(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - Catania, 5 fermi per tentato omicidio
Poco dopo i sanitari del Policlinico riferivano che si erano presentati tre soggetti di minore età feriti da colpi di arma da fuoco in diversi punti del corpo, di cui uno in condizioni più gravi, tuttora ricoverato al Cannizzaro.
In fase di sopralluogo, oltre al materiale balistico, venivano rinvenuti degli scooter uno dei quali presentava un foro verosimilmente prodotto dall'impatto di un proiettile.
L'uomo veniva trovato con indosso una protezione balistica improvvisata da libri, coperte e nastro isolante, tra loro assemblati.
Nella circostanza, due dei giovani presenti sulla piazza, avvertiti dal sopraggiungere degli scooter da un ulteriore ragazzo che proveniva di corsa dai giardini pubblici, anziché fuggire, si erano portati verso la strada, appostati, impugnando delle pistole e preparandosi allo scontro. In seguito uno dei due giovani armati, indietreggiando verso il parco, aveva esploso dei colpi in direzione dei soggetti a bordo degli scooter, finendo però per essere attinto dagli assalitori, mentre l'altro aveva cercato un riparo celandosi dietro il chiosco per poi sparare anche egli verso i rivali a bordo dei motocicli, dopo che erano transitati.
Il primo dei giovani, che aveva ingaggiato il conflitto a fuoco ed era rimasto colpito insieme ad altri due, era costretto ad abbandonare una pistola a semiautomatica, che veniva trovata all'interno del parco, in prossimità del marciapiede.
Nel contesto esecutivo si è proceduto a perquisizioni domiciliari, rinvenendo presso l'abitazione a Catania di uno dei destinatari di fermo, sul comodino, una pistola calibro 6,35, oggetto di furto, munita di caricatore con cinque cartucce, per la cui condotta il predetto è stato altresì arrestato in flagranza per il reato di detenzione abusiva di arma comune da sparo.
Ultimati gli atti di rito, i due soggetti rintracciati a Catania sono stati tradotti presso il carcere di Bicocca, mentre gli altri quattro, tratti in arresto a Floridia (SR), sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Cavadonna a Siracusa.
Ad esito delle udienze di convalida, tenutesi a Siracusa e a Catania, i competenti Giudici per le Indagini Preliminari hanno convalidato il fermo e emesso la misura della custodia cautelare in carcere per tutti e cinque i componenti del commando, fuorché per il sesto destinatario del fermo (quello fermato per favoreggiamento aggravato), il cui provvedimento non è stato convalidato, pur essendo stata disposta a suo carico la misura custodiale degli arresti domiciliari, essendo stata riconosciuta la sussistenza di gravi indizi solo per favoreggiamento semplice.
Catania, 01 luglio 2026
