(AGENPARL) - Roma, 13 Luglio 2026 - Manifesti contro le divise, Fioroni e Areni (Lega): "Perugia ostaggio
dell'ideologia. La Giunta spieghi come sia stato possibile."
"Ci sono fatti che segnano un confine, e i manifesti comparsi a Perugia
contro le donne e gli uomini in divisa rappresentano uno di questi.
Affermare che 'quando incontro una persona in divisa ho paura' o,
addirittura, che 'le persone in divisa sono tutte raccomandate' non è
un'opinione, ma una violenta delegittimazione di chi ogni giorno indossa
una divisa per proteggere i cittadini, far rispettare la legge e garantire
la libertà di tutti. Non è arte, non è cultura e di certo non è educazione:
siamo davanti alla peggiore propaganda". Lo dichiarano Paola Fioroni, già
vicepresidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, e Giacomo Areni,
segretario comunale della Lega Perugia.
"Ancora più sconcertante è apprendere che questi messaggi siano stati
inseriti all'interno di un progetto educativo rivolto agli adolescenti. I
ragazzi hanno il diritto di esprimere dubbi, paure e disagi, ma gli adulti
hanno il dovere di educare al senso delle istituzioni, al rispetto delle
persone e alla capacità di distinguere i comportamenti dei singoli da
quelli di un'intera categoria. Qualcuno, invece, ha deciso di trasformare
quelle frasi in manifesti da esporre negli spazi pubblici della città.
Questa non è la voce dei giovani: è una precisa scelta degli organizzatori.
Perugia sta vivendo una stagione difficile: le cronache raccontano di
furti, spaccate, violenze, quartieri esasperati e commercianti lasciati
soli. In questo scenario, le forze dell'ordine rappresentano uno degli
ultimi presìdi di legalità. Chiediamo al sindaco e alla Giunta di uscire
dal silenzio e di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità
politiche. Chi ha autorizzato questa campagna? Chi ha concesso gli spazi
pubblici? Il Comune conosceva il contenuto dei manifesti prima della loro
esposizione? Quali soggetti hanno sostenuto il progetto? I cittadini
meritano risposte immediate, non silenzi imbarazzati. Da troppo tempo
questa amministrazione dimostra un'inquietante indulgenza nei confronti di
tutto ciò che alimenta una cultura ostile alle istituzioni dello Stato,
mentre continua a minimizzare il disagio di chi chiede maggiore sicurezza.
Noi stiamo dall'altra parte. Stiamo dalla parte dei poliziotti che ogni
giorno e ogni notte presidiano le nostre strade, dei carabinieri che
intervengono nelle emergenze, dei finanzieri che combattono la criminalità
economica, degli agenti della Polizia Penitenziaria, della Polizia Locale,
dei Vigili del Fuoco e di tutte le donne e gli uomini che servono lo Stato
con disciplina, onore e, spesso, mettendo a rischio la propria vita. Chi
delegittima le divise indebolisce lo Stato e chi permette che questo
avvenga negli spazi pubblici della città si assume una responsabilità
politica enorme. Perugia non ha bisogno di campagne contro le forze
dell'ordine, ma di istituzioni che abbiano il coraggio di difenderle senza
esitazioni".