rilascio di un “certificato di nulla osta di sicurezza” ad un soggetto perché questi aveva partecipato, in passato, a varie manifestazioni. L’interessato ha quindi chiesto all'Autorità belga di identificare i responsabili del trattamento dei suoi dati personali e di ordinare loro di fornirgli accesso a tutte le informazioni che lo riguardano. L’Autorità belga ha semplicemente risposto di aver effettuato tutti i controlli necessari. Insoddisfatto di tale risposta, l’interessato, insieme alla Ligue des droits humains, ha proposto ricorso dinanzi ai giudici belgi.
In questo contesto, la Corte d'Appello di Bruxelles ha presentato una domanda di pronuncia pregiudiziale alla Corte di giustizia in relazione alla direttiva 2016/680, meglio conosciuta come "la direttiva sull'applicazione della legge", che stabilisce norme specifiche sulla protezione dei dati personali e sulla libera circolazione di tali dati nei settori della cooperazione giudiziaria in materia penale e della cooperazione di polizia.
Documenti di riferimento C-333/22<https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-333/22>
Giovedì 15 giugno – h. 9.30
Conclusioni nella causa C-330/22<https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-330/22> Friends of the Irish Environment (Possibilités de pêche supérieures à zéro) (EN)
(Validità di un atto dell'Unione – Politica comune della pesca – Regolamento (UE) 2020/123 – Fissazione dei totali ammissibili di catture)
Ogni anno il Consiglio ripartisce le possibilità di pesca tra gli Stati membri sulla base di una quota prevedibile degli stock per ciascuna specie di pesce nelle acque dell'Unione europea. Tali quote individuali sono note come “catture totali ammissibili” (TAC). Basandosi sui dati relativi al TAC annuale fissato dal Consiglio per l'anno 2020 e ai quantitativi corrispondenti assegnati all'Irlanda, il ministro ha determinato il quantitativo di stock ittici che possono essere sbarcati dalle navi irlandesi in ogni mese dell'anno 2020. Friends of the Irish Environment CLG, un ONG ambientalista, ha intentato un'azione in Irlanda contro tali misure nazionali, contestando indirettamente la validità del regolamento 2020 del Consiglio.
La Corte è chiamata a decidere se il regolamento 2020 sia valido o meno.
Documenti di riferimento C-330/22<https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-330/22>
Giovedì 15 giugno – h. 9.30
Sentenza nella causa C-132/22 <https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-132/22> Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Classements spéciaux) (IT)
(Libera circolazione dei lavoratori – Parità di trattamento – Procedura di inquadramento nazionale per l'assegnazione degli insegnanti alle istituzioni statali AFAM – Normativa nazionale che non consente di tener conto dell'esperienza professionale acquisita in altri Stati membri)
Due cittadini italiani hanno chiesto al TAR Lazio l'annullamento del decreto ministeriale n. 597/2018, che bandisce la procedura per l’attribuzione di posti di insegnante nelle scuole pubbliche italiane di formazione artistica, musicale e coreografica. Il decreto prevede l’ammissione dei soli candidati che abbiano acquisito una certa esperienza professionale nelle scuole anzidette, escludendo la partecipazione di coloro che –come i ricorrenti- abbiano acquisito un’esperienza professionale equivalente in istituti dello stesso livello situati in Stati membri diversi dall’Italia. Il ministero sostiene che il decreto è legale poiché è stato adottato sulla base della legge 205/2017, finalizzata a porre rimedio alla precarietà storica del settore della formazione superiore artistica, musicale e coreografica.
Il TAR Lazio si è rivolto alla Corte di Giustizia per verificare la compatibilità della legge italiana con il diritto alla libera circolazione dei lavoratori.
Documenti di riferimento C-132/22<https://curia.europa.eu/juris/documents.jsf?num=C-132/22>
Questa agenda propone una selezione di cause di possibile interesse mediatico che saranno trattate nei prossimi giorni, con una breve descrizione dei fatti che vi hanno dato origine.
Si tratta di un’iniziativa della Sezione italiana dell’Unità Stampa e Informazione, di carattere non ufficiale e non esaustivo, che in nessun modo impegna la Corte di giustizia dell’Unione europea
Corte di giustizia
dell’Unione europea
Lussemburgo L-2925
» curia.europa.eu<http://curia.europa.eu>
Cristina Marzagalli e Sofia Riesino
Unità Stampa e Informazione – Sezione IT
Direzione della comunicazione
[cid:image002.png@01D52C0D.E2ED57E0]
Rue du Fort Niedergrünewald
L-2925 Luxembourg
curia.europa.eu<https://www.curia.europa.eu/>
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