(AGENPARL) - Roma, 23 Ottobre 2026 - *Qualità dell'aria, la Giunta approva il Piano regionale per la definizione
di misure che tutelino la salute e l'ambiente e per la riduzione delle
emissioni inquinanti*
*Ciliento: "La Regione Puglia si dota di uno strumento **di pianificazione
per migliorare la qualità dell'aria, che si integra con la strategia
energetica regionale e con quella di adattamento ai cambiamenti climatici;
per una Puglia sempre più sostenibile"*
La Puglia ha un suo Piano Regionale per la Qualità dell'Aria (PRQA),
"Il Piano per la Qualità dell'Aria si propone come una guida per le
politiche regionali verso un futuro più sano, sostenibile e in linea con
gli obiettivi europei di tutela dell'ambiente e del clima – dichiara
l'assessore regionale all'Ambiente e al Clima, *Debora Ciliento* -. Con
questo documento si vuole garantire il mantenimento e il miglioramento
della qualità dell'aria con interventi trasversali in diversi ambiti della
vita economica e quotidiana delle comunità pugliesi: energia, mobilità,
ambito urbano, attività produttive, traffico navale e aereo, agricoltura ed
educazione ambientale. Obiettivo finale e ambizioso è la riduzione delle
emissioni dei principali inquinanti per raggiungere i livelli sfidanti
imposti dalla nuova Direttiva in materia di qualità dell'aria, in vigore
dal 2030."
Il Piano Regionale per la Qualità dell'Aria è uno strumento di
pianificazione attraverso il quale la Regione definisce una strategia
integrata e di lungo periodo per la tutela della salute dei cittadini, la
protezione dell'ambiente e la riduzione delle emissioni climalteranti, in
coerenza con la strategia energetica regionale, che punta al superamento
delle fonti più inquinanti, all'efficienza energetica e allo sviluppo delle
fonti rinnovabili e dell'idrogeno verde.
Un ruolo importante sarà ricoperto da Arpa Puglia, a cui la Regione ha
FESR–FSE+ 2021−2027, per l'adeguamento della rete regionale di monitoraggio
dell'aria e l'aggiornamento dell'inventario delle emissioni in atmosfera. E
del resto, il Piano nasce proprio da un'analisi approfondita dello stato
della qualità dell'aria sul territorio regionale, basata sui dati della
rete di monitoraggio, sulla predisposizione degli scenari emissivi e sulle
elaborazioni modellistiche, sviluppata anche con il supporto tecnico di
Arpa Puglia.
Le elaborazioni dei dati di qualità dell'aria mostrano in Puglia la piena
conformità ai valori limite previsti dalla normativa vigente, ma emergono
criticità strutturali e stagionali in relazione alle polveri sottili,
civile, problema su cui si è già intervenuti con incentivi regionali nel
2024 e nel 2025 per la sostituzione di generatori di calore obsoleti
alimentati a biomassa (in particolare vecchie stufe e camini aperti), nelle
zone caratterizzate da livelli critici di polveri sottili. E si prevede di
continuare a intervenire su questa problematica in tutto il territorio
regionale, anche grazie alle ulteriori risorse richieste al MASE a
integrazione dell'Accordo di programma per il miglioramento della qualità
dell'aria sottoscritto nel 2020, con il quale sono stati già finanziati,
con quasi 4 milioni di euro, gli interventi di sviluppo di aree verdi e
sistemi di biorisanamento che hanno interessato il Comune di Bari, per la
piantumazione del Parco Multifunzionale nell'area della ex Fibronit, e il
Comune di Lecce, con il biorisanamento in aree urbane (tangenziale est e
orto botanico del Salento).
"Con le risorse in più che stiamo chiedendo al MASE, l'Assessorato
all'Ambiente potrà realizzare nuovi progetti di aree verdi e biorisanamento
urbano tesi a migliorare la qualità dell'aria, anche con riferimento agli
impatti dei cambiamenti climatici – aggiunge l'assessore -. Passi avanti,
inoltre, sono già stati compiuti sulla mobilità sostenibile e sul trasporto
pubblico locale, grazie a ingenti investimenti regionali, e per potenziare
la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che contribuisce
alla decarbonizzazione in particolare del settore industriale."
"Il Piano rafforza il ruolo dei Comuni, prevedendo strumenti di allerta
basati sui dati di monitoraggio e l'attivazione di tavoli tecnici per la
gestione delle situazioni critiche – conclude Ciliento -, e pone
l'educazione ambientale come prassi indispensabile per informare i
cittadini, la cui sensibilità ambientale sta cambiando, e diffondere buone
pratiche."
La Puglia si dota dunque di uno strumento aggiornato, coerente, ambizioso e
dinamico, anche in risposta alla procedura di infrazione avviata dalla
Commissione europea per il superamento dei limiti di PM10, che hanno
interessato in passato specifiche aree del territorio pugliese.
*CARATTERISTICHE DEL PIANO*
Il Piano articola le sue misure su diversi settori chiave:
– *Uso sostenibile dell'energia e settore civile*: Eliminazione graduale
della produzione elettrica da carbone e petrolio; miglioramento
dell'efficienza energetica degli impianti di riscaldamento con il catasto
regionale degli impianti termici, misure per il risparmio energetico e il
contenimento delle emissioni; divieti progressivi (dal 2026 e dal 2030) per
l'utilizzo di generatori di calore a biomassa obsoleti (con prestazioni
inferiori a "3 stelle" o "4 stelle" nelle zone ritenute critiche dopo le
rilevazioni Arpa Puglia), accompagnati da incentivi per la sostituzione
degli impianti.
– *Mobilità sostenibile e trasporti*: Rinnovo dei parchi autobus del
Trasporto Pubblico Locale con mezzi a basso impatto (elettrici, metano,
idrogeno), potenziamento della mobilità ciclistica, limitazioni alla
circolazione per i veicoli diesel fino a Euro 5 nelle zone di superamento
ed elettrificazione delle banchine portuali (cold ironing) a Bari, Brindisi
e Taranto.
– *Attività produttive*: Introduzione di prescrizioni più severe in sede
di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per le nuove installazioni e
per le modifiche sostanziali, imponendo l'adozione di Valori Limite di
Emissione (VLE) più bassi tra quelli previsti dalle Migliori Tecniche
Disponibili (BAT). Nei bandi di finanziamento che la Regione promuove per
le imprese sarà valutata anche la finalità del miglioramento della qualità
dell'aria e, in particolare, l'adozione delle migliori tecniche disponibili
al fine di conseguire una riduzione di emissioni per gli inquinanti polveri
totali, NOx, COV e SO2, anche oltre i requisiti minimi di legge.
– *Agricoltura*: Regolamentazione e limitazione della bruciatura
all'aperto di stoppie e residui vegetali e adozione di pratiche per ridurre
le emissioni di ammoniaca di origine zootecnica.
– *Ambito urbano ed Educazione ambientale*: Interventi di forestazione
urbana/periurbana, campagne di informazione per un uso consapevole delle
biomasse e sviluppo di "Living Labs" per il monitoraggio partecipato dei
comportamenti, delle emissioni e della qualità dell'aria, anche attraverso
le attività del sistema INFEAS (Informazione, Educazione e
Educazione/Formazione alla Sostenibilità) regionale e delle sue diramazioni
territoriali, i Centri di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità (CEAS).
*OBIETTIVI DEL PIANO *
Seguono i macro-obiettivi a breve, medio e lungo termine, proiettati al
2028 e al 2030, in linea con la nuova direttiva europea:
1. Conseguire la *riduzione delle emissioni* dei principali inquinanti:
biossidi di azoto (NO2), particolato fine (PM10 e PM2.5), Benzo(a)pirene
(BaP), biossido di zolfo (SO2, composti organici volatili non metanici
(COVNM) e ammoniaca (NH3).
2. Conseguire il *rispetto dei limiti di qualità dell'aria in tutte le
zone*, portando a zero la percentuale di popolazione esposta a
superamenti dei valori limite di PM10.
3. *Mantenere una buona qualità dell'aria* nelle zone e negli
agglomerati in cui i livelli di inquinamento sono già al di sotto dei
limiti.
4. *Ridurre la percentuale di popolazione esposta a livelli di ozono
superiori al valore obiettivo*, agendo sui suoi precursori.
5. *Aggiornare e migliorare il quadro conoscitivo*, rimodulando la rete
di monitoraggio e l'inventario regionale delle emissioni.
6. Favorire la *partecipazione informata dei cittadini e delle
istituzioni* alle azioni del Piano.
Il sistema di monitoraggio del Piano Regionale per la Qualità dell'Aria
(PRQA)*, *finalizzato a valutare lo stato di attuazione delle singole
misure di piano, prevede quattro livelli di indicatori: *di realizzazione*
(es. numero di stufe sostituite), *di contesto* (es. dati misurati dalle
centraline Arpa), *di risultato* (es. riduzione stimata delle emissioni) e *di
impatto* (confronto con i target normativi di tutela della salute). Questo
sistema permetterà di attivare azioni correttive qualora gli obiettivi non
vengano raggiunti nei tempi previsti.
Per rafforzare la valutazione degli effetti dell'inquinamento sulla
popolazione, è stato inserito un esplicito riferimento al progetto "Aria
outdoor e salute: un atlante integrato a supporto delle decisioni e della
ricerca" (progetto PREV-A), in collaborazione con Aress Puglia e Arpa
Puglia, che supporterà il monitoraggio sanitario del Piano.