Autore: Redazione Calabria

REGGIO CALABRIA “Il Consiglio regionale della Calabria si accinge a chiudere l’XI legislatura, a pochi mesi dal suo avvio. L’inaspettata e improvvisa dipartita della Governatrice Jole Santelli ha lasciato un vuoto dal punto di vista umano e politico”. Lo afferma il consigliere regionale della ‘Case delle libertà’ Pietro Crinò. “L’attività e il fermento delle iniziative avviate e in corso – sottolinea – non possono assolutamente subire rallentamenti o concludersi come se nulla fosse. E’ impegno politico e morale di tutti proseguire sul percorso tracciato, sia pure in pochi mesi, dalla nostra Governatrice Santelli, in suo onore e per rispetto a…

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CATANZARO In particolare, le indagini hanno permesso di ricostruire le fasi ideative ed esecutive del cruento fatto di sangue anche grazie alle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, uno dei quali indagato per il medesimo delitto, che hanno trovato puntuale riscontro negli accertamenti condotti dalla squadra mobile di Catanzaro, delineandosi il ruolo di Vincenzino Iannazzo e Domenico Cannizzaro, soggetti al vertice delle rispettive famiglie, quali mandanti dell’evento omicidiario, e di Antonio Davoli e Pietro Iannazzo, quali esecutori materiali del delitto. Il delitto veniva consumato al termine di un lungo inseguimento iniziato nel centro di Lamezia Terme e concluso, dopo circa…

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CATANZARO Nella mattinata odierna gli uomini della squadra mobile della Questura di Catanzaro, coordinati dalla Dda della Procura di Catanzaro, con il procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e il procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro nei confronti di Antonio Davoli, 54 anni, Pietro Iannazzo, 45 anni, Vincenzino Iannazzo, 66 anni, e Domenico Cannizzaro, 54 anni, in quanto ritenuti gravemente indiziati del concorso, a vario titolo, nel duplice omicidio di Giovanni Torcasio, 56 anni e Cristian Matarasso, 42 anni, vittime di un agguato mafioso consumatosi a Lamezia…

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REGGIO CALABRIA In relazione alle risultanze dell’attività di cui sopra, la Direzione Nazionale Antimafia e locale Direzione Distrettuale Antimafia – sempre più interessate agli aspetti economico-imprenditoriali legati alla criminalità organizzata – valorizzando anche le funzioni proprie della Guardia di Finanza nella prevenzione e contrasto ad ogni forma di infiltrazione della criminalità nel tessuto economico del Paese e di aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati – delegavano al Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (Gico) della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, allo Scico ed al locale Centro Operativo Dia, apposita indagine a carattere economico/patrimoniale finalizzata all’applicazione, nei confronti dei citati imprenditori, di misure…

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REGGIO CALABRIA L’attività investigativa ha interessato, tra l’altro, dinamiche criminali estrinsecatesi nella città di Reggio Calabria, svelando l’esistenza di una folta schiera di imprenditori che hanno fruito dei servigi offerti dall’associazione promossa e capeggiata dallo Scimone e, tra questi, era emersa la posizione di Pietro Canale – indagato per le ipotesi di reato di intestazione fittizia di beni, per emissione ed utilizzo di fatture false e per reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche e finanziarie – nonché quella dell’imprenditore Antonino Mordà – rinviato a giudizio per le ipotesi di reato di associazione di stampo mafioso (per cui…

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REGGIO CALABRIA L’organizzazione poteva contare su un gruppo di società di comodo, comunemente definite “cartiere”, che venivano sistematicamente coinvolte in operazioni commerciali inesistenti, caratterizzate dalla formale regolarità attestata da documenti fiscali ed operazioni di pagamento rivelatesi tuttavia, all’esito delle indagini, anch’esse fittizie e che hanno consentito al sodalizio di mascherare innumerevoli trasferimenti di denaro da e verso l’estero, funzionali alla realizzazione di molteplici condotte illecite, quali “in primis” il riciclaggio ed il reimpiego dei relativi proventi. Questo meccanismo fraudolento, mediante la predisposizione di false transazioni commerciali, ha costituito il volano per l’instaurazione di articolati flussi finanziari tra le aziende degli…

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REGGIO CALABRIA In dettaglio, le indagini hanno consentito di accertare l’esistenza di un articolato sodalizio criminale dedito alla commissione di gravi delitti, con base a Bianco (RC) e proiezioni operative non solo in tutta la provincia reggina, ma anche in altre regioni italiane e persino all’estero, i cui elementi di vertice erano stati identificati in membri delle famiglie Barbaro “I Nigri” di Platì, Nirta “Scalzone” di San Luca ed in Antonio Scimone – principale artefice del meccanismo delle false fatturazioni e vero “regista” delle movimentazioni finanziarie dissimulate dietro apparenti attività commerciali – rinviato a giudizio per svariate ipotesi di reato,…

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REGGIO CALABRIA La figura criminale degli imprenditori era emersa nel corso dell’operazione ‘Martingala’, condotta da personale della Dia e della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, coordinati dal procuratore aggiunto Paci e dal sostituto Musolino dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria e conclusa nel mese di febbraio 2018 con l’esecuzione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso nei confronti di 27 persone, ritenute responsabili a vario titolo dei reati di associazione mafiosa, riciclaggio, autoriciclaggio, reimpiego di denaro, di beni, di utilità di provenienza illecita, usura, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, trasferimento fraudolento di valori, frode fiscale nonché…

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REGGIO CALABRIA Il centro operativo della Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria, militari dello Scico di Roma e del comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, supportati da altre articolazioni operanti nelle provincie di Milano, Brescia, Mantova, Varese, Pavia, La Spezia, Vicenza, Lecce e Sassari, con il coordinamento della Procura Nazionale Antimafia diretta dal procuratore nazionale Federico Cafiero De Raho e della locale Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia, diretta dal procuratore capo Giovanni Bombardieri, stanno eseguendo su tutto il territorio nazionale provvedimenti emessi dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria – presieduta da…

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CATANZARO Torna in appello, dunque, il caso dell’omicidio di Antonio Torcasio, 32 anni, avvenuto il 23 maggio 2003, organizzato, secondo l’accusa, da Gennaro Pulice e Angelo Anzalone mentre Vincenzo Torcasio ricopriva il ruolo di ‘specchietto’. Il delitto – voluto dalla cosca per vendicare la morte del vecchio capo-cosca Giuseppe Cannizzaro da parte dei Torcasio – presenta per i giudici connotati da chiarire. I giudici, infine, hanno rigettato tutti gli altri ricorsi. Restano quindi confermate le condanne comminate in Appello per Vincenzino Iannazzo, 14 anni e 6 mesi di reclusione; Francesco Iannazzo, 10 anni e 8 mesi; Antonio Davoli, 8 anni…

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