(AGENPARL) - Roma, 7 Agosto 2019 - “Il risultato ottenuto con l’approvazione della mozione su Tav è un passo avanti importante per l’intero Paese, se l’intenzione è quella di proseguire su questa strada investendo allo stesso modo al Sud.
L’ultimo grande investimento al Sud è stato fatto nel 2001 dal Governo Berlusconi con la Salerno/Reggio Calabria. Fino ad allora lo Stato non ha investito nelle infrastrutture del Sud e non ha dato l’opportunità di sviluppare quell’enorme potenziale che porterebbe ricchezza e occupazione a tutto il Meridione. Adesso, per la crescita dell’intero Paese, la priorità assoluta deve essere data al Ponte sullo Stretto e all’alta velocità al Sud. Soltanto realizzando le infrastrutture e le grandi opere al Sud, il paese smetterà di camminare a due velocità, ed il Sud, impoverito dalle politiche assistenziali degli ultimi decenni, avrà finalmente giustizia e vivrà il suo riscatto morale, economico e occupazione”.
Lo ha dichiarato il senatore forzista Marco Siclari chiedendo al Governo un impegno prioritario per le due grandi opere che svolgerebbero una funzione fondamentale per lo sviluppo del Meridione.
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