(AGENPARL) - Roma, 4 Agosto 2026 - L’economia degli Emirati Arabi Uniti conferma la sua forte spinta verso la diversificazione e la resilienza. Nel primo trimestre del 2026, il prodotto interno lordo (PIL) reale del paese ha registrato una crescita del 3% a prezzi costanti, raggiungendo quota 485 miliardi di AED. Un risultato trainato in modo particolare dalle prestazioni eccezionali del settore non petrolifero, che è cresciuto del 4,8% portando il proprio contributo al 79,4% dell’intera economia nazionale, rispetto al 78,0% registrato nel 2025.
Le cifre riflettono la capacità dell’economia nazionale di superare le sfide regionali del periodo, il cui impatto è rimasto circoscritto. Mohammad bin Abdullah Al Gergawi, ministro degli affari del gabinetto, ha sottolineato che questi risultati concreti testimoniano il successo delle politiche governative volte a integrare settori chiave come la finanza, il commercio, l’informazione, la tecnologia e le comunicazioni, puntando a fare degli Emirati un leader globale in competitività e prontezza futura in linea con la visione “We the UAE 2031”.
I settori trainanti e l’impatto economico
I dati del Federal Competitiveness and Statistics Centre evidenziano una crescita ampia e diffusa in tutte le principali attività economiche ad alto valore aggiunto. Le attività finanziarie e assicurative hanno guidato l’espansione con un impressionante +17,3% anno su anno, rappresentando il contributo maggiore alla crescita complessiva (2,44 punti percentuali). Seguono il settore delle costruzioni all’8,1% (con un contributo di 1,04 punti percentuali), le attività di salute umana e lavoro sociale al 7,7%, l’informazione e la comunicazione al 5,9%, e le attività professionali, scientifiche, tecniche e servizi amministrativi al 4,9%.
Ulteriori spinte positive sono arrivate dal settore immobiliare, cresciuto del 4,8%, dalla pubblica amministrazione e difesa al 4,5%, e dal commercio all’ingrosso e al dettaglio, salito del 2,6%.
Commercio estero ed espansione globale
La forte performance dei settori non petroliferi va di pari passo con l’espansione del commercio estero, sostenuta dalla rete di accordi di partenariato economico globale (CEPA). Abdulla bin Touq Al Marri, Ministro dell’Economia e del Turismo, ha evidenziato come tali politiche sostengano la crescita orientata agli obiettivi della visione “We the UAE 2031”, che punta a raddoppiare le dimensioni dell’economia nazionale portandola a 3 trilioni di AED entro il 2031.
Sul fronte del commercio estero, il ministro Thani bin Ahmed Al Zeyoudi ha ricordato che le esportazioni non petrolifere hanno registrato un incremento del 23,9% nella prima metà del 2026, toccando i 452,8 miliardi di AED e confermando il ruolo fondamentale dell’apertura commerciale per stimolare la produzione interna. Infine, parallelamente a questi risultati, gli Emirati Arabi Uniti stanno completando una revisione globale dei conti del PIL in collaborazione con organizzazioni internazionali, con l’obiettivo di allineare le metodologie ai più rigorosi standard statistici globali.
