
(AGENPARL) – mar 05 aprile 2022 Piazza Tancredi, 7
UFFICIO I 73100 Lecce
COMUNICATO STAMPA
DALL’ARCHEOLOGIA ALLA STORIA DELL’ARTE
PROGETTO DEL DIPARTIMENTO DI BENI CULTURALI UNISALENTO
PER L’ACCESSO AGLI ELENCHI NAZIONALI
DEI PROFESSIONISTI DEL MINISTERO DELLA CULTURA
Laboratori extracurriculari per consentire l’accesso diretto agli elenchi
nazionali dei professionisti del Ministero della Cultura. Il Dipartimento di Beni
Culturali dell’Università del Salento ha avviato un progetto che permetterà
fin d’ora ai futuri archeologi, e in futuro agli archivisti, bibliotecari,
demoetnoantropologi, antropologi fisici, esperti di diagnostica e di scienza e
tecnologia applicate ai beni culturali e storici dell’arte un più semplice e rapido
accesso a queste carriere, grazie all’opportunità di svolgere – nel corso degli
studi – esperienza professionale per 282 giorni, come richiesto dal Decreto
ministeriale 244/2019.
«Il Decreto fissa in modo rigido i requisiti minimi di accesso agli elenchi,
richiedendo un elevato numero di mesi di esperienza da maturare nel campo
delle attività pratiche ed entro il percorso della carriera universitaria», spiega
Paolo Gull, docente di Metodologia della ricerca archeologica e referente del
progetto, «In considerazione degli specifici obiettivi formativi dei corsi e dei
vincoli imposti dagli ordinamenti didattici e dalle tabelle ministeriali delle attività
formative indispensabili delle varie classi di laurea, questi requisiti minimi sono
davvero difficili da raggiungere. Ecco perché il progetto ha riorganizzato le
attività di laboratorio attivate nell’ambito della laurea triennale in Beni culturali e
nell’ambito della laurea magistrale del Dipartimento, consentendo agli studenti di
frequentarli al di là delle attività obbligatorie previste nei piani di studio. Questo
consentirà di “cumulare” più agevolmente le ore utili al raggiungimento della
soglia prevista dal Ministero».
«Uno sforzo organizzativo che ha visto l’impegno di tanti docenti del
Dipartimento», sottolinea il Direttore Raffaele Casciaro, «e che ha consentito la
messa a punto di un progetto unico a livello nazionale. Grazie a queste attività
extracurriculari, i neolaureati potranno iscriversi più facilmente ai vari elenchi
professionali del Ministero, a partire dall’acquisizione del titolo triennale e poi via
via fino all’eventuale Scuola di Specializzazione o Dottorato. Siamo certi di poter
così contribuire a moltiplicare e migliorare le opportunità di inserimento
lavorativo dei nostri laureati».
Lecce, 5 aprile 2022