(AGENPARL) - Roma, 30 Ottobre 2026 - Il CNPAPAL punta a valorizzare le competenze delle professioni agrarie e a supportare le stazioni appaltanti
Valorizzare le competenze delle professioni agrarie nella progettazione, realizzazione e manutenzione del verde pubblico, contribuendo all’aggiornamento dei criteri ambientali minimi (CAM) e favorendo il miglioramento degli strumenti a disposizione delle stazioni appaltanti. È questo l’obiettivo dell’attività svolta dal Consiglio nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati (CNPAPAL) nell’ambito dei tavoli tecnici promossi dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
Il Decreto Ministeriale 10 marzo 2020, n. 63, ai sensi e per gli effetti dell’art. 34 del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50, introduce l’obbligo per le stazioni appaltanti di contribuire al conseguimento degli obiettivi del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione attraverso l’inserimento, nella documentazione progettuale e di gara, di specifiche tecniche e clausole contrattuali contenute nei criteri ambientali minimi (CAM), anche nel settore del verde pubblico.
Tali criteri riguardano i servizi di progettazione di nuove aree verdi o di riqualificazione di aree esistenti, i servizi di gestione e manutenzione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la gestione del verde. Si tratta di attività nelle quali operano da sempre i Periti Agrari e i Periti Agrari Laureati, grazie a competenze definite dal proprio ordinamento professionale, consolidate attraverso la formazione continua e maturate in esperienze di particolare rilievo.
In questa fase, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sta portando avanti il lavoro di aggiornamento dei CAM, con il contributo dei tavoli tecnici ai quali partecipa il CNPAPAL. Particolare attenzione è stata dedicata alle competenze dei professionisti coinvolti nelle diverse fasi della filiera progettuale, realizzativa e manutentiva delle opere. L’analisi ha portato il Consiglio nazionale a sostenere concretamente la valorizzazione di tutte le professioni agrarie, nel rispetto dei rispettivi ambiti ordinamentali.
L’utilità dell’approccio interprofessionale può contribuire a diffondere una maggiore conoscenza delle competenze proprie di questa area professionale che, molto spesso e proprio nell’ambito della gestione del verde pubblico, vede una concorrenza di altri soggetti privi di conoscenza di base in discipline come, ad esempio, l’agronomia e la botanica.
Un approfondimento specifico ha riguardato anche la valutazione di stabilità delle piante, materia dal carattere interdisciplinare. La valutazione e la gestione del rischio arboreo rientrano infatti tra gli ambiti di competenza dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati.
«La nostra Categoria – spiega il consigliere nazionale Giovanni Cattaruzzi – proseguirà a collaborare con il MASE con senso pratico, per fornire contenuti utili a semplificare e migliorare il lavoro delle stazioni appaltanti, allo scopo di facilitare il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione».