(AGENPARL) - Roma, 2 Luglio 2026 - *Mobilità, Piemontese: "Taranto avrà il Frecciarossa grazie alla Regione
Puglia. *
*Il Governo nazionale scarica i propri doveri sui cittadini pugliesi e i
parlamentari di centrodestra fanno gli esattori per conto di Roma"*
"Taranto continuerà ad avere il collegamento Frecciarossa con Roma
esclusivamente perché la Regione Puglia, per senso di responsabilità nei
confronti dei cittadini, ha deciso di farsi carico di una quota di costi
che non le compete e che non ha mai pagato prima, al contrario delle bugie
che circolano in queste ore: è questo il dato politico che qualcuno tenta
di nascondere". Lo dichiara l'assessore regionale alle Infrastrutture e
alla Mobilità, *Raffaele Piemontese*, replicando alle dichiarazioni del
deputato di Fratelli d'Italia Dario Iaia.
"Siamo di fronte a un ricatto bello e buono. Lo Stato, attraverso il Gruppo
Ferrovie dello Stato, pretende che una Regione finanzi con risorse proprie
un servizio che è un diritto dei cittadini italiani e una responsabilità
nazionale. Ferrovie dello Stato è una società interamente controllata dallo
Stato italiano: è il Governo che deve assumersi la responsabilità di
garantire i collegamenti strategici del Paese, non scaricarne il costo sui
bilanci regionali".
"La Regione Puglia ha scelto di contribuire al collegamento con oltre 1
milione e mezzo di euro all'anno, non perché ritenga giusto cedere a questo
ricatto, ma perché non possiamo accettare che a pagare il prezzo di questa
ingiustizia siano i cittadini di Taranto. È importante ribadire, anche a
chi cerca di aizzare una sterile campagna di campanile, che la Regione
Puglia non paga nessun altro collegamento delle Frecce con le altre città
pugliesi da Bari, a Foggia, a Brindisi e a Lecce. L'onorevole Iaia, quindi
– prosegue Piemontese –, invece di portare avanti una battaglia insieme a
noi per difendere i diritti dei tarantini, preferisce trasformarsi
nell'esattore per conto del Governo nazionale che toglie i soldi ai
pugliesi per far risparmiare Trenitalia".
Piemontese ribadisce che la Regione Puglia continuerà "a difendere il
diritto di Taranto ad essere pienamente connessa, ma continuerà anche a
dire con chiarezza che questo non è un favore che il Governo nazionale
concede alla Puglia: è un suo preciso dovere. Se davvero si vuole costruire
un Mezzogiorno competitivo, non si possono usare i collegamenti ferroviari
come merce di scambio, costringendo le Regioni a finanziare servizi che
dovrebbero essere garantiti a tutti gli italiani con le risorse dello
Stato".
che città strategiche restino ai margini o che collegamenti essenziali
dipendano ogni anno da trattative e risorse straordinarie: Taranto, per la
sua storia industriale, il suo porto, la sua università e il ruolo che
svolge nel Mediterraneo, merita un collegamento stabile e strutturale con
Roma e con la rete nazionale dell'Alta Velocità. È incomprensibile che si
chieda alle Regioni di pagare ciò che dovrebbe essere garantito dallo
Stato".