(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2022 - (AGENPARL) – lun 04 aprile 2022 Roma, Meleo (M5S): “Su debiti fuori bilancio Scozzese ricordi il passato, da noi risultati importanti” (2)
“Per rispondere a Gualtieri e all’assessore Scozzese sugli iter non conclusi di alcune delibere di debito fuori bilancio da parte della nostra Amministrazione, facciamo un passo indietro nel tempo. Siamo in particolare a inizio del 2014, quando il responsabile dei conti (Giunta Marino) era proprio Scozzese. A febbraio ci furono forti piogge. Adottando il pretesto di questo evento atmosferico importante, furono realizzati centinaia di affidamenti diretti ricorrendo alla procedura della somma urgenza, generando così un notevole volume di debiti fuori bilancio che dovevano essere contabilizzati e pagati. Il problema è che si fece un abuso di questo strumento: si utilizzò la somma urgenza non solo per eliminare i pericoli imminenti per danni a edifici o alle strade, come prevede la norma, ma anche per realizzare manutenzioni ordinaria e straordinaria (che avrebbero dovuto invece seguire una normale procedura di gara), violando palesemente il codice degli appalti e qualsiasi principio di concorrenza, trasparenza e anticorruzione. Una procedura che di fatto ha aggirato le norme e il codice degli appalti. Per porre rimedio a questo caos, fu sostituito l’allora Assessore ai Lavori Pubblici, e Alfonso Sabella, che nel frattempo era stato nominato Assessore alla Legalità dall’ex Sindaco Marino all’indomani dello scoppio dell’inchiesta nota come “Mafia Capitale”, denunciò la questione presso le sedi competenti. Sabella ne parla dettagliatamente anche in un suo libro del 2016, che io stessa ho avuto modo di leggere.
Ma le prestazioni, al di là di tutto, erano state rese dalle imprese e, in quanto tali, dovevano essere pagate. Gli affidamenti diretti hanno riguardato piccole e grandi cifre. Oscilliamo tra affidamenti da 700mila euro per un solo edificio scolastico, a 16mila euro per soggetti esterni incaricati di fare formazione presso la scuola giardinieri (per il 2012-2013 e per il 2013-2014). Troviamo anche interventi, risalenti al 2012, per la pulizia di una piccola area verde affidati direttamente a un vivaio per circa 8mila euro. Insomma, un enorme disastro procedurale, amministrativo e contabile, frammentario e, per questo, difficile da gestire da parte degli uffici.
L’assessore Scozzese era titolare del bilancio in quegli anni, allora perché non si occupò di mettere in ordine queste partite? Non si attivò per sistemare tutto il grande caos, però ora minaccia di voler denunciare chi invece ha rimesso tutto in ordine, inclusi gli uffici e il personale capitolino che lei stessa aveva abbandonato all’epoca, generando caos e inerzia. Deduco che l’Assessora pensò bene che ‘a sporcarsi le mani’ dovesse essere qualcun altro. Dopo essere entrata in Giunta nell’aprile del 2014, infatti, si dimise a fine luglio 2015 (circa 3 mesi prima della sfiducia all’ex Sindaco Marino), sostenendo, anche in interviste pubbliche, che una delle motivazioni erano proprio i troppi affidamenti diretti realizzati in quegli anni. Nel suo periodo di attività sono state approvate dall’Assemblea Capitolina solo 37 delibere di debito fuori bilancio a fronte di decine e decine di somme urgenze e di altri debiti da regolarizzare. Di tutto questo, se sarà necessario, sarà nostra cura darne corretta informazione a tutte le sedi competenti.
Alla luce di tutto questo ritengo che, piuttosto che guardare alle poche delibere il cui iter deve essere ancora chiuso, l’assessore avrebbe fatto più bella figura se avesse taciuto e si fosse limitata a ricordare la storia di cui lei stessa è stata protagonista attiva per il ruolo ricoperto durante l’Amministrazione Marino, e ad aiutare quegli stessi uffici, funzionari e dirigenti di Roma Capitale, che 6 anni fa lei scelse di lasciare da soli a gestire montagne di carte e di incertezza”.
Così Linda Meleo, capogruppo M5S in Assemblea Capitolina, in un articolo su Affari Italiani.
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