(AGENPARL) - Roma, 3 Ottobre 2026 - rinunciano alle cure. Per Meloni questa è la priorità"*
«Il governo Meloni ha fatto una scelta politica precisa: utilizzare la
flessibilità europea per destinare nel 2027 e nel 2028 lo 0,3% del Pil ogni
anno alla difesa, circa 14 miliardi complessivi nel biennio. Nello stesso
tempo 5,8 milioni di italiani rinunciano a visite e accertamenti sanitari
necessari, soprattutto per le liste d'attesa.
A questo si aggiunge lo scostamento di bilancio di circa 7 miliardi
annunciato oggi da Tajani, un'operazione distinta dalla flessibilità
europea illustrata da Giorgetti. Quando si tratta di trovare nuovi spazi
nei conti pubblici, il governo li trova; ma la sanità pubblica continua a
essere in emergenza e gli stipendi italiani restano tra i più bassi
d'Europa.
Se si chiede maggiore flessibilità all'Europa e si ricorre a nuovo deficit,
la priorità deve essere la sicurezza sociale: sanità pubblica, salari,
scuola, casa e sostegno alle famiglie. I 14 miliardi previsti per l'energia
devono servire a ridurre strutturalmente le bollette, accelerare sulle
rinnovabili e sull'efficienza energetica.
La vera sicurezza è potersi curare senza aspettare mesi, avere un salario
dignitoso, una casa e riuscire ad arrivare alla fine del mese. Giorgia
Meloni sceglie invece di destinare 14 miliardi di maggiore spazio alla
difesa. Dalla sua torre d'avorio non vede il Paese reale».
