Autore: Floriana Cutini

Nel capitolo dedicato alla salute animale, il confronto tra Lollobrigida e il Commissario Várhelyi si è concentrato su due temi particolarmente sensibili per le filiere avicole europee: l’influenza aviaria e le nuove norme sul sessaggio in‑ovo. L’Italia ha presentato il proprio piano strategico contro l’influenza aviaria, un documento che punta a rafforzare la sorveglianza, migliorare la biosicurezza negli allevamenti e garantire interventi tempestivi in caso di focolai. È un tema che richiede un approccio sovranazionale, perché la diffusione dei virus aviari non si ferma ai confini amministrativi e può generare impatti economici rilevanti sulle filiere. Accanto alla prevenzione sanitaria, è…

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Nel confronto al MASAF tra il ministro Francesco Lollobrigida e il commissario europeo Olivér Várhelyi, l’Italia ha riportato al centro dell’agenda europea tre priorità: reciprocità negli scambi commerciali, controlli più severi sui residui di fitofarmaci e tutela del sistema agroalimentare europeo dalla concorrenza sleale dei Paesi terzi. Lollobrigida ha denunciato l’incoerenza di un’Unione che vieta agli agricoltori europei l’uso di determinate sostanze attive, ma consente l’ingresso di prodotti extra‑UE trattati con gli stessi fitofarmaci. Da qui la provocazione: se Bruxelles ritiene sicuri quei prodotti, allora dovrebbe riconsiderare i divieti interni. Várhelyi ha accolto la richiesta italiana annunciando una linea di…

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Nel confronto tra Roma e Bruxelles, il ministro Francesco Lollobrigida e il commissario europeo Olivér Várhelyi hanno definito un’intesa che segna un cambio di passo nella gestione dei controlli sulle importazioni agroalimentari. Il cuore del patto è semplice: stesse regole per tutti, dentro e fuori dall’Unione. Un principio che l’Italia rivendica da tempo e che ora trova un primo riconoscimento politico. L’accordo prevede innanzitutto un rafforzamento dei controlli sui prodotti provenienti da Paesi extra‑UE, con un incremento significativo delle verifiche lungo tutta la catena di ingresso. Bruxelles si impegna ad aumentare del 50% gli audit nei Paesi terzi, cioè le…

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Dagli Appennini alle Alpi c’è un’Italia in fermento che crede nella transizione ecologica ed energetica. Non sono solo le grandi città a muoversi: l’esempio più interessante arriva dai piccoli comuni sotto i cinquemila abitanti e dai centri medi che superano di poco questa soglia. Comunità che dimostrano, con progetti concreti, cosa si può fare nei territori interni quando innovazione, partecipazione e cura del paesaggio si intrecciano. Nel 2026 sono sette le “best practices” selezionate da Legambiente nell’ambito della campagna nazionale Voler Bene all’Italia, patrocinata da UNCEM e dalla Fondazione Symbola. Realtà che hanno raggiunto risultati tangibili in economia circolare, agroecologia,…

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Nel capitolo dedicato all’energia, il decreto compie un passo che va oltre la logica degli interventi spot. Accanto alle misure sui carburanti, infatti, viene costruito un pacchetto organico di incentivi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, con una programmazione triennale che assegna 57,7 milioni nel 2026, 80 milioni nel 2027 e 60 milioni nel 2028. È una scelta che si inserisce nel quadro normativo europeo definito dal Regolamento (UE) 2020/852 sulla tassonomia e dal Regolamento (UE) 2021/241 sul PNRR, che impongono il rispetto del principio DNSH – Do No Significant Harm. In altre parole, ogni investimento pubblico deve dimostrare…

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Il dato ISTAT – solo il 12% delle aziende agricole italiane ha introdotto innovazioni negli ultimi cinque anni – non è solo un indicatore tecnico, ma il sintomo di un problema strutturale. L’agricoltura italiana è fatta in larga parte di micro‑aziende familiari, con margini ridotti e una capacità di investimento limitata. In questo contesto, l’innovazione non è percepita come un’opportunità, ma come un costo immediato che molte realtà non possono permettersi. Macchinari avanzati, digitalizzazione, sensoristica, agricoltura di precisione, energie rinnovabili: tutto richiede capitali iniziali elevati, tempi di ritorno lunghi e una gestione tecnica che non tutte le aziende sono in…

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Di fronte all’andamento anomalo dei prezzi dei carburanti registrato nei primi mesi del 2026, il Governo ha scelto una strategia d’intervento articolata su due piani distinti ma complementari. Da un lato, con il DL 33/2026, ha agito sulla trasparenza e sul controllo della filiera, puntando a prevenire rialzi ingiustificati e a rafforzare gli strumenti di vigilanza pubblica. Dall’altro, con il DL 42/2026, ha introdotto misure di sostegno economico alle imprese, riconoscendo che l’aumento dei costi energetici stava incidendo in modo significativo sulla competitività dei settori produttivi. Il DL 33/2026 nasce come risposta immediata alle oscillazioni dei prezzi alla pompa, spesso…

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La nuova ondata di rincari legata alle tensioni in Medio Oriente ha fatto impennare i prezzi di benzina, gasolio e GPL, mettendo in difficoltà tre settori chiave dell’economia italiana: autotrasporto, agricoltura e pesca. Per evitare un blocco delle attività e un aumento dei prezzi al consumo, il Governo è intervenuto con due decreti – DL 33/2026 e DL 42/2026 – che introducono misure urgenti per contenere i costi. Il provvedimento più immediato è il taglio temporaneo delle accise, valido dal 19 marzo al 1° maggio 2026, che riduce il prezzo alla pompa di circa 20 centesimi al litro (24,4 con…

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In Umbria il tema dei costi energetici continua a pesare in modo significativo sulle aziende agricole, e la Regione ha scelto di intervenire con misure rapide e concrete. Con la determinazione dirigenziale n. 5262 del 28 maggio 2026, l’amministrazione ha infatti deciso di riaprire i termini per la richiesta di carburante agricolo ad accisa agevolata e, soprattutto, di innalzare all’80% la quota di anticipo sul quantitativo assegnabile per l’anno in corso. La nuova scadenza per presentare le domande è fissata al 15 giugno 2026. Si tratta di un intervento pensato per dare liquidità immediata alle imprese agricole umbre, in un…

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Quando parliamo di urea, nitrato ammonico, UAN e CAN, non stiamo parlando solo di prodotti tecnici: stiamo parlando del cuore della fertilizzazione moderna, cioè dell’azoto. E l’azoto, oggi, è diventato il punto di intersezione di tre crisi diverse: la crisi energetica, la transizione biologica e la regolazione climatica europea, in particolare il CBAM. La prima crisi è quella più evidente: la produzione di questi fertilizzanti dipende dal gas naturale. L’ammoniaca, da cui derivano tutti i fertilizzanti azotati, si ottiene attraverso un processo energivoro che usa metano come materia prima e come fonte energetica. Quando il gas esplode di prezzo –…

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