(AGENPARL) - Roma, 11 Maggio 2026 - Mentre il Golfo Persico è teatro di nuove tensioni militari, emergono i dettagli della risposta inviata da Teheran alla proposta di pace statunitense che ha scatenato l’ira della Casa Bianca. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal e rilanciato dall’agenzia TASS, la Repubblica Islamica ha alzato un muro sui pilastri fondamentali del piano di Washington.
I punti della rottura:
• Impianti blindati: L’Iran ha rifiutato categoricamente di smantellare le proprie infrastrutture nucleari, condizione non trattabile per l’amministrazione Trump.
• Il ricatto dell’uranio: Teheran propone di consegnare il combustibile arricchito a una terza parte, ma solo con la garanzia della restituzione immediata in caso di nuovo strappo degli USA. Una clausola che Washington legge come un’arma pronta a essere ricaricata.
• Sfida sui tempi: Respinta anche la richiesta di uno stop ventennale all’arricchimento: l’Iran non accetta diktat temporali così lunghi.
L’ira di Trump: Questi dettagli spiegano il durissimo attacco del Presidente su Truth Social (“Inaccettabile”) e il commento ad Axios sulla lettera definita “inappropriata”. Con lo smantellamento fuori discussione, la via diplomatica sembra ora ufficialmente al capolinea, lasciando spazio solo alla gestione “personale” della crisi rivendicata da Trump.
https://tass.com/world/2129349