(AGENPARL) - Roma, 25 Settembre 2026 - Il video racconto del Ministero dell'Istruzione e del Merito questa settimana racconta le storie di tre scuole che sono state presenti ad Amatrice (RI) alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno Scolastico, "Tutti a Scuola", lo scorso 21 settembre. Tre esperienze in cui la scuola valorizza talenti e competenze, con i laboratori di ceramica del Polo delle Arti "Caselli Palizzi" di Napoli, la lavorazione del legno al Liceo artistico "Ampezzo e Cadore" di Cortina d'Ampezzo (BL) e il percorso scolastico di Giulio, studente dell'IIS "Vendramin Corner" di Venezia.
Al Polo delle Arti "Caselli Palizzi" di Napoli la tradizione della ceramica si rinnova attraverso la progettazione e il lavoro in laboratorio. Gli studenti seguono le diverse fasi della produzione artistica, dalla forgiatura della terracotta alla decorazione della porcellana e sviluppano competenze tecniche e progettuali. L'esperienza, presentata ad Amatrice nell'ambito dell'area dedicata alla "scuola che crea", unisce creatività e manualità, avvicinando concretamente i ragazzi alle professioni artistiche e artigianali. "Sono qui", racconta Alessandro, studente del Polo delle Arti, "a rappresentare la mia scuola facendo delle applicazioni plastiche su manufatti in argilla. Il nostro è un lavoro dove devi mettere molta passione e pazienza e credo davvero che siamo tra i migliori in questo campo proprio perché noi amiamo il nostro lavoro. Mi sento molto felice di essere qui perché credo che questa sia un'ottima occasione per conoscere persone e fare esperienze nuove".
"Sono arti antiche che ancora oggi trovano il loro riscontro e noi siamo felicissimi di tramandare questa tradizione", aggiunge il docente Tullio Rinaldi, riferendosi a un percorso formativo in cui la padronanza delle tecniche si traduce in opportunità concrete per il futuro professionale degli studenti.
Guarda il video del Polo delle Arti "Caselli Palizzi" di Napoli:
Il Liceo artistico "Ampezzo e Cadore" di Cortina d'Ampezzo (BL), anch'esso presente nell'area della "scuola che crea", valorizza la tradizione locale della lavorazione del legno e la integra con la formazione artistica e la progettazione di oggetti e arredi di design, affiancando alla formazione liceale una preparazione specifica nelle tecniche di lavorazione del legno. "Lavorare il legno è importante perché dove viviamo noi", spiega Caterina, studentessa dell'istituto, "è uno dei materiali principali con cui si può comunque costruire tutto, anche le case in cui si vive. È anche una forma di espressione della propria persona".
Gli studenti sviluppano competenze progettuali e manuali legate alla storia e all'identità del territorio. Il dialogo della scuola con le imprese locali offre, inoltre, occasioni di confronto con il mondo professionale e contribuisce a preservare saperi artigianali tramandati nel tempo. "È molto interessante osservare il lavoro delle altre scuole e confrontarsi con altri licei artistici", dice il docente Italo Pradella. "Questa esperienza rappresenta anche un'occasione per far conoscere e tutelare lavorazioni tradizionali, che rischiano progressivamente di scomparire".
