(AGENPARL) - Roma, 10 Maggio 2026 - La risposta iraniana alla proposta di pace americana, filtrata nelle ultime ore attraverso i canali diplomatici del Pakistan, ha ora un volto e una condizione precisa. Non bastano le promesse di Washington: l’Iran vuole garanzie scritte e “pesanti” da Pechino e Mosca.
L’Ambasciatore iraniano in Cina, Abdolreza Rahmani Fazli, ha rotto gli indugi con un messaggio netto: “Qualsiasi potenziale accordo deve essere accompagnato dalle garanzie delle grandi potenze e discusso nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite“.
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