
(AGENPARL) – mar 08 novembre 2022 Buonasera,
Il Consiglio di Amministrazione di AMCO – Asset Management Company S.p.A. riunitosi in data odierna, ha approvato i risultati relativi ai primi 9 mesi del 2022, che confermano la buona performance degli incassi conseguita da tutte le Divisioni di business attraverso un modello di gestione flessibile.
Di seguito i principali highlights relativi allo sviluppo del business e conto economico:
·Asset under Management in crescita (+12% a/a) a €36,2 miliardi pro-forma[][[1](about:blank%23_ftn1)]
·Business mix composto per il 64% da sofferenze e per il 36% da UTP
·Migliora la performance degli incassi: €978 milioni nei 9M22, +4% a/a
·Aumenta il collection rate[][#_ftn2](about:blank%23_ftn2) che passa dal 3,8% nei 9M21 al 4,1% nei 9M22
·Ebitda 9M22 al netto del costo del debito[][#_ftn3](about:blank%23_ftn3) a €85,5 milioni: -10,5% a/a per effetto di un ricavo straordinario nel 2021 e per l’incremento delle spese legali e di recupero relative ad azioni di gestione avviate che origineranno incassi futuri
·Si rafforza la squadra grazie a nuove assunzioni: 48 persone in più in 12 mesi, raggiungendo 368 risorse al 30 settembre 2022
[1] Pro-forma per gli accordi di acquisti dei portafogli leasing e single names di Intesa Sanpaolo, e per i portafogli NPL di MPS e UnipolRec i cui contratti sono stati già firmati ma la cui efficacia è attesa entro fine 2022.
2 Tasso di recupero annualizzato calcolato come rapporto tra incassi e GBV gestionale medio di periodo.
3 EBITDA meno interessi netti da attività finanziaria.
Quanto allo sviluppo del business, nel comunicato stampa allegato si specifica che:
– A fine settembre 2022, gli Asset under Management (AuM) pro-forma sono pari a €36,2 miliardi, con un business mix composto per il 64% da sofferenze (NPL) e 36% da inadempienze probabili (UTP). Il dato riflette gli accordi di acquisto di crediti firmati nel terzo trimestre, attesi perfezionarsi entro fine anno con: il Gruppo Intesa Sanpaolo per €1,4 miliardi di crediti leasing e €120 milioni single names, UnipolREC e MPS rispettivamente per €2,6 miliardi e €208 milioni di crediti in sofferenza. Al netto delle operazioni in via di perfezionamento, gli AuM al 30 settembre 2022 ammontano a circa €32 miliardi (59% sofferenze e 41% UTP), in lieve diminuzione rispetto ai €32,5 miliardi di fine 2021 per effetto degli incassi e della naturale evoluzione del portafoglio.
– Gli incassi dei primi nove mesi dell’anno raggiungono €978 milioni ed evidenziano una crescita del 4% rispetto ai €942 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. La crescita degli incassi è principalmente ascrivibile alla Divisione Special Partnerships & Servicers (SP&S) che registra la crescita più alta (+17% a/a). Nel Workout(incassi +4% a/a) la componente giudiziale è in crescita mentre l’attività stragiudiziale risulta meno attiva in ottica di protezione del valore del portafoglio. La flessione, in valore assoluto, della Divisione UTP (incassi -4% a/a) è ascrivibile invece alla naturale riduzione delle masse in gestione avvenuta nel periodo rispetto ai 9M21; il collection rate annualizzato degli UTP aumenta dal 5,8% dei 9M21 al 6,0% dei 9M22.
– Dopo aver esaminato la struttura della Piattaforma GLAM, la sezione DGComp della Commissione Europea ha concluso che l’iniziativa non costituisce aiuto di stato, comunicando in data 26 agosto 2022 il via libera all’operazione. Il perimetro oggetto di interesse di GLAM è costituito da una quota dei finanziamenti garantiti dal Fondo Centrale di Garanzia erogati dalle banche italiane ex art. 13 del «Decreto Liquidità» a piccole e medie imprese a supporto delle difficoltà generate dalla pandemia Covid. La piattaforma prevede la cessione alla stessa dei suddetti finanziamenti per i quali non sia stata avanzata richiesta di escussione della garanzia, oltre ad altre linee di credito connesse ai medesimi debitori, a fronte dell’emissione di notes che potranno essere ritenute dalle banche cedenti o collocate sul mercato presso investitori istituzionali. Non acquistando AMCO le notes, non vi saranno impatti sui coefficienti patrimoniali di AMCO stessa. Per effetto dell’esecuzione del progetto nessun onere aggiuntivo, rispetto a quello derivante dalle garanzie che già assistono i suddetti crediti, sorgerà a carico dello Stato. AMCO opererà coordinando la piattaforma e attivando una vasta rete di servicer partner, potendo quindi far leva sulle capacità e competenze specialistiche del mercato del servicing.
In allegato il comunicato stampa
Francesca Brambilla
Senior account
SEC Newgate Spa
20125 Milano
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