(AGENPARL) - Roma, 27 Giugno 2026 - *Riccio di mare, la Giunta approva le modifiche per la salvaguardia della
specie: proroga del fermo pesca fino al 2029 e nuove misure di tutela*
*Paolicelli: "Una scelta condivisa, fondata sulle evidenze scientifiche,
per ripopolare i fondali e garantire un futuro sostenibile alla pesca
pugliese" *
Proroga del fermo biologico fino al 2029, monitoraggio scientifico
permanente, contrasto alla pesca illegale e possibilità di prelievi
sperimentali sulla base di evidenze scientifiche. La Giunta regionale ha
approvato il disegno di legge che rafforza il percorso di salvaguardia del
riccio di mare e punta a garantire il ripopolamento dei fondali pugliesi.
L'approvazione delle modifiche alla legge regionale a prima firma di Paolo
Pagliaro (l.r. 6 del 2023) sulle misure di salvaguardia del riccio di mare
(Paracentrotus lividus) conferma e rafforza il percorso di tutela avviato
negli ultimi anni per una specie fondamentale per l'equilibrio degli
ecosistemi marini e per il futuro del comparto ittico pugliese. Il
provvedimento nasce al termine di un ampio confronto con il partenariato
economico e sociale, le organizzazioni della pesca professionale, il mondo
scientifico, gli enti di controllo e le istituzioni coinvolte nella
gestione della risorsa. Un percorso condiviso che prende le mosse dai
risultati delle attività di monitoraggio svolte dopo l'entrata in vigore
della legge regionale del 2023.
Le evidenze raccolte mostrano un miglioramento delle popolazioni di riccio
di mare e un incremento delle classi dimensionali della specie. Allo stesso
tempo, gli studi confermano la necessità di proseguire il percorso di
tutela per consolidare i risultati raggiunti, estendere il monitoraggio
all'intera costa regionale e contrastare i fenomeni di pesca abusiva e
commercializzazione illegale che continuano a mettere a rischio la risorsa.
Tra le principali novità introdotte dal disegno di legge approvato in
questa sede figurano la proroga del fermo biologico fino al 30 giugno 2029,
l'istituzione di un sistema permanente di monitoraggio scientifico con
l'ausilio dei pescatori professionisti, lungo tutta la costa pugliese e la
creazione di un Tavolo tecnico-scientifico regionale, composto da Regione,
Università, ARPA Puglia, rappresentanti del settore della pesca, autorità
preposte ai controlli e pescatori professionisti. Il nuovo impianto
normativo prevede inoltre sistemi più avanzati di tracciabilità del
prodotto e misure specifiche per contrastare il mercato illegale. La legge
introduce anche la possibilità di autorizzare programmi sperimentali e
temporanei di prelievo contingentato, esclusivamente per i pescatori
professionisti in possesso di regolare licenza e in presenza di dati
scientifici che attestino condizioni favorevoli della popolazione di riccio
di mare. Ogni eventuale deroga sarà subordinata al parere obbligatorio e
vincolante del Tavolo tecnico-scientifico e sarà accompagnata da rigorosi
sistemi di controllo e tracciabilità.
"Con questo provvedimento rafforziamo una scelta coraggiosa che la Regione
Puglia ha compiuto alcuni anni fa e che oggi trova conferma nei risultati
emersi dalle attività di monitoraggio scientifico – dichiara l'assessore
regionale all'Agricoltura con delega alla Pesca, *Francesco Paolicelli* -.
I segnali di ripresa della specie ci incoraggiano, ma ci dicono anche che
il percorso di ricostituzione degli stock non è ancora completato. Per
questo abbiamo ritenuto necessario proseguire con un approccio improntato
alla responsabilità, alla sostenibilità e alla legalità. Il riccio di mare
rappresenta un elemento essenziale per l'equilibrio degli ecosistemi marini
e una risorsa identitaria per molte comunità costiere pugliesi.
Salvaguardarlo significa proteggere la biodiversità dei nostri fondali, ma
anche creare le condizioni affinché il comparto della pesca possa tornare a
beneficiare di una risorsa sana e disponibile nel tempo. La tutela
ambientale e la sostenibilità economica non sono obiettivi contrapposti, ma
due facce della stessa strategia.
Questa proposta è il risultato di un lavoro condiviso con il partenariato
economico e sociale, con il mondo della ricerca e con gli operatori del
settore. Un percorso che ha consentito di costruire un impianto normativo
equilibrato, fondato sulle evidenze scientifiche e sulla volontà di
garantire una prospettiva concreta alle imprese della pesca che operano nel
rispetto delle regole.
Desidero inoltre rivolgere un ringraziamento al consigliere Paolo Pagliaro,
promotore della legge regionale del 2023 che ha consentito di avviare
questo importante percorso di tutela. Allo stesso modo ringrazio tutti
commissari della IV Commissione consiliare per il contributo offerto
durante l'approfondimento del nuovo testo e per il confronto costruttivo
che ha accompagnato l'intero iter. Il lavoro svolto ha permesso di
migliorare ulteriormente il provvedimento e di consolidare una visione
condivisa che mette al centro l'interesse generale. Sono certo che il
percorso istituzionale proseguirà con lo stesso spirito di collaborazione
per dare piena attuazione a una norma che nasce con un obiettivo chiaro:
proteggere il patrimonio ambientale della Puglia e accompagnare il comparto
ittico verso un modello sempre più sostenibile, trasparente e competitivo."
Il disegno di legge prevede infine l'istituzione e la promozione del
marchio "Riccio di Puglia", con l'obiettivo di valorizzare e tutelare una
filiera strategica per la regione. Inoltre, grazie a una convenzione con le
Università pugliesi, sarà possibile utilizzare risorse del FEAMPA per
coinvolgere i pescatori professionisti nelle attività di monitoraggio della
costa, rafforzando il sistema di raccolta dei dati scientifici e la
gestione sostenibile della risorsa.