(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2026 - Rinvio mozioni veto atto gravissimo contro UE
"Oggi la maggioranza ha fatto una cosa gravissima: ha chiesto il rinvio su una mozione che riguarda il futuro dell'Europa e dell'Italia, una mozione fondamentale con cui chiediamo una cosa netta e chiara: di eliminare il diritto di veto e la regola del voto all'unanimità che sta paralizzando decisioni strategiche a livello europeo.
Le opposizioni hanno tutte insieme chiesto in modo compatto di procedere in questa direzione. Il governo invece è al capolinea, dilaniato e spaccato, senza una linea comune. E per questo hanno deciso di forzare in Aula. Ma governare non è galleggiare.
Nel merito, chiariamo che il veto oggi non è più una forma di garanzia, ma è la paralisi della democrazia e la paralisi delle decisioni strategiche in temi e in ambiti fondamentali, quali quelli della sicurezza, della difesa comune in ambito fiscale, in ambito economico e anche in ambito sociale.
Il vostro anti europeismo che oggi emerge è un errore storico e non arriva per caso, ma perché da un lato siete spaccati al vostro interno e dall'altro avete scelto la subalternità ad altri leader.
In queste ore avete mancato un altro appuntamento, una lettera sottoscritta da 12 stati in cui si chiedeva un maggiore sforzo, una strategia più forte, una maggiore attenzione per rispondere alle minacce russe e anche all'ingerenze, agli attacchi e alle minacce del presidente degli Stati Uniti Trump. L'Italia ancora una volta è stata assente; ha deciso di non sottoscrivere questa lettera così come è stata assente quando si trattava di contestare i dazi che erano un attacco commerciale all'Italia e all'Europa e si è trattato di difendere l'Europa dalla minaccia di invasione della Groenlandia, addirittura da parte del presidente Trump.
Lavorare per disgregare l'Europa vuol dire collocare l'Italia dalla parte sbagliata della storia, vuol dire danneggiare e penalizzare i nostri interessi nazionali". Lo ha detto intervenendo in Aula Piero de Luca capogruppo Pd in commissione Politiche UE della Camera.
Roma, 16 settembre 2026