(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2022 - Risanamento S.p.A. comunica che è stato rilasciato il Certificato di avvenuta bonifica relativo al lotto Arena, a seguito del completamento della prima macrofase delle attività di bonifica ambientale dell’area di Milano Santa Giulia, con il raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti e nei tempi stabiliti per la realizzazione dell’Arena.
Le attività di bonifica proseguono sugli altri lotti secondo il cronoprogramma approvato. Tale completamento nei tempi è un importante passo verso la partenza dei lavori dell’Arena per l’evento olimpico, che potrà avvenire subito dopo il rilascio dei titoli edilizi già presentati dall’operatore EVENTIM.
“Con questo risultato si chiude un ulteriore fondamentale passaggio per la realizzazione dell’Arena e per il rilancio di un progetto destinato a cambiare completamente il volto di un’area di grandissima importanza per lo sviluppo urbanistico della città di Milano” ha commentato l’Ing. Davide Albertini Petroni, Amministratore Delegato di Milano Santa Giulia S.p.A. “Ora è possibile iniziare ufficialmente la realizzazione dei lavori di costruzione dell’Arena, destinata a diventare un nuovo luogo iconico per tutta la cittadinanza locale, ma anche in chiave internazionale”.
“Importante aver chiuso questa prima fase nei tempi prestabiliti – commenta l’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi – “Questo ci consente di avere margini sufficienti per la realizzazione della nuova Arena prevista per le Olimpiadi invernali del 2026, i cui lavori veri e propri partiranno tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, e garantisce di procedere speditamente anche rispetto al piano complessivo di Santa Giulia, uno dei progetti di rigenerazione più estesi d’Europa e con le maggiori ricadute pubbliche, tra cui scuole, servizi e un grande parco, oltre al nuovo Campus del Conservatorio”.
Milano Santa Giulia
Il progetto di Milano Santa Giulia si sviluppa su una superficie complessiva di 1.200.000 mq e prevede la realizzazione di 658.380 mq edificabili di cui circa un terzo già completati nelle adiacenze della Stazione di Rogoredo, per il 60% dedicati alla residenza oltre ad una zona di retail urbano a servizio del quartiere ed un parco pubblico di oltre 360.000 mq.
Il progetto di Milano Santa Giulia ha tra i suoi principali obiettivi quello di dar vita a un quartiere che possa divenire un sistema sostenibile in grado di far emergere una nuova comunità sociale così da rappresentare un modello di sviluppo replicabile non solo a Milano, ma, anche, nelle altre città.
Pertanto, il progetto prevede la consegna ai cittadini di un ambito storicamente intercluso mediante la realizzazione di un ambiente capace di attirare famiglie e aziende ma capace, al contempo, di rafforzare il concetto di comunità locale: nell’impostazione della visione del progetto ci si è riferiti ai principi dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Si conferma la radicale ridefinizione del concept del progetto del 2005 (da quartiere élite a quartiere aperto) con un significativo potenziamento dei servizi ricreativi, sociali e culturali per la collettività ed è confermato anche il punto di qualificazione distintivo del progetto, a supporto della nuova proposta di valore, che mira ad una elevata sostenibilità ambientale e qualità urbana (primo progetto in Italia ad aderire al protocollo LEED Neighborhood Development) e a valorizzare il concetto di Resilienza della città.
Il punto di partenza è il riconoscimento di un ruolo centrale ai servizi: pubblici o di interesse pubblico-generale, di livello comunale e/o sovracomunale, anche di proprietà e/o gestione privata. A questi si affianca il ruolo dei “vuoti” urbani, del “non costruito” quali luoghi della comunità deputati allo sviluppo e alla crescita di una nuova forma di socialità: lo sviluppo degli spazi pubblici dovrà favorire l’aggregazione sociale e contemplando luoghi per il tempo libero, per le attività sportive, per eventi artistici e culturali. L’organizzazione spaziale dei pieni e dei vuoti si costituisce sulla densità degli isolati e sulla qualità morfologica e architettonica degli edifici: questa scelta ha permesso di liberare ampi spazi per la socialità, pubblici e privati: parco, giardini, piazze e percorsi pedonali. Entro tale quadro il sistema delle aree verdi si auspica costituirà presto il centro della vita pubblica, il luogo dell’incontro e dello scambio delle comunità locali che intorno ad esso si affacciano e dentro di esso cercano nuove alleanze per uno sviluppo sostenibile e solidale della società futura. La rete delle piazze, insieme al parco, ai percorsi pedonali e alle aree verdi, costituisce l’infrastruttura primaria dell’area di trasformazione che garantisce non solo la vivibilità del nuovo quartiere previsto ma, allacciandosi alla città esistente, permette la diffusione della qualità auspicata nel contesto locale.
La soluzione planivolumetrica si organizza, di conseguenza, su una griglia di strade e percorsi pedonali, fortemente gerarchizzata, che definisce la dimensione degli isolati edificabili mai troppo ampi, e anche per i tre isolati edificabili di dimensioni maggiori (l’Arena, l’area di Esselunga e il triangolo commerciale-terziario) sono previsti importanti passaggi di interesse pubblico che attraversano gli isolati stessi costruendo quindi una rete pedonale diffusa.
La dimensione degli isolati edificabili e la costruzione sui bordi con la presenza di corti a uso privato interne permette un’interscambiabilità e un’ampia flessibilità funzionale tra le funzioni tipiche della città (residenza, terziario, commercio, ricettivo, servizi alle persone, funzioni pubbliche e di interesse pubblico).
In questa struttura urbana è inserita la rete dei servizi proposti laddove per “servizio” si intende l’ampia categoria di funzioni di supporto al cittadino, non solamente le funzioni assimilabili alla categoria di pubblico servizio, bensì comprendendo anche tutto un insieme di funzioni che arricchisce la varietà sociale ed economica di una città e che, con modalità predefinite, possano fornire un reale servizio alla zona.
La proposta dei servizi vede anche l’insediamento del nuovo campus per la musica del Conservatorio Giuseppe Verdi, con la volontà di creare le condizioni per la realizzazione di una struttura polifunzionale dedicata alla musica, e il Museo per Bambini dedicato all’esplorazione del tema “La mia città (intelligente) del futuro,” come una ulteriore risposta rilevante ai potenziali effetti, negativi e irreversibili, sulla qualità della vita e sull’ambiente.