(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2021 - COSENZA La Suprema Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali di F.M., ritenuto responsabile di una violenza perpetrata ai danni di una 13enne avvenuta nella stazione ferroviaria di Vaglio Lise a Cosenza. Il ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali sostenute dalla parte civile assistita dagli avvocati Chiara Penna e Linda Boscaglia. Nel processo di primo grado, il tribunale collegiale di Cosenza aveva condannato F.M. alla pena di 5 anni e 8 mesi per violenza sessuale e sequestro di persona. Sentenza confermata dalla Corte d’Appello di Catanzaro ed oggi definitiva. (News&Com)
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