(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - "Sul voto degli italiani all'estero è andata in scena una grande ipocrisia:
maggioranza e campo largo, uniti nel bocciare le nostre proposte, tutti più
interessati a conquistare nuovi seggi o a trattenere le proprie poltrone
che a migliorare il sistema. I nostri emendamenti proponevano interventi
concreti, come ad esempio la gestione digitale delle liste elettorali per
identificare in modo univoco l'elettore e prevenire doppie iscrizioni e
duplicazioni di voto; oppure, ancora, un fascicolo informativo inserito nel
plico elettorale per agevolare l'informazione sui programmi elettorali,
come già avviene in diversi paesi, per esempio la Svizzera. Misure di
sicurezza e trasparenza che rispondevano a criticità note da anni e che
sono state respinte senza una vera ragione".
Lo dichiara la deputata di Azione Federica Onori, segretaria della
Commissione Esteri, eletta nella Circoscrizione Estero – Europa.
"Il rammarico è forte, anche perché su questo tema avevamo presentato una
proposta di legge organica per migliorare il voto dei connazionali
all'estero. Non erano bandiere di parte, ma soluzioni perlopiù tecniche a
problemi reali basate su studi che conosciamo ormai da anni. Non a caso,
noi abbiamo sostenuto senza esitazioni gli emendamenti del PD sul tema,
mentre il campo largo, ad eccezione di Italia Viva, ha votato contro tutte
le nostre proposte. Alla fine l'unica modifica sul voto all'estero sarà una
revisione delle ripartizioni fatta per pura convenienza elettorale, con il
pasticcio di avere criteri geografici diversi fra Camera e Senato. Ancora
una volta, i sette milioni di italiani nel mondo escono penalizzati da
un'occasione che poteva finalmente provare a garantire loro un sistema di
voto più affidabile e moderno" – conclude Onori.
