Autore: Sabrina Panarello

L’allerta tecnica MARAD 2026-003 emessa oggi dagli Stati Uniti sta provocando un immediato terremoto finanziario sui mercati marittimi. secondo i dati odierni dei broker internazionali e dei Lloyd’s di Londra, i premi assicurativi per il rischio di guerra (War Risk) nel Mar Nero hanno sfondato la soglia critica dell’1% del valore dell’imbarcazione. Il rincaro agisce come una leva finanziaria capace di isolare i porti dell’area, colpendo l’Export senza l’uso diretto della forza. Fonti del settore segnalano che diversi assicuratori hanno già emesso avvisi di cancellazione per rinegoziare i termini contrattuali sulla base giornaliera. La dura reazione del Cremlino alla provocazione…

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Dopo l’allerta di sicurezza per la navigazione civile emessa dal NATO Shipping Centre e dalla U.S. Maritime Administration (MARAD) riguardante l’alto rischio di mine e droni nel bacino marittimo, è giunta la replica ufficiale della Federazione Russa. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia di stampa ufficiale TASS, ha definito le preoccupazioni occidentali come “unilateralmente provocatorie”. In una nota rilasciata ai giornalisti, Peskov ha ribadito che la Russia considera la “concentrata presenza di navi NATO”, in particolare quelle degli Stati costieri come Bulgaria e Romania, come una “minaccia aggiuntiva” alla propria sicurezza nazionale. “La Russia – ha sottolineato il…

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La U.S. Maritime Administration e il NATO Shipping Centre hanno emesso oggi un avviso ufficiale a tutte le imbarcazioni che operano nel Mar Nero e nel Mare d’Azov, segnalando che la situazione rimane altamente pericolosa a causa di operazioni militari attive. L’avviso, pubblicato come Maritime Advisory 2026‑003, sottolinea che le unità commerciali e civili rischiano di essere coinvolte in incidenti derivanti da combattimenti, mine navali e droni marini. Secondo il comunicato, i comandanti delle navi devono seguire rigorosamente le procedure di sicurezza e segnalazione, mantenere contatti costanti con le autorità competenti e valutare attentamente la possibilità di transitare nella regione. La presenza di asset navali…

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Teheran, 16 marzo 2026. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha condannato gli attacchi israeliani contro depositi di carburante e infrastrutture energetiche, definendoli un atto di ecocidio. Secondo il ministero, le operazioni hanno provocato danni ambientali significativi e rappresentano un serio rischio per la salute delle comunità locali. Araghchi ha sottolineato che tali azioni costituiscono una violazione del diritto internazionale e ha chiesto l’intervento della comunità internazionale per prevenire ulteriori danni. La vicenda si inserisce nel quadro delle crescenti tensioni tra Israele e Iran nella regione del Golfo, con effetti su infrastrutture civili e mercati energetici https://en.yenisafak.com/world/iran-accuses-israel-of-ecocide-over-tehran-fuel-depot-attack-3715889

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Il Presidente statunitense Donald Trump ha confermato la possibilità di rinviare il vertice con Xi Jinping, programmato a Pechino per il 31 marzo. In un’intervista al Financial Times pubblicata domenica, Trump ha vincolato la missione diplomatica a un impegno della Cina per lo sblocco dello Stretto di Hormuz, attualmente paralizzato dal conflitto tra USA-Israele e Iran. “La Cina ottiene il 90% del suo petrolio dallo stretto. Devono aiutarci o potremmo rimandare l’incontro”, ha dichiarato Trump, sottolineando di voler conoscere la posizione di Pechino prima di confermare la partenza. Washington esige che la Cina si unisca a una coalizione internazionale per…

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Questa mattina, intorno alle 04:00 ora locale (02:00 ora italiana), un drone ha colpito un serbatoio di carburante nei pressi del Dubai International Airport (DXB), provocando un incendio e la temporanea sospensione dei voli. Secondo il Dubai Media Office, il rogo è stato domato e non risultano feriti. Alcuni voli sono stati cancellati o dirottati, mentre le operazioni aeroportuali sono riprese gradualmente.

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Escalation diplomatica e militare nel Golfo. Secondo quanto riportato dall’agenzia Associated Press, il Presidente Donald Trump ha rivolto oggi un appello diretto a Cina, Giappone, Francia, Corea del Sud e Regno Unito, chiedendo loro di inviare navi da guerra per proteggere lo Stretto di Hormuz. Attraverso i suoi canali ufficiali, Trump ha dichiarato che la sicurezza della rotta energetica, attualmente paralizzata dal conflitto, deve essere un “impegno comune” dei Paesi importatori. Nello stesso pomeriggio, ai microfoni della CBS News, il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha smentito ogni ipotesi di negoziato avanzata da Washington: “Non abbiamo chiesto alcun cessate…

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Il Presidente statunitense Donald Trump ha escluso nelle ultime ore l’ipotesi di una tregua immediata con l’Iran. In una dichiarazione rilasciata alla rete NBC News, il leader della Casa Bianca ha confermato che Teheran starebbe manifestando l’intenzione di negoziare, ma ha chiarito la sua posizione: “Vogliono un accordo, ma non lo voglio ancora io perché i termini non sono ancora buoni”. Trump ha poi descritto la capacità militare iraniana come “totalmente decimata” a seguito dei recenti raid. Parallelamente, il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in un’intervista a CBS News, ha smentito categoricamente qualsiasi richiesta di cessate il fuoco da…

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Un attacco condotto con un drone ha colpito nella mattinata di oggi la base aerea di Ali Al Salem, in Kuwait, centrando uno shelter della Task Force Air italiana. L’impatto ha causato la distruzione totale di un velivolo a pilotaggio remoto MQ-9A Predator, assetto strategico per le operazioni di sorveglianza nell’area. Lo Stato Maggiore della Difesa conferma che non si registrano feriti tra i militari del contingente: il personale era già stato posto in sicurezza a seguito dell’alleggerimento preventivo del dispositivo deciso nei giorni scorsi. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, ha confermato di aver sentito…

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– Si sono concluse sul territorio nazionale le operazioni di voto per il referendum sulla nuova Costituzione del Kazakhstan. Secondo i dati ufficiali diffusi dalla Commissione Referendaria Centrale (CEC) e rilanciati dalle testate istituzionali di Astana, l’affluenza rilevata alle ore 16:00 locali ha raggiunto il 64,43%, dato che certifica il superamento della soglia del 50% necessaria per la validità legale della consultazione. Il raggiungimento del quorum rappresenta un passaggio politico fondamentale per l’amministrazione del Presidente Kassym-Jomart Tokayev, che ha promosso la riforma per avviare una modernizzazione dell’assetto istituzionale del Paese. Nonostante la chiusura dei seggi in patria alle ore 20:00…

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