(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - Nella giornata del 1° luglio 2026 la XIII Commissione Agricoltura della Camera sta proseguendo in sede referente l’esame delle proposte di legge che modificano la legge 11 febbraio 1992 n. 157 sulla tutela della fauna selvatica omeoterma e sul prelievo venatorio. Le iniziative in discussione sono quelle presentate da Costa, Brambilla e Zanella, insieme al testo C.2984 già approvato dal Senato, che rappresenta l’asse principale del confronto.Il testo C.2984, già approvato dal Senato, è il fulcro dell’esame in Commissione perché rappresenta la proposta più avanzata dell’intero pacchetto legislativo. In questa fase la XIII Commissione Agricoltura lo tratta come base di lavoro, affiancandolo alle altre iniziative abbinate, ma è evidente che il suo peso politico e tecnico è maggiore: arriva infatti da un ramo del Parlamento che ha già concluso la prima lettura e contiene una serie di modifiche strutturate alla legge 157/1992, con l’obiettivo di aggiornare la disciplina sulla fauna selvatica e sul prelievo venatorio.
Il testo interviene soprattutto sulla gestione faunistica, sui piani di controllo, sul ruolo delle Regioni e sul coordinamento con ISPRA, cercando di rispondere alle criticità legate alla presenza crescente degli ungulati e ai danni alle colture. Proprio perché già licenziato dal Senato, la Commissione lo esamina con particolare attenzione, valutando come armonizzarlo con le altre proposte più orientate alla tutela degli animali o alla semplificazione delle procedure. In seduta, il testo C.2984 è quindi il riferimento principale attorno al quale si sviluppa il confronto, mentre i relatori ne illustrano le parti più delicate e i deputati intervengono per segnalare esigenze dei territori e possibili correttivi.
La seduta, convocata come prosecuzione dei lavori precedenti e senza un orario definito, non prevede votazioni. I relatori Bruzzone e Caretta stanno illustrando i contenuti dei testi e raccogliendo osservazioni dai deputati, in una fase ancora interlocutoria. Il dibattito si concentra sui temi classici della gestione faunistica: il ruolo delle Regioni nei piani di controllo, la necessità di aggiornare la disciplina venatoria alla luce dell’aumento degli ungulati, il coordinamento con ISPRA e con le norme europee, il bilanciamento tra tutela della fauna e sicurezza delle attività agricole.
La Commissione sta quindi lavorando sui testi senza assumere decisioni formali, rinviando la fase delle votazioni alle sedute successive, quando si entrerà nel merito degli articoli e degli emendamenti.
https://www.camera.it/leg19/1104