(AGENPARL) - Roma, 30 Maggio 2026 - Nel capitolo dedicato alla salute animale, il confronto tra Lollobrigida e il Commissario Várhelyi si è concentrato su due temi particolarmente sensibili per le filiere avicole europee: l’influenza aviaria e le nuove norme sul sessaggio in‑ovo.
L’Italia ha presentato il proprio piano strategico contro l’influenza aviaria, un documento che punta a rafforzare la sorveglianza, migliorare la biosicurezza negli allevamenti e garantire interventi tempestivi in caso di focolai. È un tema che richiede un approccio sovranazionale, perché la diffusione dei virus aviari non si ferma ai confini amministrativi e può generare impatti economici rilevanti sulle filiere.
Accanto alla prevenzione sanitaria, è stato affrontato anche il dossier del sessaggio in‑ovo, la tecnologia che consente di individuare il sesso dell’embrione prima della schiusa, evitando l’abbattimento dei pulcini maschi nelle filiere ovaiole. L’Italia ha illustrato i progressi compiuti e la necessità di norme europee armonizzate, per evitare che gli investimenti nazionali si traducano in un vantaggio competitivo per Paesi che applicano regole meno stringenti.
Su entrambi i fronti, Lollobrigida ha chiesto un coordinamento europeo più stretto, capace di valorizzare gli sforzi della filiera italiana senza comprometterne la competitività. Várhelyi ha condiviso questa impostazione, sottolineando l’importanza di una cooperazione rafforzata tra Stati membri per prevenire i focolai, gestire le emergenze e limitare gli impatti economici sulle imprese agricole.