(AGENPARL) - Roma, 6 Agosto 2019 - CATANZARO Le dimissioni di Enzo Ciconte dal Gruppo consiliare regionale del PD non sono una notizia positiva e, al di là delle motivazioni, provocano amarezza, pur non essendo inaspettate viste le recenti dichiarazioni politiche che sembrano guardare ad altri schieramenti opposti al centrosinistra.
In una fase politica nazionale e regionale come quella che stiamo vivendo c’è la necessità assoluta che il PD prosegua la sua importante ed incisiva fase di rilancio. Anche per questo il venir meno di apporti qualificati non può che suscitare, appunto, amarezza.
Un sentimento che nasce spontaneo perché generato da convincimenti personali che imputano ad altri responsabilità di gestione del Partito quanto lo stesso Ciconte all’interno del PD ha sempre avuto un ruolo di preminenza e non certo di marginalità. Infatti, ha sempre ricevuto un’alta considerazione arrivando a ricoprire, nei mesi scorsi, anche il ruolo di vice presidente della Giunta regionale ed assessore al bilancio, la candidatura a sindaco del Comune di Catanzaro e, attualmente grazie al sostegno del PD, quello di vice presidente del Consiglio regionale. La sua decisione di porsi fuori dal PD, quindi, è una scelta personale che, in quanto tale va rispettata, ma che, al tempo stesso, fa ulteriore chiarezza nel Partito che deve continuare a costruire le ragioni dello stare insieme sulla base di principi e valori identitari.
Occorre costruire una soggettività aperta, costruttiva e responsabile in cui i giochi della vecchia politica vengano definitivamente superati dall’adesione ad un più alto senso di responsabilità dei gruppi dirigenti e dei rappresentanti istituzionali di governo.
Il Partito è un soggetto collettivo e in quanto tale può avere successo e sbagliare, ma la sovraesposizione individualista può essere il seme della disgregazione.
Il rispetto è dovuto a tuti, a chi se ne va e a chi resta, ma c’è una ragione che muove il Partito Democratico è questa resta ferma, e il tempo galantuomo saprà premiare la perseveranza critica e progettuale di un moderno riformismo che anima la promessa del Partito Democratico.
Il PD ha basi solide e radici profonde e proseguirà nell’azione di rinnovamento avviata per offrire un’alternativa politica credibile al livello nazionale e continuare ad essere al servizio dei calabresi.
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