(AGENPARL) - Roma, 3 Agosto 2026 - Una maxi-operazione che ridisegna gli equilibri del mercato energetico europeo. La major britannica Shell ha ufficialmente firmato un accordo strategico per cedere l’intero portafoglio commerciale europeo di energie rinnovabili terrestri alla rivale francese TotalEnergies.
Una mossa di grande rilievo nel settore della transizione ecologica, che segna una ridefinizione delle strategie di investimento dei giganti fossili sul fronte della generazione verde nel Vecchio Continente.
I dettagli degli asset coinvolti: solare, eolico e storage
Secondo quanto si legge nella nota ufficiale diffusa dalla compagnia di Londra, l’accordo prevede il trasferimento a TotalEnergies di un pacchetto di attività particolarmente corposo e diversificato geograficamente.
Entrando nel dettaglio dei numeri, il perimetro della transizione comprende:
- Impianti operativi e in cantiere: Centrali eoliche e parchi solari per una capacità complessiva di circa 500 megawatt, localizzati principalmente in Italia e nei Paesi Bassi.
- Pipeline di sviluppo futuro: Un blocco mastodontico di progetti in fase avanzata o preliminare nel solare, nell’eolico e nei sistemi di accumulo a batteria, per una capacità complessiva che sfiora i 3,5 gigawatt distribuiti tra Italia, Inghilterra e Spagna.
I prossimi passi e la tempistica del closing
L’operazione, pur essendo stata definita nei suoi termini contrattuali dalle parti, non è ancora esecutiva. Trattandosi di una transazione di mercato di grande entità nel settore energetico, l’accordo è infatti subordinato all’approvazione delle autorità di regolamentazione competenti.
Salvo intoppi o richieste di correttivi da parte dei regolatori, il closing dell’affare è atteso entro la fine dell’anno. Una volta ottenuti i via libera di rito, l’intero portafoglio passerà sotto il controllo operativo e strategico di TotalEnergies.
