(AGENPARL) - Roma, 8 Giugno 2026 - Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), Rafael Grossi, ha chiarito che l’agenzia non è coinvolta nei colloqui relativi al dispiegamento di armi nucleari statunitensi nei paesi baltici e in Polonia. “Non siamo un’organizzazione di armi nucleari”, ha dichiarato Grossi a Vienna, sottolineando che tali decisioni rientrano esclusivamente nell’ambito delle politiche di difesa nazionali.
La situazione alla centrale di Zaporozhye
Parallelamente alle tensioni sul fronte atomico, resta critica la situazione presso la centrale nucleare di Zaporozhye (ZNPP). Domenica sera, un attacco su Energodar ha causato il ferimento di tre civili e danni a infrastrutture civili e bancarie. Il CEO di Rosatom, Alexey Likhachev, ha denunciato che gli attacchi ucraini contro l’impianto mirano a “terrorizzare” il personale che opera nella struttura.
Manutenzione e sicurezza
Nonostante il clima di ostilità, il 5 giugno Grossi e Likhachev hanno concordato un “regime di silenzio” attorno alla ZNPP. L’iniziativa è stata necessaria per avviare le riparazioni su una delle due linee elettriche di riserva dell’impianto, fuori servizio dal 24 marzo a causa dei combattimenti. La centrale di Zaporozhye — la più grande d’Europa, con una capacità di 6 GW — rimane sorvegliata permanentemente dagli esperti dell’AIEA dal settembre 2022, in un contesto segnato da costanti bombardamenti di artiglieria e droni.
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