(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2022 - (AGENPARL) – lun 10 ottobre 2022 [Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui](https://cronacacomune.musvc2.net/e/r?q=N7%3d98N8J_6ukq_G5_0rgt_J7_6ukq_F0satXxZ.sGs0zM8.43G_0rgt_J7t_Litd_VxI2F.sJ4R_0rgt_J7_6ukq_G0xDv_Litd_WvI0WDVp_Litd_Ws01_Litd_WvEI7y_Iewh_To_Litd_WvM4VAHE–d_0rgt_JWB_Litd_WvG0_Litd_VN._Iewh_TrB-La4_Litd_Ws6uY_0rgt_JWB_Litd_WvG4_Litd_VNQ_6ukq_F0L_Iewh_To-_Litd_VNO_6ukq_G88M_6ukq_FZ2Wt6PV3U_0rgt_K2MF_0rgt_K52UEQ_5s2o6ukq_F0fdZq%26u%3dRNZLWM%268%3d5L7PuS.29B%2607%3dUOVNd%264%3dR%262%3dUKYEU%267%3dSHdQ%26K%3dFdQUMbKXLY&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt)
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CULTURA – Sabato 15 e domenica 16 ottobre 2022 l’undicesima edizione
‘Giornate FAI di Autunno’: a Ferrara e in provincia aperte ai visitatori sei scuole che appartengono alla storia del territorio
10-10-2022 / Giorno per giorno
Sabato 15 e domenica 16 ottobre 2022 tornano, per l’undicesima edizione, le Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, dedica ogni anno al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.
L’evento è animato e promosso dai Gruppi FAI Giovani, con la partecipazione di tutte le Delegazioni, i Gruppi FAI e i Gruppi FAI Ponte tra culture diffusi e attivi in tutta Italia.
Sono 700 i luoghi che apriranno in questa edizione, in 350 città italiane, contesti inaccessibili o poco valorizzati o noti solo per la loro funzione e non per il loro significato storico, architettonico e culturale.
La delegazione di Ferrara guidata dalla responsabile Barbara Pazi e dalla delegata regionale Carla Di Francesco ha presentato questa mattina il programma locale alla presenza degli assessori Marco Gulinelli per Ferrara, Enrico Belletti per Portomaggiore e Silvia Bidoli per Cento.
Questa edizione, apre le porte di alcune scuole che hanno segnato la storia della città e della provincia dall’inizio del Novecento ad oggi, cogliendo una suggestione del FAI nazionale, volta all’approfondimento di temi e luoghi fondamentali per la nostra società, come l’ISTRUZIONE e l’EDUCAZIONE (scuole, università o centri di ricerca di particolare valore storico, artistico o culturale, anche per l’innovazione).
Nel suo intervento l’assessore alla Cultura Gulinelli, -ricordando come il Comune di Ferrara sia socio del FAI – ha sottolineato l’importanza che gli ambienti presenti nella nostra quotidianità -come scuole e istituti del secolo scorso- siano visti anche come fattori “inattesi” per riscoprire il valore dei luoghi del nostro territorio, lodando la scelta del FAI di porre al centro della sua agenda 2022 il ruolo dei luoghi deputati alla istruzione e diffusione del sapere. Il Fai ha sì un ruolo fondamentale per valorizzare il passato in una prospettiva futura soprattutto per le giovani generazione -qui non a caso rappresentate dagli studenti dello Student Tg dell’Istituto Einaudi- ma ha anche un valore in un “oggi” fatto di valore di idee, come le Giornate FAI confermate dalle undici edizioni cumulate.
I siti aperti sono sei:
– a Ferrara: la (ex) scuola elementare Alfonso Varano, oggi sede dell’Istituto Vergani-Navarra; l’Istituto Scolastico IPSCT “Luigi Einaudi” (già T. Bonati); Palazzo Tassoni, sede del Dipartimento di Architettura di Ferrara
– a Portomaggiore: la Scuola dell’Infanzia Ida e Rina Nigrisoli e la Scuola Primaria Maria Montessori
– a Cento: le scuole Comunali Giovanni Pascoli
I visitatori saranno accompagnati in tutti i siti, fatto salvo Palazzo Tassoni a Ferrara e le Scuole Comunali G. Pascoli a Cento, dai giovani “Apprendisti Ciceroni”: nelle scuole d’infanzia e elementari di Portomaggiore, del Comprensivo I.I.S. Rita Levi Montalcini di Argenta e Portomaggiore (IV dell’istituto tecnico tecnologico ed economico di Portomaggiore; III, IV e V del liceo tradizionale; classe IV liceo scientifico delle scienze applicate); alla Scuola Alfonso Varano, dagli studenti dell’istituto I.I.S. G.B. Aleotti (III,IV,V classe) e all’istituto I.P.S.C.T. Einaudi da un gruppo misto formato dagli studenti dello stesso istituto L. Einaudi (V classe) e da quelli dell’Aleotti sopra citati. A Palazzo Tassoni e alle Scuole Comunali G. Pascoli i visitatori saranno accompagnati dai delegati e volontari FAI.
Le visite saranno possibili dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18 in entrambe le giornate, fatto salvo per il sabato 15 all’Einaudi, dove la prima visita partirà alle 11.30; la prenotazione non è più necessaria e i gruppi saranno formati sul posto.
LA SCHEDA a cura della Delegazione FAI di Ferrara
Perchè vale la pena visitare i siti proposti dalla delegazione in queste Giornate d’Autunno?
Innanzi tutto perché tutti noi abbiamo un legame con la scuola, in particolare elementare, quando vedevamo tutto grande, le porte, i corridoi, le aule, quando la nostra percezione era solo di pancia.
Perché oggi che siamo più adulti possiamo comprendere l’immensa importanza che gli edifici scolastici assumono nel tessuto sociale di una comunità, come contenitore e nel contenuto, per la formazione, l’educazione e l’innovazione.
La scuola ci insegna l’importanza della conoscenza nel senso più ampio del termine e della valorizzazione delle nostre città e dei nostri beni quali testimonianza della nostra identità e civiltà.
Ciò detto, in occasione delle giornate FAI di autunno i visitatori avranno modo di ‘ritornare’ a scuola, scoprendone la storia, i progetti, il valore intellettuale e la ricchezza culturale.
Il percorso affrontato in questa edizione delle Giornate di Autunno quindi, è tutto volto ai luoghi dell’Istruzione: diversi casi con un fine unico, l’istruzione e l’educazione delle menti, dalla scuola dell’infanzia all’università.
Anche la storia dei siti scelti ci offre diversi spunti di discussione: le scuole realizzate in un lotto urbano vuoto o svuotato, di forma e dimensioni come da prescrizioni del Regolamento governativo allora vigente, che ancora oggi mantengono la loro destinazione d’uso; la riconversione di un edificio residenziale che mantiene la sua identità per accogliere i bimbi più piccoli in una sorta di altra casa; la demolizione di parte di un comparto storico per far posto ad un edificio moderno; il recupero di un edificio compromesso dal cambio di destinazione d’uso.
APERTURE:
Scuola elementare Alfonso Varano
La scuola elementare Alfonso Varano è in via Ghiara al civico 25, realizzata tra il 1912 e il 1913 su progetto dell’ing. Duprà, nasce come scuola e mantiene inalterata la sua destinazione d’uso fino ad oggi, ad eccezione degli anni dei due conflitti mondiali del XX sec. in cui è destinata ad ospedale militare. Siamo a pochi anni dalla prima scuola dell’obbligo, della durata di due anni, gratuita (legge Casati 1859), portata a tre nel 1877 con la legge Coppino e a quattro con la legge Orlando del 1904, in questo contesto i Comuni hanno necessità di aumentare le aule per soddisfare i numerosi alunni della città e costruiscono scuole. Sotto il profilo architettonico, il fabbricato presenta un aspetto semplice e disadorno, austero, poche sono le decorazioni in facciata e solo dal lato della strada, in pianta è rigoroso, ingresso e aule sul lato di via della Ghiara, esposizione a sud, corridoio di distribuzione, grande scala e servizi lato nord. La dimensione delle aule, in pianta ed in altezza, dei corridoi e dei locali accessori (locali per la Direzione, latrine, ecc.) si rifà alle prescrizioni del Regolamento governativo vigente all’epoca. L’importanza e il fascino di questo contenitore sta nel fatto che è così dalla sua costruzione e che è fatto pensando a come i bambini potessero stare bene, spazi di grande respiro e spazi all’aperto per respirare bene. Attualmente la scuola è di proprietà della Provincia di Ferrara e sede dell’Istituto d’Istruzione Superiore, ‘Vergani Navarra’.
l’Istituto Scolastico IPSCT “Luigi Einaudi” (già T. Bonati)
L’Istituto di Istruzione Superiore Luigi Einaudi si trova a Ferrara, in via Savonarola, al civico 32, in una zona ricca di edifici storici di grande pregio presenti già dall’inizio del XV secolo. Il complesso scolastico è di proprietà del Comune di Ferrara, dato in concessione alla Provincia di Ferrara dal 1999. L’edificio venne edificato nel 1906 su progetto dell’ingegnere capo del Comune di Ferrara, ing. Giacomo Duprà, quale sede della Scuole Tecniche maschili e femminili ‘Teodoro Bonati’. Il plesso è stato realizzato demolendo e|o adeguando le strutture dell’ex convento del Corpus Domini, che fino a quel momento, dalla fine del quattrocento, copriva un intero isolato, limitato a nord da Via S. Francesco (oggi Via Savonarola), a est da Via Pergolato, a sud da Via Campofranco ed a ovest Via Praisolo. Quasi tutto il chiostro e le celle furono distrutti per dar luogo alla scuola. Il progetto di Duprà si basa quindi su una rielaborazione di costruzioni preesistenti mediante l’utilizzo di alcuni corpi di fabbrica e la demolizione di altri, il mantenimento di muri e sagoma da dedicare alle aule e l’affiancamento di un corpo per i collegamenti orizzontali prolungandone in alzato la pendenza della falda del tetto. L’edificio ha una conformazione a T. Tale configurazione planimetrica è tipica di una serie di sette modelli di scuole, di diverso ordine e grado, elaborati in quel periodo dall’ing. Duprà, questi modelli erano suddivisi in fabbricati a uno o due piani, con ingresso separato per gli allievi dei due sessi, erano sobri negli apparati decorativi, ma funzionali planimetricamente. Nel territorio ferrarese complessivamente ne vennero realizzate circa una quarantina.
Palazzo Tassoni Estense
Palazzo Tassoni si trova a Ferrara in un comparto molto importante della città, dal punto di vista storico e della sua evoluzione; esso venne costruito intorno agli anni 80 del quattrocento all’interno dell’Addizione urbana voluta dal duca Borso d’Este nel 1451. Alcune note storiche riportano che nel 1482 venne costruita una casa “suxo la Ghiara” ad opera di Rainaldo de Rainaldo, a nome di Condolmiero Condolmieri, camerlengo del Duca Ercole d’Este, che nello stesso anno venne assassinato. A seguito di questo accadimento, il palazzo entrò nella disponibilità del Duca Ercole che lo donò, nel 1487, a Sigismondo Cantelamo, per poi nel 1491, diventare residenza del Conte Giulio Estense Tassoni da cui il nome del Palazzo. Il palazzo fu abitato dalla famiglia Tassoni fino al 1847, quando si interruppe la discendenza maschile e l’edificio venne abbandonato, per essere poi venduto nel 1855 alla Provincia di Ferrara per la realizzazione dell’ospedale psichiatrico, dalle discendenti di Nicolò, Giulia ed Eleonora. Ovviamente il cambio di destinazione d’uso da residenza ad ospedale non sarà indolore, la struttura venne modificata, trasformata con aggiunge funzionali al nuovo uso, interventi che ne snaturarono la vocazione residenziale, e ampliata, nel 1862 vennero costruiti i padiglioni su via Quartieri e via Chiodare. Il 28 ottobre 1858 venne inaugurato il Manicomio Provinciale. Tra gli anni 1978 e 1980 l’Amministrazione Provinciale cedette l’intero complesso in parte all’ USL e in parte al Comune. Negli anni Ottanta la gestione del palazzo passò all’Università ed il suo recupero venne inserito nel “Progetto di Valorizzazione delle Mura e del Sistema Museale di Ferrara”. Il Palazzo oggi è sede del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara, e si può senz’altro dire che a seguito dei lavori di recupero e restauro, necessari all’insediamento della facoltà, ha riacquistato decoro e spazialità. Palazzo Tassoni è il perfetto esempio di valorizzazione di un bene culturale, per il raggiungimento di questo fine è stato fatto un percorso approfondito di ricerca, di studio della fabbrica, attraverso la documentazione di archivio e le tracce rinvenute in sito, e di confronto tra le diverse discipline coinvolte nel progetto. Uno percorso di studio ancora in atto.
Scuola Elementare Montessori
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