
CATANZARO “La notizia dell’avvenuto sequestro, in Svizzera, dei cd. Archivi Legali Modigliani, cioè la messe di documenti e di oggetti appartenuti al celebre pittore livornese o a lui correlati collazionata in quarant’anni dalla figlia Jeanne, mi riempie di soddisfazione e di speranza, anche se mi auguravo potesse trattarsi di un’iniziativa dell’autorità giudiziaria italiana”. Lo afferma Margherita Corrado, senatrice del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Cultura di Palazzo Madama. “Stando a quanto divulgato da Dania Mondini e Claudio Loiodice, gli autori dell’ottimo libro inchiesta ‘L’affare Modigliani’ (Chiarelettere 2019) – aggiunge – la controversia sulla proprietà degli Archivi per cui la polizia elvetica ha eseguito il sequestro presso il Porto Franco di Ginevra sarebbe quella che oppone Christian Parisot e Mariastellina Marescalchi: una mera questione di affari tra privati, insomma, con accuse reciproche di truffa, e non l’inchiesta della Procura di Asti sull’uscita degli Archivi dall’Italia”. “Un’esportazione illecita, quest’ultima – afferma ancora Corrado – se si prendesse atto della cessione allo Stato di quei circa 6.000 ‘reperti’, nel 2006, da parte della figlia di Jeanne Modigliani. La delicata questione, insabbiata a causa dell’imbarazzo degli uffici pubblici protagonisti di una stagione di ambiguità e connivenze anche ad altissimo livello, è oggetto di una mia interrogazione del 4 giugno u.s. al titolare del MiBACT (la seconda, in pochi mesi), rimasta fin qui inevasa”. “Il sequestro è comunque un’ottima notizia per lo Stato italiano – precisa – sempre che il Ministero di Franceschini, oltre a farsi promotore dell’iniziativa non più procrastinabile di censire i falsi riconosciuti di Modigliani, voglia finalmente assumere su di sé l’onore e l’onere di un’eredità molto importante sul piano culturale, per la quale mi sono permessa di suggerire che la città di Livorno dovrebbe assumere il ruolo di protagonista, ma rilevantissima soprattutto sul piano economico”. “Il valore potenziale del marchio Modigliani – conclude – che gli Archivi consentono di gestire (la facoltà di autenticazione delle opere ha molto a che vedere con il fiorentissimo mercato dei falsi Modì), è infatti stimato in 100 milioni di euro”. (News&Com)