(AGENPARL) - Roma, 27 Ottobre 2026 - "Chi distrugge deve pagare. È un principio semplice, di giustizia e di buon senso. Eppure la sinistra che governa Milano ha bocciato la mozione di Fratelli d'Italia che chiedeva al Comune di costituirsi parte civile contro i responsabili delle devastazioni. Un voto politicamente grave, che rischia di trasmettere un messaggio devastante: i violenti possono mettere a ferro e fuoco la città, mentre cittadini e commercianti restano con i danni e i contribuenti rischiano di pagarne il conto. A parole la sinistra condanna la violenza, ma nei fatti respinge una proposta concreta per farne pagare le conseguenze ai responsabili"
Lo dichiara Andrea Mascaretti, deputato di Fratelli d'Italia, commentando la bocciatura in Consiglio comunale della mozione presentata dai consiglieri Riccardo Truppo, Pietro Giorgio Celestino, Michele Mardegan, Enrico Marcora, Marco Cagnolati e Francesco Rocca.
"Parliamo di devastazioni che hanno provocato danni economici ingentissimi. Secondo le stime preliminari del Centro Studi Unimpresa, le perdite complessive a Milano sono comprese tra 730 mila e un milione di euro: fino a 250 mila euro di danni al patrimonio pubblico, fino a 280 mila euro di danni materiali ai commercianti e fino a 480 mila euro di mancati incassi. E a queste cifre si aggiungono le spese per le pulizie straordinarie e il ripristino della città. Chi pagherà per le strade devastate, gli arredi urbani distrutti e gli interventi di pulizia? Chi risarcirà i commercianti? Perché i milanesi dovrebbero rischiare di pagare di tasca propria i danni provocati dai violenti? La nostra mozione chiedeva che il Comune si costituisse parte civile e che gli eventuali risarcimenti fossero destinati al ripristino dei beni pubblici e al sostegno delle attività e dei cittadini danneggiati. La sinistra ha detto no, richiamando l'assenza degli attuali presupposti giuridici. Ma una cosa è valutare i tempi e le condizioni di un'azione giudiziaria, un'altra è bocciare un impegno politico chiaro a perseguire il risarcimento dei danni. La sicurezza non si garantisce con le dichiarazioni di solidarietà dopo che le vetrine sono state sfondate e le strade devastate. Si garantisce con la prevenzione, con il sostegno alle Forze dell'ordine e con la certezza che chi commette violenze debba risponderne. Il messaggio che un'amministrazione deve trasmettere è che la città appartiene ai cittadini, non a chi pretende di dominarla con la violenza. I commercianti che lavorano, le famiglie che chiedono sicurezza e gli agenti che difendono la legalità devono sapere che le istituzioni sono dalla loro parte. La sinistra milanese spieghi perché ha respinto questa proposta e soprattutto quali iniziative concrete intenda adottare per recuperare dai responsabili ogni euro di danno al patrimonio pubblico. Milano non può essere una città in cui i violenti distruggono, i cittadini subiscono e il Comune presenta il conto ai contribuenti. Chi devasta deve pagare, fino all'ultimo euro. Non i milanesi"
