(AGENPARL) - Roma, 20 Settembre 2026 - CAMPIONE*
*Gli australiani vincono la finale Mondiale di Ottawa 81 a 57. Per gli
azzurri un k.o. che non macchia un percorso storico fino al secondo posto
mondiale, miglior risultato di sempre.*
L'Italia della pallacanestro in carrozzina chiude con uno storico argento
l'avventura ai Campionati del Mondo di Ottawa 2026. I ragazzi di coach
Fabio Castellucci sono stati infatti superati nella finalissima di sabato
19 settembre dalla grande favorita della vigilia Australia, guidata dal
miglior giocatore del torneo Jeylen Brown, per 81 a 57.
Una sconfitta che non macchia un'avventura che rimarrà comunque nella
storia dello sport paralimpico italiano: un argento che rappresenta la
prima medaglia iridata per la Nazionale azzurra, partita senza i favori del
pronostico ma cresciuta partita dopo partita, fino ad imporsi come
indiscussa sorpresa e grande protagonista del Campionato del Mondo.
La finale è complessa fin dai primi minuti: l'Australia aggredisce la
partita mettendo in campo una difesa pressing a tutto campo che complica i
piani degli azzurri, che faticano a trovare soluzioni fluide in attacco e
di conseguenza soffrono in difesa. Il primo quarto si chiude con gli
australiani avanti 21 a 14, con l'Italia che cerca di limitare lo
svantaggio con un Papi che lentamente si mette in partita, diventando il
principale riferimento offensivo azione dopo azione (saranno 13 i punti
alla sirena per il rimano, con 6/8 dal campo). Nel secondo quarto l'Italia
si concede un po' di speranza, ricuce lo svantaggio fino a soli due
possessi e per buona parte del periodo dà l'impressione di essersi rimessa
in carreggiata dopo un inizio duro, un po' come successo in semifinale con
la Gran Bretagna. Tuttavia le speranze si rivelano presto vane: l'Australia
– nonostante diversi minuti in panchina della propria stella Brown,
condizionato dai falli nella prima metà di match – ritrova linfa in attacco
e, complici un paio di ingenuità proprio nei possessi finali, l'Italia
ripiomba all'intervallo lungo sotto di 16. Il terzo quarto spegne presto
ogni tentativo di rimonta dei ragazzi di coach Castellucci, che non trovano
la forza per tornare a contatto. L'ultimo periodo è di fatto una lunga
attesa per un verdetto già scritto. Australia campione del mondo per la
terza volta dopo il 2010 e il 2014 e Italia con una prestigiosa e
impronosticabile medaglia d'argento al collo.
"C'è amarezza per questa finale, non possiamo nasconderlo", dice coach
Castellucci alla sirena; "Ma dobbiamo guardare all'intero percorso che
abbiamo fatto in questo Mondiale, a come abbiamo scalato le gerarchie
mondiali con organizzazione, voglia, cuore e coraggio. Ci portiamo a casa
un risultato che fa bene a tutto il movimento e a questi ragazzi".
Gli fa eco anche il giovane Joel Boganelli, tra i migliori del torneo: "C'è
rammarico e forse anche rabbia perché sappiamo di non aver giocato come
sappiamo. Ma abbiamo una medaglia d'argento al collo, qualcosa di
incredibile che deve renderci orgogliosi e da cui ripartire per il prossimo
futuro".
Riconoscimento individuale di tutto prestigio per capitan Filippo
Carossino, premiato nel quintetto ideale della manifestazione.
*ITALIA – AUSTRALIA 57 a 81*
Italia: Carossino 16, Papi 13, Sbuelz 8, Benvenuto 7, Raourahi 6, Giaretti
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