(AGENPARL) - Roma, 1 Giugno 2022 - (AGENPARL) – mer 01 giugno 2022 COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA DEL LAVORO
Gruppo Venezia
Analisi dell’attività svolta dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di
Venezia, nell’anno 2022 nel settore dell’edilizia.
Venezia – 29 imprenditori sanzionati e 28 aziende sospese: è questo l’esito dei
controlli che i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, congiuntamente ai
militari del Comando Provinciale di Venezia, hanno eseguito dall’inizio dell’anno
in 14 cantieri edili della provincia di Venezia. Gli accertamenti erano finalizzati a
garantire il rispetto della normativa a tutela dei lavoratori e delle condizioni di
sicurezza nei luoghi di lavoro. Nei cantieri dei comuni di Chioggia, San Donà di
Piave, Caorle, Cavallino Treporti, Jesolo e Bibione, impegnati nei lavori di
miglioramento energetico (bonus 100%) e per la realizzazione di edifici, le forze
dell’ordine hanno rilevato varie irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro:
dall’assenza dei piani operativi di sicurezza alla non conforme collocazione dei
ponteggi, con conseguenti correlati rischi di caduta nel vuoto. L’attività ha
consentito di individuare anche nr. 8 lavoratori “in nero”.
L’attività ha consentito di accertare un quadro allarmante legato ad un indice di
irregolarità pari al 93% circa.
Di seguito i risultati conseguiti:
? 14 cantieri controllati;
? 31 aziende controllate
? 75 lavoratori controllati;
? 4 lavoratori in nero di cui 3 privi di permesso di soggiorno (clandestini);
? 28 sospensioni dell’attività d’impresa;
? 55 le violazioni in materia di sicurezza accertate;
? 330.000,00 euro di sanzioni irrogate.
In particolare, si segnalano i casi più significativi:
CHIOGGIA. Sanzioni per 60.000 euro. Si tratta di tre cantieri edili situati in
pieno centro abitato, all’interno del quale operavano numerose imprese in sub-
appalto operanti per la realizzazione di edifici ad uso abitativo e per la
ristrutturazione degli stessi. Nel corso delle verifiche sono state riscontrate
violazioni in ordine alla: mancanza, nei ponteggi allestiti quasi completamente o
in diversi punti, delle protezioni contro le cadute verso il vuoto; mancata
formazione sulla sicurezza degli operai; mancato rispetto delle norme sulla
viabilità e assenza di piani operativi di sicurezza. Il cantiere è stato sospeso per
poi essere riaperto a seguito della regolarizzazione delle criticità riscontrate.
Sono stati, inoltre, identificati tre lavoratori in nero, di cui 2 clandestini sul
territorio nazionale.
BIBIONE. Sanzioni per 25.000 euro. Si tratta di un cantiere edile situato in
Viale Europa, all’interno del quale operavano tre imprese in sub-appalto,
operanti per la realizzazione di un edificio ad uso abitativo. Anche in questo caso
sono state riscontrate violazioni in ordine alla: mancanza nei ponteggi allestiti,
quasi completamente o in diversi punti, delle protezioni contro le cadute verso il
vuoto; mancata formazione sulla sicurezza degli operai; mancato rispetto delle
norme sulla viabilità. Il cantiere è stato sospeso per poi essere riaperto a seguito
della regolarizzazione delle criticità riscontrate.
CAVALLINO TREPORTI. Sanzioni per 70.000 euro. Si tratta di un cantiere
edile situato in Via delle Batterie, all’interno del quale operavano tre imprese in
sub-appalto, operanti per la realizzazione di un edificio ad uso abitativo. In
questo caso, oltre alla mancanza nei ponteggi allestiti delle protezioni contro le
cadute verso il vuoto, alla mancata formazione sulla sicurezza degli operai, al
mancato rispetto delle norme sulla viabilità e alla mancata consegna dei
dispositivi di protezione individuale, sono stati identificati nr.2 lavoratori dell’Est
Europa, privi di permesso di soggiorno. Il cantiere è stato sospeso per poi essere
riaperto a seguito della regolarizzazione delle criticità riscontrate.
CAORLE. Sanzioni per 90.000 euro. Si tratta di un cantiere edile situato in Via
Nicesolo nr.4, all’interno del quale operavano sei imprese in sub-appalto,
operanti per la realizzazione di un edificio ad uso abitativo. Qui sono state
riscontrate violazioni in ordine alla mancanza delle protezioni contro le cadute
verso il vuoto, alla mancata formazione sulla sicurezza degli operai, al mancato
rispetto delle norme sulla viabilità e alla mancata consegna dei dispositivi di
protezione individuale. Sono stati identificati nr. 17 lavoratori di cui uno in nero
e tre artigiani, regolarmente iscritti al Registro delle Imprese, la cui posizione
celava un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato con le imprese
committenti. Per gli stessi si è operata la riqualificazione del rapporto di lavoro
con contestuale recupero di contributi (non ancora quantificati) e sanzioni
amministrative per un importo di 18.000.

